• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 13 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

VIDEO-Geolier live Roma 2025: le emozioni della serata di sabato 29 marzo

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
31 Marzo, 2025
in News
0
VIDEO-Geolier live Roma 2025: le emozioni della serata di sabato 29 marzo
Share on FacebookShare on Twitter

Guai a definirla una “favola moderna “, quella che Emanuele Palumbo in arte Geolier sta portando in giro per l’Italia è una realtà consolidata che consacra tra i big della musica italiana un ragazzo che ha iniziato a rappare nella sua cameretta nel rione Gescal, nell’area nord di Napoli, quando lavorava in fabbrica e faceva le saldature e non osava nemmeno sognare la realtà che sta vivendo. Il suo cammino è partito da lì, a due passi dalle Vele di Scampia e dalle strade di “Gomorra” e il riscatto di quei luoghi, Geolier lo propone tutte le volte che sale sul palco, portando con sé un carico di rime e contenuti intonati da migliaia di giovani, in giro per l’Italia.

ADVERTISEMENT

Milano, Torino, Bologna, poi la tre giorni di Roma. Tre sold out consecutivi al Palazzetto dello sport e una carrellata di celebrità che hanno reso omaggio all’icona rap del momento.

Sabato 29 marzo il concerto topico, suggellato dalla voce celestiale di Giorgia, davanti alla quale Geolier indietreggia per consentire a Emanuele di posare il microfono ed inginocchiarsi al cospetto di una delle big star della musica italiana contemporanea. 

Un ritorno alle origini, ma anche un crudo tributo al rap italiano con Luchè, un pezzo di storia che ha fatto la storia, tra i primi ad aver creduto nel talento di Geolier.

Accade al cospetto di genitori, figli, ragazzi, bambini, un pubblico eterogeneo ed entusiasta che accoglie con un boato tutte le canzoni e le canta a squarciagola. Il vero miracolo di Geolier è proprio questo: aver cucito nei cuori e sulle labbra di milioni di fan la lingua napoletana, la sua, quella moderna, dirompente, passionale, nella quale i giovani di questa generazione continuano ad immedesimarsi con estrema disinvoltura, sprezzanti della forma, perché troppo sopraffatti dalla sostanza. Non è il napoletano difeso a spada tratta dai severi cultori della lingua tradizionale, quelli che guardano con disprezzo al nuovo che avanza, incapaci di tenere il tempo, inconsapevoli che questo significa non essere al passo coi tempi, creando così un marcato distacco generazionale destinato ad accrescere in maniera direttamente proporzionale al successo di Emanuele, il cuore del ragazzo del rione che batte nel microfono di Geolier. Ed è questo a fare la differenza, ma è anche questo ad alimentare dissensi e pregiudizio nell’immaginario di chi scandisce la distinzione tra “noi e loro”.

Ma chi sono loro? 

Quelli che si abbracciano in cerchio quando parte “P’ Secondigliano”, mentre gli altri sono coloro che si mantengono a debita distanza da quello che Geolier rappresenta e di cui è stato il precursore assoluto. Non è una “questione meridionale”, Geolier rompe le barriere, asfalta i pregiudizi, le distanze e le discriminazioni, da Torino a Milano, passando per la capitale, tutti saltano sulle note della hit che lo ha reso famoso. E’ il riscatto perenne di un quartiere declassato e finora conosciuto solo per fatti di cronaca. E’ la rivalsa di quei ragazzi che incuranti di un testo che apparentemente non significa nulla, si rivelano capaci di cogliere il vero senso di quelle rime e il boato che si sprigiona quando parte il ritornello è l’esplosione di gioia di quelli che Geolier chiama “gli scordati”, i dimenticati, quelli storicamente destinati a restare confinati ai margini della società e che invece grazie a lui, insieme a lui, sono diventati parte integrante di quel cerchio tanto spontaneo quanto necessario e che li ha fatti diventare “loro”.

