• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 2 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Per i “pazzignani” del rione De Gasperi di Ponticelli è giunto il momento della resa dei conti

Luciana Esposito di Luciana Esposito
12 Ottobre, 2024
in Cronaca, In evidenza
0
Le piazze di droga di Ponticelli non temono il lockdown, sempre più in voga “il rituale” dei fuochi d’artificio

Napoli: Blitz dei Carabinieri al Rione De Gasperi al quartiere Ponticelli

Share on FacebookShare on Twitter

Uno scenario inquietante, quello che si sta delineando nel rione De Gasperi di Ponticelli, a suon di incursioni e spari, e che vede i reduci del clan dei “pazzignani” nel mirino dei De Micco, organizzazione che detiene saldamente il controllo degli affari illeciti nel quartiere.

ADVERTISEMENT

Non è la prima volta che accade. In passato, in più occasioni gli ex Sarno che hanno continuato a seguire e servire il credo camorristico sono finiti nel mirino dei cosiddetti “bodo”. Vuoi per richieste estorsive legate alle piazze di droga che rappresentano il business principale dal quale la cosca ricava proventi illeciti da tempo immemore, vuoi per dissidi e litigi molto spesso sfociati in risse e spari. Tuttavia, stavolta è diverso, perché a voltare le spalle alla malavita è sta Luisa De Stefano, figura di primo ordine della camorra napoletana. Da sempre addentrata nelle dinamiche camorristiche della periferia orientale di Napoli, fin dall’epoca dei Sarno, la “pazzignana” ha ricoperto un ruolo cruciale non solo all’interno del clan di famiglia, ma anche in termini di alleanze ed intrecci malavitosi che hanno segnato gli ultimi decenni della scena camorristica della periferia orientale di Napoli ma che, proprio grazie ad una serie di sodalizi strategici, è riuscita ad estendere il suo raggio d’azione fino al centro di Napoli e all’entroterra vesuviano.

Non è difficile comprendere perché il suo pentimento sia temuto da diversi esponenti della criminalità napoletana e seppure le rivelazioni che l’ex donna-boss sta riferendo alla magistratura si annunciano destinate ad inguaiare principalmente i soggetti con i quali ha stretto accordi ed alleanze, all’indomani dell’ufficialità del pentimento della De Stefano, i De Micco sarebbero immediatamente scesi in campo per regolare i conti con i familiari rimasti a Ponticelli, intimandogli di lasciare il quartiere.

Un’imposizione che non rappresenta soltanto una sorta di ritorsione per le angherie che la De Stefano ha indirizzato ai parenti dei Sarno in seguito al pentimento degli ex boss di Ponticelli, ma anche una vera e propria azione dimostrativa finalizzata a dissuadere dall’emulare le gesta della “pzzignana” quegli affiliati al clan già destinatari di pesanti condanne o che si accingono ad incassare sonori verdetti da parte della magistratura.

Un copione che in forma più lieve andò in scena già contestualmente al pentimento di Tommaso Schisa, primogenito di Luisa De Stefano e che vide i familiari del rampollo del clan passato dalla parte dello Stato, subire una serie di vessazioni e imposizioni da parte dei De Micco-Mazzarella. L’episodio più emblematico in tal senso riguarda il pestaggio di una donna che accompagnava una delle zie di Schisa, nonché sorella di Luisa De Stefano, alla cappella di famiglia nel cimitero di San Giovanni a Teduccio, dove sono custodite le spoglie dei parenti defunti. In quel frangente, alle due donne fu intimato di non recarsi più nel quartiere controllato dagli alleati dei De Micco, in quanto la loro presenza era sgradita, soprattutto per effetto delle angherie e delle violenze che il clan aveva indirizzato ad ampio raggio, a scopo ritorsivo, anche a soggetti estranei alle dinamiche camorristiche, quando l’alleanza in cui confluì anche l’organizzazione capeggiata da Luisa De Stefano, conquistò il controllo del territorio.

