È ufficiale: le elezioni regionali in Campania per il rinnovo del presidente della Giunta e del Consiglio regionale si terranno domenica 23 e lunedì 24 novembre 2025. Lo ha annunciato il presidente uscente, Vincenzo De Luca, che ha scelto tra due possibili finestre elettorali: la prima intorno a metà novembre (16‑17) oppure quella successiva, infine confermata come quella dal 23 al 24.
Perché questa data: il valore simbolico
La scelta del 23 novembre ha anche un significato particolare: proprio in quella data, nel 1980, si verificò il terremoto dell’Irpinia (magnitudo 6.9), che causò migliaia di morti, feriti e sfollati, segnando profondamente la storia e la memoria della Campania e della Basilicata.
Molti osservatori sottolineano che scegliere la data del terremoto possa far sensibilizzare ulteriormente l’elettorato sulla fragilità del territorio, sul tema della prevenzione e sulla ricostruzione – questioni ancora rilevanti per la politica regionale.
La tornata elettorale arriva alla fine naturale della XI legislatura regionale. De Luca non potrà ricandidarsi per un terzo mandato a causa del limite dei due mandati imposto dalla Corte Costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale la legge regionale che prevedeva la possibilità del terzo. La decisione della data è stata comunicata entro i termini previsti: il presidente doveva scegliere entro una scadenza prefissata (entro le 12 del 16 settembre) se anticipare o posticipare rispetto alla data inizialmente ipotizzata.
Ripartizione delle date con altre regioni
Campania non è l’unica regione a tornare al voto in autunno 2025. Anche Veneto e Puglia sono coinvolte in tornate elettorali nella stessa finestra tra fine novembre.
In altre regioni, come Calabria, Toscana, Marche, le date sono già fissate o si voterà in autunno ma con tempistiche diverse.
Tempistiche delle fasi elettorali
Il decreto che indice le elezioni dovrà essere firmato entro i limiti previsti dalla legge regionale. I partiti e i movimenti politici avranno tempo per depositare liste e simboli, che solitamente devono essere presentate alcune settimane prima del voto.
Dopo la pubblicazione del decreto, inizierà la campagna elettorale vera e propria, con comizi, dibattiti, presentazioni ufficiali dei candidati. Monitoraggio stretto sulle proposte per la sanità, le infrastrutture, il lavoro, la gestione del territorio. (Maggiori dettagli non ancora definiti nei principali articoli).
Il fatto che la data del voto coincida con l’anniversario del terremoto dell’Irpinia ha generato qualche dibattito: alcuni lo vedono come una scelta rispettosa della memoria, altri come potenzialmente evocativa in modo emotivo.
L’assenza del presidente uscente dal prossimo mandato (per via dei limiti costituzionali) apre il campo a nuovi candidati e coalizioni. Sarà interessante osservare come si muoveranno i principali partiti (centro‑sinistra, centro‑destra, forze indipendenti) nello scegliere i loro rappresentanti.
Le elezioni regionali in Campania del 2025 si preannunciano delicate e decisive per più motivi:
- Turnover politico: con De Luca fuori dalla corsa, ci sarà una competizione interna nei partiti per proporre figure forti.
- Tema della memoria e del territorio: la coincidenza con l’anniversario del terremoto dell’Irpinia porterà a forte attenzione su temi come prevenzione, ricostruzione, disastri naturali, politica dei rischi.
- Sinergia / conflitto con altre regioni: votare in contemporanea con altre regioni potrà influenzare la copertura mediatica e le strategie nazionali dei partiti.
- Partecipazione: date che includono un sabato e una domenica faciliteranno forse un’affluenza maggiore, ma incideranno anche le condizioni climatiche, le organizzazioni logistiche, la comunicazione delle istituzioni.
Con la data del 23‑24 novembre 2025, le elezioni regionali in Campania entrano ufficialmente nella loro fase più calda. Pur nel rispetto delle procedure formali, la scelta del giorno porta con sé un forte valore simbolico e politico. Ora comincia il conto alla rovescia per i candidati, per i partiti, ma soprattutto per gli elettori: una regione grande, complessa, con sfide quotidiane che richiedono non solo promesse, ma concretezza di visione e impegno.









