• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 10 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Gomorra”: modello diseducativo o racconto di denuncia?

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
9 Marzo, 2025
in In evidenza, News
0
Giovani armati, dalla prima dose spacciata alla “paranza dei bimbi”
Share on FacebookShare on Twitter

La serie televisiva “Gomorra” ha suscitato dibattiti accesi riguardo al suo impatto sulla percezione della camorra e sulla società napoletana. Diversi esperti e personalità pubbliche hanno espresso opinioni contrastanti sul possibile collegamento tra la rappresentazione cinematografica e la realtà criminale.

ADVERTISEMENT

Roberto Saviano, autore del libro “Gomorra” che ha prima ispirato il film e poi la serie Tv, da cui è tratta la serie, ha sempre sostenuto che l’opera rappresenta fedelmente la realtà della camorra. In un’intervista, ha affermato: “Tutto quello che mostra ‘Gomorra’ è vero”. Saviano ha sottolineato come la serie metta in luce le dinamiche interne dei clan camorristici, offrendo uno spaccato della loro influenza sulla società campana.

Tuttavia, alcuni critici sostengono che la serie possa contribuire a una sorta di “mitizzazione” dei personaggi criminali, rischiando di influenzare negativamente le giovani generazioni. La rappresentazione dettagliata delle attività camorristiche potrebbe, secondo alcuni, normalizzare o addirittura glorificare comportamenti illegali.

Al contrario, altri ritengono che “Gomorra” svolga un ruolo educativo, sensibilizzando il pubblico sulla gravità del fenomeno camorristico e sulle sue ripercussioni sociali ed economiche. La serie, attraverso la sua narrazione cruda e realistica, potrebbe stimolare una maggiore consapevolezza e promuovere un dibattito pubblico sulla necessità di contrastare la criminalità organizzata.

La serie televisiva “Gomorra” ha suscitato diverse critiche da parte di personaggi pubblici e istituzioni, preoccupati per l’immagine della criminalità organizzata e l’effetto sulla percezione del pubblico.

Silvio Berlusconi, all’epoca Presidente del Consiglio, ha espresso preoccupazione riguardo al fatto che il libro “Gomorra” avesse dato troppa visibilità alla mafia, potenzialmente danneggiando l’immagine internazionale dell’Italia. 

Emilio Fede, direttore del TG4, ha criticato Roberto Saviano, autore del libro “Gomorra”, accusandolo di aver ottenuto una visibilità eccessiva rispetto ai suoi meriti. 

In contrasto, Gianfranco Fini, allora Presidente della Camera dei deputati, ha ricevuto Saviano, esprimendo piena collaborazione e sostegno istituzionale nella lotta alla criminalità organizzata. 

Inoltre, nel 2024, il partito Fratelli d’Italia ha definito Saviano uno “sciacallo” che avrebbe reso i camorristi degli “eroi” per i giovani, criticando la sua rappresentazione della criminalità organizzata. 

La serie televisiva “Gomorra” ha ricevuto elogi da parte di numerosi attori e personalità del mondo dello spettacolo, riconosciuta per la sua qualità narrativa e per l’interpretazione autentica dei suoi protagonisti.

Ricky Gervais, celebre comico britannico, ha dimostrato grande apprezzamento per la serie. Durante le riprese della quarta stagione a Londra, si è recato personalmente sul set per incontrare il suo idolo, Salvatore Esposito, interprete di Genny Savastano, esprimendo così la sua ammirazione per il lavoro svolto. 

La scelta di utilizzare attori locali e non professionisti ha conferito alla serie un realismo distintivo. Questa decisione è stata lodata per aver offerto una rappresentazione genuina della cultura napoletana, contribuendo a rendere “Gomorra” un prodotto apprezzato sia a livello nazionale che internazionale. 

Numerosi attori professionisti e illustri personalità del mondo del cinema hanno elogiato “Gomorra” per la capacità di raccontare storie intense attraverso interpretazioni autentiche, consolidando la sua posizione come una delle serie più influenti nel panorama televisivo contemporaneo.

Salvatore Esposito e Marco D’Amore, protagonisti della serie “Gomorra”, hanno condiviso riflessioni significative sul loro coinvolgimento nel progetto e sull’impatto che ha avuto sulle loro carriere.

Salvatore Esposito ha descritto la conclusione delle riprese dell’ultima stagione come un momento emotivamente intenso. Ha condiviso con i fan il suo ultimo giorno sul set, esprimendo sentimenti di tristezza e incertezza riguardo al futuro dopo la fine di un’esperienza così significativa. Ha affermato: «Il mio primo pensiero alla fine di quella giornata è stato: “È finita, e mo?”» 