Ben più cruento lo scenario contemporaneo, non solo perché le dichiarazioni di Luisa De Stefano si annunciano destinate a confermare quelle già rese dal figlio Tommaso, ma soprattutto perché l’ex donna-boss dispone anche di ulteriori informazioni in grado di far luce anche su altre vicende e dinamiche di cui il suo primogenito poteva non essere era a conoscenza.

A temere particolarmente questo scenario sono soprattutto i parenti della De Stefano, preoccupati dai risvolti giudiziari che potrebbero scaturire dalle sue rivelazioni e al contempo minacciati dai De Micco che mirano ad allontanarli da Ponticelli per disfarsi definitivamente di quello storico e odiato nemico.

Proprio come accadde all’indomani del pentimento di Tommaso Schisa, i reduci del clan dei “pazzignani” proprio non vogliono saperne di lasciare il quartiere seguitando ad ostentare un fermo attaccamento all’ideologia criminale, al pari della ferma volontà di continuare a detenere il controllo del rione De Gasperi, l’arsenale per il quale sembrano essere disposti a tutto, anche a perdere la vita. Consapevoli di essere finiti nel mirino dei rivali, vivono da segregati in casa e si guardano bene dal compiere un passo falso che potrebbe costargli la vita. I più esposti al pericolo di un agguato sono il ras reggente del clan, Giovanni De Stefano detto “Giovannone”, fratello di Luisa e alleato di Salvatore Montefusco, fautore del moto di rivolte che nei mesi scorsi hanno portato a un’escalation di violenza tra le strade del quartiere. Una duplice motivazione che di per sé fornisce ragioni sufficientemente valide ai De Micco per collocare il nome del ras dei “pazzignani” in cima all’elenco dei soggetti da eliminare. Un nome seguito a ruota da quello dei nipoti della De Stefano che stanno dando man forte allo zio “Giovannone” e da sempre in rotta di collisione con i De Micco.

In questo frangente, ad imbruttire i toni è soprattutto l’insofferenza della gente comune. Decine di famiglie estranee alle dinamiche camorristiche e costrette a vivere nel rione De Gasperi da uno stato di oggettiva necessità, ma che per questo non sono disposte a pagare il prezzo più alto nell’ambito di un regolamento di conti tra famiglie camorristiche che non riguarda i civili in nessun modo.

Eppure, alla luce degli episodi avvenuti di recenti, come gli spari dal balcone da parte dei “pazzignani” all’indirizzo del commando dei De Micco giunti nel rione per intimare ai parenti “dell’infame” di lasciare il quartiere, le paure e la rabbia dei civili appaiono più che giustificate.

Alla luce dello scenario che si respira nel rione De Gasperi, sembra più che concreto e palpabile il rischio che delle vite avulse dalle logiche malavitose possano avere la peggio nell’ambito di una situazione dettata da conti in sospeso e ragioni dettate dall'”onore malavitoso”. Da un lato le imposizioni del clan egemone che marca il territorio a 360 gradi per rivendicare il controllo capillare del quartiere ed ostentare un potere totale su tutto e tutti e per questo, lo status dei “pazzignani”, parenti di ben due collaboratori di giustizia, rappresenta un’occasione imperdibile per rimarcare a chiare lettere un messaggio che I “bodo” mirano ad indirizzare a tutti in maniera trasversale: affiliati che bramano di collaborare con la giustizia, soggetti legati ai clan rivali e anche ai cittadini, imponendo omertà e connivenza, spadroneggiando nei rioni e tra le strade del quartiere, a volto scoperto e con le armi in bella mostra, proprio come avviene nei territori militarizzati.

