Martina Piserà, 32 anni, originaria di Pizzo Calabro e residente a Filandari, è deceduta per un arresto cardiaco all’ospedale Jazzolino, poco dopo aver appreso della morte del figlio che portava in grembo al settimo mese di gravidanza.
La donna si era presentata al pronto soccorso intorno alle 5 del mattino di domenica 4 maggio, riferendo di non avvertire più i movimenti del bambino. Gli accertamenti clinici hanno purtroppo confermato il decesso del feto. Successivamente, Martina è stata trasferita nel reparto di Ginecologia in condizioni apparentemente stabili, ma emotivamente molto scossa. Mentre i medici valutavano come procedere, la situazione è precipitata: la donna ha subito un arresto cardiaco e, nonostante i tentativi di rianimazione durati oltre un’ora, è deceduta poco prima delle 7 del mattino.
Secondo quanto riportato da fonti locali, Martina si era recata al pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino almeno quattro volte nelle ultime settimane a causa di forti e persistenti dolori al petto.
La Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze del decesso, disponendo il sequestro della salma e delle cartelle cliniche, nonché l’autopsia. L’Azienda Sanitaria Provinciale potrebbe avviare un’indagine interna parallela.
Il sindaco di Pizzo Calabro, Sergio Pititto, ha espresso il cordoglio dell’intera comunità per la perdita di Martina e del suo bambino. Martina si era sposata nel 2023 con Alberto Lascala, titolare di un panificio a Mesiano di Filandari, lasciando nello sconforto il marito e l’intera comunità vibonese.
Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, si è recato all’obitorio per una benedizione, ma ha trovato la salma sotto sequestro su disposizione della magistratura.
La tragedia ha suscitato profonda commozione, sollevando interrogativi sulle cause del decesso e sulle eventuali responsabilità mediche.











