Un vasto incendio è divampato intorno alle 4 di lunedì 5 maggio, nell’area industriale di Barra, quartiere della zona orientale di Napoli. Le fiamme hanno avvolto alcuni capannoni in via Luigi Volpicella, sollevando una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. La nube ha rapidamente invaso i cieli sopra Ponticelli, San Giovanni e altre zone limitrofe, generando apprensione tra i residenti.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per ore per contenere le fiamme ed evitare che si propagassero ad altre strutture vicine, alcune ancora in uso per attività artigianali e di deposito. Al momento, non si registrano feriti, ma l’intera area è stata messa in sicurezza e chiusa al traffico per consentire le operazioni di spegnimento.
Secondo le prime ricostruzioni, l‘incendio potrebbe essere partito da materiali abbandonati all’interno dei capannoni, ma non si esclude l’ipotesi dolosa. Sul posto anche le forze dell’ordine e l’ARPAC, per valutare eventuali danni ambientali causati dai fumi tossici.
L’incendio riaccende i riflettori sull’abbandono e il degrado di molte aree industriali della periferia napoletana, troppo spesso dimenticate e vulnerabili a episodi simili. Non si tratta di un episodio sporadico: più volte, nella periferia orientale di Napoli, negli ultimi tempi, si sono verificati incendi di vasta portata che costringevano i residenti in zona a barricarsi in casa per limitare l’inalazione di sostanze nocive.