Di tappa in tappa, Geolier continua a confermare di non essere una meteora, zittendo con i fatti il plebiscito di critiche di Sanremo 2024 che a distanza di un anno ancora riecheggiano nei salotti della Napoli bene e nei dibattiti sulla criminalità minorile, quelli che di affannano a trovare una connessione tra giovani morti uccisi, fiction, serie TV e canzoni rap. Sprezzante del polverone sollevato da chi vorrebbe oscurarne l’ascesa, Geolier continua a brillare di luce propria offrendo al pubblico italiano l’opportunità di concedersi uno show ricco di emozioni autentiche. Generoso, instancabile, umile, premuroso e capace di creare una complice sinergia unica nel suo genere con i fan, Geolier ha imparato a convivere armonicamente con Emanuele e questo non trapela solo dai suoi brani, ma anche dalla gestione dei tempi e del palco. 

Geolier ha smesso da un pezzo di essere il ragazzo con il mitra d’oro in bella mostra di “Narcos”, raggiungendo una maturità artistica innegabile, trascinato dal desiderio più grande di Emanuele, quello di diventare un uomo pronto a seguire le orme e l’esempio di suo padre, umile ed instancabile lavoratore.

Nel suo flow, nelle sue azioni, nelle sue intenzioni c’è una genuinità autentica che i giovani riconoscono e premiano, forse perché si riconoscono in quello status e ancora di più nel clima di contestazione che accompagna l’ascesa del loro idolo. 

Geolier mattatore, campione di rime, abile intrattenitore, affiancato da Emanuele amico, fratello maggiore, figlio, capaci di dividere il palco senza mai pestarsi i piedi, senza mai perdere di vista la priorità: far divertire il pubblico, cercando di strappare un sorriso di consenso anche a un padre annoiato, costretto a presenziare per assecondare il desiderio di una figlia con l’auspicio che torni a casa con un ricordo positivo, affinché le distanze si accorcino e quei giovani inizino a sentirsi più ascoltati e compresi.

Non è una favola, non è un sogno, ma la scelta consapevole di una generazione che ha affidato a un coetaneo il compito di dar voce alle loro emozioni. 

ADVERTISEMENT
Prec.

Ottaviano dice no a Roberto Saviano: vietate le riprese nel Palazzo Mediceo

Succ.

Bombole del gas scoppiano durante incendio: feriti tre vigili del fuoco

Può interessarti

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli
In evidenza

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

11 Giugno, 2026
4 giugno: Giornata internazionale per i bambini innocenti vittime di aggressioni
News

Maltrattamento infanzia: Campania regione più a rischio

11 Giugno, 2026
Il Papa ad Acerra nella Terra dei Fuochi: “Sono qui per raccogliere le vostre lacrime”
News

Il Papa incontra le vittime degli abusi a Madrid: “Mi impegno perché la Chiesa sia un luogo sicuro”

9 Giugno, 2026
Ossido di etilene: i rischi per la salute, attenzione a questi cibi che lo contengono
News

Guerra Iran, rischio shock alimentare globale: in arrivo rincari su pane, pasta, carne e latte

9 Giugno, 2026
Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?
News

Meteo, arriva la prima grande ondata di caldo dell’estate: da mercoledì temperature fino a 36 gradi

9 Giugno, 2026
Multa per semaforo rosso senza foto allegata: si può fare ricorso? Ecco cosa dice la legge
News

Multa per semaforo rosso senza foto allegata: si può fare ricorso? Ecco cosa dice la legge

2 Giugno, 2026
Succ.
NAPOLI, VIETATO AI VIGILI DEL FUOCO LAVARE LE UNIFORMI: NON CI SONO SOLDI

Bombole del gas scoppiano durante incendio: feriti tre vigili del fuoco

Ultimi Articoli

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Per gli utenti, le pagine con contenuti di gioco d’azzardo offrono tutte le condizioni per un’esperienza confortevole. Uno degli strumenti...

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Quando si acquista arredamento online, il prodotto rappresenta soltanto una parte dell’esperienza. Prima ancora della scelta di un mobile, infatti, entrano...

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

'Italia che emerge dall'Indice regionale sul maltrattamento e la cura all'infanzia 2026 di CESVI è un Paese profondamente spaccato, dove...

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

Piero Pelù vince il Premio Amnesty big per la canzone “S.O.S”

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

È il brano "S.O.S", scritto e cantato da Piero Pelù, a vincere il 24° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big. Il riconoscimento...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?