Dopo 12 anni di latitanza, è stato arrestato a Lima, in Perù, Massimiliano Amato, noto come “Max ‘o Bandito”, ex leader del gruppo ultras napoletano “Fedayn”. Amato era inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi e deve scontare una condanna definitiva a 9 anni e 4 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.
Secondo le indagini, Amato era il braccio destro di Giuseppe Sabatino, narcos affiliato al clan Mazzarella. Gestiva i contatti con i fornitori di cocaina in Spagna e coordinava l’importazione in Italia di ingenti quantitativi di droga, superiori ai 50 kg, utilizzando trasporti su gomma, via mare e aereo.
La sua latitanza era iniziata nel 2013, dopo la scarcerazione durante le indagini preliminari. La cattura è avvenuta grazie alla cooperazione tra i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e il Servizio di cooperazione internazionale della Polizia, che hanno localizzato Amato a Lima attraverso attività investigative, anche di natura tecnica.
Attualmente, sono in corso le procedure per l’estradizione di Amato in Italia.










