• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 22 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli: i fedelissimi di Bossis confluiti nel clan nato a Caravita per scalzare i De Micco

Luciana Esposito di Luciana Esposito
6 Maggio, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli: i fedelissimi di Bossis confluiti nel clan nato a Caravita per scalzare i De Micco
Share on FacebookShare on Twitter

Riflettori puntati sul rione di case popolari di via Matilde Serao a Caravita, frazione del comune di Cercola al confine con Ponticelli: è lì che di recente si registrano le schermaglie camorristiche più eclatanti, complice la scarcerazione di alcuni soggetti storicamente ostili ai De Micco.

ADVERTISEMENT

Il clan egemone a Ponticelli, infatti, detiene il controllo dei traffici illeciti anche a Caravita, dove da una dozzina di giorni si registra la presenza di un nuovo clan, capeggiato dagli stessi soggetti che già nel 2017 lanciarono il guanto di sfida ai De Micco. A dare man forte al gruppo, nel quale spicca la presenza del nipote di Bruno Solla, ras dei De Luca Bossa ucciso in un agguato il mese scorso, una paranza di giovanissimi sfrontati e violenti. Non si tratta di “ragazzi qualunque”, ma del gruppo di giovani di Volla che costituiva lo zoccolo duro del clan che Alessio Bossis mirava a fondare. Una velleità stroncata lo scorso 24 ottobre, quando il 22enne fu ucciso in un agguato proprio a Volla, suo comune di residenza.

Sarebbero loro “il braccio armato” del clan nato di recente a Caravita, capeggiato da alcuni volti noti della malavita locale, scarcerati da pochi giorni dopo aver scontato una condanna per le estorsioni praticate ai danni di alcuni commercianti del vesuviano. Un gruppo di giovani intenzionato a vendicare la morte di Bossis, un amico nel quale vedevano un esempio da emulare, oltre che una guida da seguire con fedeltà e servilismo e che quindi ha una motivazione ben più forte per appoggiare la rappresaglia in atto contro i De Micco e avviata fin da subito dal gruppo di noti pregiudicati, tornati nelle palazzine di via Matilde Serao, attraverso una serie di pratiche finalizzate ad appropriarsi della zona a discapito dei cosiddetti “Bodo”.
La pretesa che i gestori delle piazze di droga versino al loro clan la tangente, al pari dei rapinatori e dei ladri di scooter e auto, delle imprese di pulizie e di tutti i soggetti dediti alle attività illecite ha subito concorso a generare un clima teso e caotico che ha portato tutti i soggetti tenuti a corrispondere alla camorra parte dei ricavi conseguiti attraverso business illegali ad incrociare le braccia, in attesa che si stabilisca con chiarezza quale delle due cosche detiene il controllo di quella fetta di territorio relativamente piccolo, ma nel quale si registra la presenza di diverse piazze di droga. Un risultato ottenuto soprattutto impedendo ai De Micco di accedere al rione, non esitando a sparare dal balcone contro gli affiliati al clan che si recano sul posto per riscuotere le tangenti.

Consapevoli del pericolo che corrono sfidando l’egemonia dei De Micco, i ras del clan che mira a conquistare la frazione di Caravita vivono barricati in casa, negandosi la gioia di beneficiare di quella libertà ritrovata di recente dopo aver trascorso diversi anni in carcere.

Tags: alessio bossiscamorra ponticellicaravitacase popolari via matilde seraocercolaclan de miccofaida di camorraguerra di camorraponticellivia matilde seraovolla
ADVERTISEMENT
Prec.

“Stesa” nella notte sul luogo dell’omicidio di Vincenzo Costanzo: i nomi dei due arrestati

Succ.

Napoli: è il giorno di San Gennaro, tra fede calcistica e religiosa e il miracolo di maggio

Può interessarti

A Ponticelli regnano omertà e silenzio all’indomani dell’omicidio del 20enne Fabio Ascione
Cronaca

“La quiete dopo la tempesta”: spariti dalla circolazione i ras di Ponticelli, dopo l’omicidio di Fabio Ascione

21 Aprile, 2026
Fabio Ascione: condannato ad avere per sempre 20 anni da quello sparo che lo ha ucciso due settimane fa
In evidenza

Fabio Ascione: condannato ad avere per sempre 20 anni da quello sparo che lo ha ucciso due settimane fa

21 Aprile, 2026
Coop di ex detenuti: 24 gli indagati legati alla camorra
Cronaca

Napoli, documenti in cambio di soldi e sesso: 120 indagati nell’inchiesta sull’anagrafe

21 Aprile, 2026
Turista colpita alla testa ai Quartieri Spagnoli: individuata la casa dalla quale è caduta la statua che l’ha uccisa
Cronaca

Morte Chiara Jaconis, chiesto il processo per i genitori del minore che lanciò la statuetta: “Non vigilarono”

21 Aprile, 2026
Trovato il cadavere del 20enne sparito un mese fa nel casertano: l’amico confessa di averlo ucciso
Cronaca

Trovato il cadavere del 20enne sparito un mese fa nel casertano: l’amico confessa di averlo ucciso

21 Aprile, 2026
Gennaro D’Amato tra le “Legends” mondiali dell’allergologia: il riconoscimento a un luminare napoletano
Da Sud a Sud

Gennaro D’Amato tra le “Legends” mondiali dell’allergologia: il riconoscimento a un luminare napoletano

20 Aprile, 2026
Succ.
Napoli: è il giorno di San Gennaro, tra fede calcistica e religiosa e il miracolo di maggio

Napoli: è il giorno di San Gennaro, tra fede calcistica e religiosa e il miracolo di maggio

Ultimi Articoli

22 aprile, Giornata Mondiale della Terra: il pianeta tra emergenza e responsabilità

22 aprile, Giornata Mondiale della Terra: il pianeta tra emergenza e responsabilità

di Redazione Napolitan
21 Aprile, 2026
0

La Giornata Mondiale della Terra, celebrata ogni anno il 22 aprile, è uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati alla tutela dell’ambiente...

A Ponticelli regnano omertà e silenzio all’indomani dell’omicidio del 20enne Fabio Ascione

“La quiete dopo la tempesta”: spariti dalla circolazione i ras di Ponticelli, dopo l’omicidio di Fabio Ascione

di Luciana Esposito
21 Aprile, 2026
0

Un omicidio che ha sancito un perentorio e doloroso punto di non ritorno, quello del giovane Fabio Ascione, il ventenne...

Addio a Luca Iannuzzi, imprenditore simbolo della movida napoletana

Addio a Luca Iannuzzi, imprenditore simbolo della movida napoletana

di Redazione Napolitan
21 Aprile, 2026
0

Si è spento oggi, martedì 21 aprile, Luca Iannuzzi, volto noto dell’imprenditoria partenopea e protagonista della vita notturna tra Napoli...

Fabio Ascione: condannato ad avere per sempre 20 anni da quello sparo che lo ha ucciso due settimane fa

Fabio Ascione: condannato ad avere per sempre 20 anni da quello sparo che lo ha ucciso due settimane fa

di Luciana Esposito
21 Aprile, 2026
0

Aveva vent’anni, Fabio Ascione, il giovane ucciso all'alba di martedì 7 aprile, da un proiettile che sarebbe partito accidentalmente dalla...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?