• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 30 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Caldo record in Italia: tredici regioni vietano il lavoro all’aperto nelle ore di picco

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
1 Luglio, 2025
in News
0
Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?
Share on FacebookShare on Twitter

L’estate 2025 si sta rivelando una delle più roventi di sempre. L’Italia è attraversata da un’ondata di calore eccezionale che, complice l’anticiclone nordafricano, ha fatto salire i termometri fino a 40 °C e oltre, soprattutto nelle aree interne del Centro-Sud e delle isole. La Protezione Civile e il Ministero della Salute hanno attivato l’allerta bollino rosso in numerose città, segnalando un rischio concreto per la salute di anziani, bambini, persone fragili e lavoratori esposti.

ADVERTISEMENT

Per rispondere all’emergenza, 13 regioni italiane hanno adottato ordinanze straordinarie che vietano il lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata, tra le 12:30 e le 16:00, durante i giorni in cui il rischio da calore è classificato come “alto” dalla piattaforma Worklimate (gestita da Inail e CNR).

Le regioni interessate sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria.

Le categorie coinvolte includono edilizia, agricoltura, florovivaismo, logistica e lavoratori su piazzali e impianti esterni. Alcune ordinanze prevedono anche obblighi per i datori di lavoro: riorganizzare i turni, garantire pause all’ombra, fornire acqua, evitare attività faticose nelle ore calde e adottare misure preventive in base alla valutazione dei rischi da stress termico.

Sebbene l’impianto delle ordinanze sia simile, ogni regione ha adottato tempistiche differenti:

Lazio e Abruzzo: ordinanza attiva fino al 31 agosto.

Emilia-Romagna e Lombardia: provvedimenti validi dal 2 luglio al 15 settembre 2025.

Liguria: si limita alle giornate di bollino rosso ma senza una data finale prefissata.

Sicilia e Sardegna: hanno attivato misure simili ma estendibili in caso di necessità.

Le ordinanze si applicano solo nei giorni in cui è confermato il rischio elevato di caldo, evitando così il blocco generalizzato e agendo in base a dati scientifici in tempo reale.

Restano esclusi dai divieti i settori essenziali come pubblica sicurezza, pronto intervento, servizi sanitari, emergenze e protezione civile. Tuttavia, anche in questi casi vanno applicate misure di tutela.

In alcune regioni, come la Lombardia, l’inosservanza dell’ordinanza comporta sanzioni amministrative e penali (secondo l’art. 650 del Codice Penale). Le autorità competenti effettueranno controlli mirati per verificare il rispetto delle prescrizioni.

Queste misure si inseriscono in un quadro di cambiamento climatico ormai tangibile, che vede un aumento della frequenza e intensità delle ondate di calore. L’estate 2025 ricorda, per gravità, episodi storici come quelli del 1983, 1999 e 2023, con il record italiano di temperatura registrato a Olbia (47,4 °C).

Anche Spagna e Balcani sono alle prese con situazioni critiche, con valori fino a 46 °C in alcune zone della penisola iberica.

Le misure in vigore non solo salvaguardano la salute pubblica, ma segnano anche un importante passo verso un approccio più resiliente e consapevole ai fenomeni climatici estremi, che saranno sempre più frequenti nei prossimi anni.

ADVERTISEMENT
Prec.

Estorsione all’ex sindaco del Casertano: arrestato il giornalista Mario De Michele

Succ.

Breve panoramica sul sistema di scommesse arbitraggio

Può interessarti

Infermiera somministra morfina a un neonato e gli provoca un arresto respiratorio: arrestata
News

Malasanità: Ospedale Cardarelli di Napoli condannato a un risarcimento di 770mila euro

29 Maggio, 2026
Autismo, condannata la ASL che non paga le terapie sostenute dalla famiglia per assistere il figlio
News

Autismo e cure sospese: l’appello di 70 famiglie al presidente Fico per salvare il Progetto C.A.S.E.

28 Maggio, 2026
Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?
News

Caldo estremo in Italia: bollino rosso in arrivo in più città, scatta l’allerta del Ministero della Salute

26 Maggio, 2026
“San Gennaro Day”: Rocco Hunt inviato speciale da New York
News

Belén Rodríguez ricoverata e poi dimessa a Milano: cosa è successo e le ultime notizie

26 Maggio, 2026
Fotografano la scheda elettorale in cabina: 4 persone denunciate dai carabinieri nel napoletano
In evidenza

Elezioni comunali in Campania, cresce la presenza femminile: le donne elette sindaca

26 Maggio, 2026
San Giorgio a Cremano: casa confiscata alla criminalità assegnata a donna vittima di violenze
In evidenza

Sicurezza, scattano le zone a vigilanza rafforzata in tre comuni del Napoletano

26 Maggio, 2026
Succ.

Breve panoramica sul sistema di scommesse arbitraggio

Ultimi Articoli

Mario Volpicelli, ucciso a Ponticelli per una vendetta trasversale, ottiene giustizia dopo 10 anni

Sei ergastoli e la memoria di Mario Volpicelli: quando la camorra colpisce chi non c’entra

di Luciana Esposito
30 Maggio, 2026
0

Ci sono sentenze che non restituiscono la vita a nessuno, ma che almeno provano a dare un nome e una...

Due omicidi in 24 ore a Pollena Trocchia: la cronaca, le accuse e il rischio di una narrazione che distorce i fatti

Duplice femminicidio Pollena Trocchia, spunta una terza vittima: «Mi ha salvato una donna con la sua auto»

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

C'è una terza donna che poteva essere la terza vittima di Mario Landolfi, il 48enne che la sera dello scorso...

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

di Luciana Esposito
29 Maggio, 2026
0

Un verdetto durissimo chiude uno dei capitoli più feroci della guerra di camorra che insanguinò le strade di Napoli Est...

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

È finita in Spagna la latitanza di Giuseppe Prisco, 33 anni, ritenuto uno dei responsabili dell’omicidio di Salvatore D’Orsi, ucciso...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?