La scuola riapre la scena nazionale: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà presente a Napoli il 22 settembre per inaugurare ufficialmente l’anno scolastico 2025‑2026. La cerimonia, intitolata “Tutti a Scuola”, si terrà presso l’Istituto Comprensivo Rossini, con la partecipazione del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Un evento istituzionale consolidato
“Tutti a Scuola” è una manifestazione tradizionale, giunta quest’anno alla venticinquesima edizione, organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’evento segna ufficialmente l’inizio delle lezioni in tutte le scuole d’Italia.
Napoli torna protagonista dopo dieci anni
Napoli ospita nuovamente l’inaugurazione dopo un decennio: l’ultima volta è stato nel 2015, presso l’Istituto Sannino di Ponticelli. All’epoca l’evento era stato trasferito da Roma, rompendo una tradizione che fino ad allora lo vedeva tradizionalmente svolgere nella Capitale.
L’evento sarà trasmesso in diretta dalle reti Rai nel corso del programma “Tutti a Scuola”, condotto da Eleonora Daniele.
Oltre alla cerimonia all’istituto, il percorso del Presidente e delle autorità includerà visite speciali:
- all’Ospedale Santobono, struttura pediatrica di rilievo nella regione;
- al carcere minorile di Nisida, per evidenziare l’importanza dell’istruzione anche nei contesti più difficili.
La scelta di queste tappe rafforza il messaggio che la scuola non è solo un luogo fisico ma un diritto che deve essere presente e garantito ovunque, anche dove le condizioni sono più complesse.
Con “Tutti a Scuola”, Napoli si prepara a essere al centro di un momento simbolico di inizio, di speranza, di impegno. Le scuole riapriranno non solo con libri e banchi, ma con un richiamo a un’istruzione vicina a ciascuno, fatta di ascolto, supporto, attenzione alle situazioni individuali. Perché la scuola non è soltanto ciò che accade dentro le aule, ma tutto ciò che le circonda: le storie, le difficoltà, le comunità.
L’evento ribadisce l’attenzione istituzionale verso la Scuola come elemento centrale nella formazione dei giovani, nella coesione sociale e nella partecipazione civica.
Per Napoli, è motivo di orgoglio e anche una sfida: accogliere l’evento significa mettere in luce le criticità ma anche le opportunità locali, mostrando che l’istruzione può essere volano di sviluppo anche per territori con caratteristiche socioeconomiche complesse.
La partecipazione del Presidente e del Ministro sottolinea il ruolo educativo e sociale delle scuole anche in ambienti ospedalieri o carcerari, e l’urgenza di politiche che includano tutti gli studenti, specialmente quelli che rischiano l’esclusione.