In un’intervista, Esposito ha anche riflettuto su come una maggiore visibilità internazionale avrebbe potuto portare a ulteriori collaborazioni con attori come Fortunato Cerlino. Ha detto: «Se Gomorra fosse stata una serie americana, avrei girato un sacco di film dopo con Fortunato Cerlino. In Italia non c’è uno star system, ci autosabotiamo» 

Marco D’Amore, oltre a interpretare Ciro Di Marzio, ha contribuito alla serie come regista. Ha sottolineato l’importanza di “Gomorra” nella sua vita, affermando: «Devo tutto a Gomorra, è un progetto che mi ha stravolto la vita» 

Riguardo alle critiche sulla possibile influenza negativa della serie, D’Amore ha ribattuto con fermezza, paragonando “Gomorra” a opere cinematografiche internazionali che trattano tematiche simili: «Allora vietiamo Scorsese e 30 anni di cinema USA!» 

Un articolo del 2016 evidenzia come alcuni giovani, influenzati dal “mito di Gomorra”, mostrino comportamenti devianti, arrivando a terrorizzare i quartieri. Si sottolinea la presenza di un “deserto educativo” e di “fragilità familiari” come fattori che contribuiscono a questa situazione. L’autore suggerisce che la scuola dovrebbe svolgere un ruolo più attivo nel contrastare queste influenze culturali. 

Don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, ha espresso critiche significative riguardo alla rappresentazione della camorra nella serie televisiva “Gomorra” e alle opinioni di Roberto Saviano.

In una lettera aperta, don Patriciello ha invitato Saviano a visitare nuovamente il Parco Verde, sottolineando che la serie potrebbe aver influenzato negativamente i giovani, alimentando il mito della criminalità. Ha affermato: «Ho potuto notare quanto male ha fatto a tanti nostri ragazzini a rischio la serie televisiva Gomorra. Non una volta sola, attraverso la tua pagina, ti ho chiesto di ritornare al Parco Verde, non lo hai mai fatto». 

Inoltre, don Patriciello ha contestato le affermazioni di Saviano riguardo al fallimento del “modello Caivano”, sostenendo che gli omicidi recenti non dimostrano un fallimento completo del modello, ma sono il risultato di anni di disattenzione verso le problematiche locali. Ha scritto: «Roberto Saviano scrive che ‘gli omicidi dimostrano il fallimento completo del modello Caivano’. Falso». 

ADVERTISEMENT
Prec.

Quartieri Spagnoli in protesta contro le riprese di “Gomorra – Le origini”

Succ.

“Papusciello” ricercato dai carabinieri blinda il profilo TikTok

Può interessarti

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok
Cronaca

Un amico del 17enne di Volla pestato dai De Micco per aver partecipato a una live su TikTok

9 Luglio, 2026
Sicurezza a Napoli, vertice in Prefettura con Piantedosi: in arrivo 140 nuovi uomini e più videosorveglianza
Cronaca

Sicurezza a Napoli, vertice in Prefettura con Piantedosi: in arrivo 140 nuovi uomini e più videosorveglianza

9 Luglio, 2026
“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris
In evidenza

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris

8 Luglio, 2026
Ponticelli, rapina da tremila euro nel centro scommesse di via Aldo Merola
Cronaca

De Micco fuori controllo a Ponticelli: pestati gli amici del 17enne di Volla condannato a morte dal clan

8 Luglio, 2026
Ylenia Musella, vittima di una doppia violenza: uccisa dal fratello e poi processata sui social
Cronaca

Ylenia Musella, vittima di una doppia violenza: uccisa dal fratello e poi processata sui social

8 Luglio, 2026
Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»
Cronaca

Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»

7 Luglio, 2026
Succ.
“Papusciello” ricercato dai carabinieri blinda il profilo TikTok

"Papusciello" ricercato dai carabinieri blinda il profilo TikTok

Ultimi Articoli

Angelo Vassallo: storia di un omicidio annegato nel mistero

Omicidio Vassallo, rinviata la prima udienza del processo. La Fondazione: «Dopo sedici anni basta ostacoli, si arrivi alla verità»

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

Un rinvio di natura tecnica che non incide sul merito del processo, ma che inevitabilmente riaccende l'amarezza di una famiglia...

Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”

Carabinieri accusati di infedeltà, la Corte d’Appello ribalta l’assoluzione: tre condanne a Napoli

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

La Corte d'Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza di primo grado e condannato tre carabinieri del Nucleo investigativo di...

Napoli, marijuana nella shopper e hashish nascosto nel frigorifero: arrestata una 64enne al Vomero

Napoli, marijuana nella shopper e hashish nascosto nel frigorifero: arrestata una 64enne al Vomero

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri nelle aree della movida napoletana. Nel corso di un servizio straordinario tra il...

Addio a Bonnie Tyler, si spegne a 75 anni la voce di “Total Eclipse of the Heart”

Addio a Bonnie Tyler, si spegne a 75 anni la voce di “Total Eclipse of the Heart”

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

Il mondo della musica internazionale piange Bonnie Tyler, la cantante gallese dalla voce roca e inconfondibile che ha segnato un'intera generazione...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?