Dall’altro lato l’egoismo atavico dei “pazzignani“, arroccati nella loro roccaforte e felici di imporsi una vita di ansie e paure, pur di non sventolare bandiera bianca e lasciare il rione e il quartiere per andare incontro a una vita più dignitosa e segnata dal rispetto delle regole. La necessità di conseguire la patente di guida per andare in giro in auto e altri oneri analoghi rappresentano i fattori limitanti che impedirebbero ai parenti della De Stefano di lasciare il quartiere. In sostanza, la consapevolezza di poter spadroneggiare nel rione, anche raggirando qualsiasi tipo di regole, rappresenta la motivazione portante che li dissuade dal sottrarsi al pericolo tangibile al quale sono esposti per andare incontro a un futuro migliore. Un mix deleterio e letale tra ignoranza e arroganza che li vede spaventati più dall’idea di “non essere più nessuno”, una volta usciti di scena camorristica del quartiere e soprattutto dal “loro rione”, che dall’ipotesi di finire vittime del fuoco nemico.

Un atto di egoismo puro che gli impedisce di interrogarsi circa lo scenario più importante: l’incolumità delle famiglie estranee a quelle logiche e che non meritano di subire a loro volta le conseguenze di quella situazione. Cittadini che da decenni subiscono gli schiamazzi e le insidie insite nelle piazze di droga gestite dai “pazzignani” da tempo immemore, ma anche le tensioni riconducibili ai dissidi più recenti, le incursioni armate dei rivali, indirizzate ai parenti della De Stefano, nell’ambito delle quali però potrebbe avere la peggio l’innocente del turno del quale prontamente si dirà “si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato”. E, invece, in questo momento storico più che mai, la presenza “più sbagliata” che si rileva nel rione De Gasperi è quella dei familiari della De Stefano che non solo hanno rifiutato il programma di protezione, ma che si ostinano a seguire e servire con esaltazione e fermezza il credo camorristico.

Così come accadde all’indomani della “strage dei parenti dei Sarno”, fortemente voluta proprio da Luisa De Stefano e che portò all’allontanamento obbligatorio da Ponticelli di tutti i familiari degli ex boss che furono costretti a trasferirsi in località protetta, alla luce dello scenario che si sta delineando nel rione, l’attuazione di un provvedimento analogo appare l’unica soluzione possibile per sventare un disastro annunciato. I parenti della De Stefano devono lasciare il quartiere e attendere altrove l’esito del verdetto che inevitabilmente scaturirà dalle dichiarazioni rese alla magistratura dall’ormai ex donna-boss, al fine di preservare l’incolumità di quei cittadini che non possono e non devono subire ancora le angherie e le imposizioni della camorra.

ADVERTISEMENT
Prec.

Nuova Orchestra Scarlatti: “Musica e Legalità”. GioxGio’, Giovani per i Giovani, in ricordo di Giovanbattista Cutolo

Succ.

Bacoli, in 2mila per il FAB!: vincono i documentari “Ostia fra Roma e il mondo” e “Pret’ A Mmare”

Può interessarti

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati
Cronaca

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

2 Ottobre, 2026
27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri
Cronaca

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

1 Ottobre, 2026
Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia
Cronaca

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

1 Ottobre, 2026
Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi
Cronaca

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

1 Ottobre, 2026
Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta
In evidenza

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

1 Ottobre, 2026
Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori
Cronaca

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

1 Ottobre, 2026
Succ.
Bacoli, in 2mila per il FAB!: vincono i documentari “Ostia fra Roma e il mondo” e “Pret’ A Mmare”

Bacoli, in 2mila per il FAB!: vincono i documentari "Ostia fra Roma e il mondo" e "Pret' A Mmare"

Ultimi Articoli

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

Napoli, controlli ad alto impatto nel Vasto: tre denunciati

di Redazione Napolitan
2 Ottobre, 2026
0

Controlli a tappeto nel quartiere Vasto e nelle aree limitrofe. I Carabinieri della Compagnia Napoli Stella, insieme ai militari del...

27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Droga nascosta tra la vegetazione dei Monti Lattari, piazze di spaccio riaperte, latitanti scovati nei nascondigli, violenze domestiche interrotte prima...

Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La vicenda di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio 2026 dopo un trapianto di...

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Penne, quaderni, quadernoni e altri articoli di cancelleria venduti a prezzi particolarmente competitivi. Dietro quella convenienza, secondo quanto ricostruito dagli...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?