Mancano pochi giorni alla fine del mese e luglio si è già guadagnato un triste primato: con 113 morti, è ufficialmente il mese con il più alto numero di decessi sul lavoro del 2025. Una media di quattro vittime al giorno, che infrange e supera nettamente il già tragico luogo comune secondo cui in Italia muoiono “tre lavoratori ogni 24 ore”. La realtà oggi è peggiore.
Già giugno aveva registrato un’accelerazione allarmante, con 111 decessi e una media quotidiana di 3,7 morti, ma a luglio la situazione è peggiorata. Sommando gli ultimi due mesi, si arriva a 224 vittime in soli 58 giorni: 3,9 morti al giorno, un numero che dovrebbe scuotere le coscienze e spingere le istituzioni a interventi concreti e immediati. Invece, il tema della sicurezza sul lavoro resta confinato a dichiarazioni di facciata e impegni disattesi.
Nelle ultime 24 ore sono stati quattro i nomi che si aggiungono a questo drammatico elenco:
Francesco Messina, 60 anni, operaio edile di Ficarazzi (Palermo), è morto alle porte di Gela mentre si recava al lavoro con un furgone. Il mezzo si è ribaltato in prossimità di una stazione di servizio. Feriti anche il figlio e un collega, ma non in pericolo di vita.
Franco La Cava, 61 anni, di Malvito (Cosenza), è morto in un cantiere ad Altomonte, travolto da un muro di contenimento che stava demolendo. La Procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta.
Felice Belli, 63 anni, magazziniere di Pisogne (Brescia), è morto nel parcheggio della stazione di Sale Marasino, colto da un malore mentre si recava a lavoro, come ogni mattina.
Un autotrasportatore 66enne di Marsala, ha perso la vita sull’autostrada A19 Palermo-Catania, nei pressi dello svincolo di Enna, quando il suo camion è precipitato da un viadotto e ha preso fuoco. L’uomo è morto sul colpo.
Nel solo luglio 2025 si registrano: 113 morti complessive di cui 85 sul lavoro e 28 in itinere (sul tragitto casa-lavoro).
Media giornaliera: 4 vittime
Nell’intero 2025, al 29 luglio: 658 morti complessive, 531 sul lavoro, 127 in itinere.
Media giornaliera: 3,1 vittime
Le regioni con più decessi:
Lombardia: 79 (61 sul lavoro, 18 in itinere)
Campania: 68 (51 – 17)
Veneto: 67 (52 – 15)
Emilia-Romagna: 56 (45 – 11)
Sicilia: 49 (37 – 12)
Ogni dato racconta una tragedia. Ogni numero è un nome, una famiglia spezzata, un vuoto lasciato.
I numeri mese per mese
Gennaio 87
Febbraio 75
Marzo 99
Aprile 78
Maggio 95
Giugno 111
Luglio 113
La cronaca e i numeri dicono che l‘Italia ha una crisi strutturale sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Non si tratta di fatalità, ma di mancanza di prevenzione, controlli insufficienti, formazione scarsa, appalti al ribasso e una cultura ancora troppo leggera rispetto al valore della vita nei contesti lavorativi.










