Quella che si consumò a Bologna il 2 agosto del 1980 fu la strage più grave della storia repubblicana italiana. Un’esplosione devastante alla stazione centrale, alle ore 10:25, cambiò per sempre il volto della città e l’anima del Paese. Non furono solo numeri: furono vite, sogni, famiglie interrotte da una violenza cieca e crudele.
Le vittime della strage di Bologna avevano volti, storie, età diverse. Erano italiani e stranieri, uomini e donne, adulti e bambini. Alcuni stavano partendo per le vacanze, altri tornavano a casa, altri ancora erano semplicemente di passaggio.
L’elenco conta 85 nomi. Tra questi, intere famiglie distrutte, coppie che non sarebbero mai arrivate alla loro meta, ragazzi con la valigia dei sogni e anziani con la saggezza di una vita vissuta. Ognuno portava con sé una storia irripetibile.
1. Angela Fresu, 3 anni – Montespertoli (FI)
2. Maria Fresu, 24 anni – Montespertoli (FI)
3. Silvio Gherlani, 24 anni – Bologna
4. Vittorio Vaccaro, 24 anni – Palermo
5. Dino Bovi, 22 anni – Cesena
6. Dino Tonelli, 41 anni – Bologna
7. Francesca D’Alonzo, 23 anni – Giulianova (TE)
8. Lia Celano, 21 anni – Palermo
9. Anna Maria Bosio, 28 anni – Torino
10. Carlo Mauri, 32 anni – Milano
11. Sergio Secci, 24 anni – Terni
12. Antonella Ceci, 20 anni – Bari
13. Marina Gozzi, 21 anni – Mantova
14. Roberto Gaiola, 24 anni – Venezia
15. Stefano D’Alfonso, 23 anni – Giulianova (TE)
16. Domenico Mangano, 72 anni – Messina
17. Emanuela Bonavita, 5 anni – Napoli
18. Luca Mauri, 6 anni – Milano
19. Giovanni Battista Montanari, 58 anni – Bologna
20. Giovanni Stazione, 25 anni – Agrigento
21. Mauro Alganon, 22 anni – Vicenza
22. Enzo Balboni, 54 anni – Bologna
23. Pier Francesco Laurenti, 36 anni – Roma
24. Giuseppe Patruno, 21 anni – Matera
25. Angela Marino, 23 anni – Napoli
26. Sonia Burri, 7 anni – Bari
27. Bruna Della Porta, 50 anni – Napoli
28. Paolo Zecchi, 23 anni – Bologna
29. Enzo Mognon, 45 anni – Vicenza
30. Piera Ferrari, 18 anni – Venezia
31. Maria Angela Marangon, 22 anni – Padova
32. Andrea Cristiano, 20 anni – Taranto
33. Grazia Di Simone, 23 anni – Napoli
34. Francesco Cespa, 19 anni – Napoli
35. Giorgio Teatini, 17 anni – Venezia
36. Giovanni Furlan, 22 anni – Venezia
37. Silver Sirotti, 23 anni – Forlì
38. Antonella Lami, 18 anni – Firenze
39. Rosaria Costa, 22 anni – Palermo
40. Alberto Bevilacqua, 34 anni – Genova
41. Marta Minervini, 27 anni – Bari
42. Enzo Fronte, 64 anni – Torino
43. Rita Fornasari, 17 anni – Verona
44. Ermanno Reggiani, 21 anni – Modena
45. Rosina Di Paolo, 60 anni – Napoli
46. Paola Degli Esposti, 18 anni – Ferrara
47. Valerio Cossu, 18 anni – Cagliari
48. Rita Lercaro, 22 anni – Napoli
49. Luisa Lovatti, 31 anni – Bergamo
50. Carlo Luccarini, 38 anni – Terni
51. Giuseppe Giunta, 21 anni – Palermo
52. Livia Bottardi Milani, 51 anni – Verona
53. Giorgio Bianconcini, 26 anni – Imola
54. Giuseppe Amico, 28 anni – Palermo
55. Francesco Betti, 37 anni – Bologna
56. Natascia Venditti, 24 anni – L’Aquila
57. Maria Luisa Zappaterra, 30 anni – Ferrara
58. Giuseppe Attanasio, 32 anni – Napoli
59. Saverio Iozzino, 43 anni – Napoli
60. Mario Sica, 40 anni – Roma
61. Francesco Paolo Di Nardo, 37 anni – Napoli
62. Paola Clemente, 25 anni – Bari
63. Giuliana Rambaldi, 33 anni – Bologna
64. Bruno Zanobini, 47 anni – Firenze
65. Luca Farinelli, 7 anni – Roma
66. Giovanni De Simone, 37 anni – Napoli
67. Maria Ricci, 39 anni – Napoli
68. Giovanni Macchiavelli, 40 anni – Bologna
69. Marco Esposti, 16 anni – Ferrara
70. Ruggero Billi, 38 anni – Firenze
71. Umberto Lugli, 38 anni – Modena
72. Ivo Zaghi, 28 anni – Ravenna
73. Sergio Mioni, 41 anni – Venezia
74. Aldo Fabbri, 41 anni – Firenze
75. Bruno Simone, 34 anni – Bologna
76. Fernando Serafini, 39 anni – Roma
77. Pio Nicola Stella, 25 anni – Caserta
78. Gaetano La Rocca, 33 anni – Napoli
79. Enea Migliori, 18 anni – Roma
80. Margherita Cespa, 45 anni – Napoli
81. Gennaro Parisi, 35 anni – Napoli
82. Barbara Gravina, 23 anni – Napoli
83. Valeria Moratello, 22 anni – Trento
84. Angela Maria Minardi, 55 anni – Bologna
85. Osvaldo Fagnoni, 45 anni – Bologna
Oltre alle vittime, ci furono più di 200 feriti. Il dolore collettivo della città si trasformò in rabbia, richiesta di verità e giustizia. La matrice neofascista fu confermata nel corso delle indagini, e diversi membri dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) furono condannati. Ma la ferita rimane aperta, anche per le tante ombre su mandanti e coperture istituzionali
Ogni anno, il 2 agosto, Bologna si ferma. Il silenzio in Piazza Maggiore, le sirene, i fischi dei treni alle 10:25, la lettura dei nomi: tutto serve a ricordare che quelle vite spezzate non sono dimenticate. La “corsa non competitiva per non dimenticare”, che unisce simbolicamente la stazione al cimitero monumentale della Certosa, coinvolge centinaia di cittadini.
La sala d’aspetto di seconda classe, dove scoppiò l’ordigno, non è mai stata ricostruita: è oggi un luogo della memoria, con l’orologio fermo alle 10:25.











