E’ diventato subito virale e ha fatto molto discutere il video girato lo scorso 8 agosto negli uffici del Consiglio regionale della Campania, nel quale la tiktoker Rita De Crescenzo e Angelo Napolitano cantavano l’inno nazionale e sventolavano il tricolore nell’ufficio del consigliere regionale Pasquale Di Fenza, esponente del partito “Azione”. Dopo l’episodio, Di Fenza è stato espulso da “Azione”.
La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito oggi, giovedì 18 settembre, un decreto di sequestro preventivo nei confronti di Napolitano, che è titolare della società Am Distribution Srl, attiva nel commercio di telefoni cellulari ed elettrodomestici con sedi a Casalnuovo e Napoli, noto al popolo dei social network come “Napolitano Store”.
L’indagine è condotta dalla Procura di Nola ed è focalizzata su fatture false, su una maxi evasione dell’IVA e sulla prassi di un “doppio listino”, ovvero prezzi differenti a seconda che il pagamento avvenga in contanti o con strumenti tracciabili.
Si sostiene che la società abbia registrato negli anni una crescita anomala del fatturato: da circa 2,2 milioni di euro nel 2017 a 20,8 milioni nel 2023. Questa crescita è considerata sospetta alla luce delle pratiche contestate.
Il valore complessivo dei beni sequestrati è di quasi 6 milioni di euro (5.740.561 euro).
Tra i beni sotto sequestro figurano: un immobile a Napoli, nel quartiere Gianturco, formalmente intestato a terzi ma considerato dalla Guardia di Finanza come riconducibile a Napolitano, uno yacht di lusso lungo 16,5 metri, anch’esso intestato a soggetti terzi ma ritenuto riconducibile all’indagato.
La società promuove ampiamente la propria attività tramite il social TikTok. Il servizio tv “Striscia la Notizia” aveva già segnalato le anomalie relative al doppio listino e alle pratiche di vendita in contanti vs strumenti tracciabili. Napolitano ha 47 anni e formalmente risulta nullatenente, cioè non proprietario diretto dei beni ora sequestrati, che però sono stati individuati come in realtà riconducibili a lui.










