Il 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità, a Napoli, ha trascorso una notte tranquilla all’ospedale Santobono, dove resta ricoverato in prognosi riservata. Secondo quanto riferito dai sanitari, il ragazzo è vigile, sereno e costantemente assistito dall’équipe medica del reparto di terapia intensiva pediatrica. Accanto a lui, senza mai lasciarlo solo, c’è la madre.
Il ragazzino era stato colpito dal padre con due coltellate nella mattinata del 27 maggio all’interno dell’abitazione di famiglia. Una delle ferite ha raggiunto il polmone. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 35enne avrebbe agito in preda a una crisi di astinenza. Il dramma si è consumato davanti alle due sorelle della vittima, di 10 e 16 anni, e sotto gli occhi dei sanitari del 118 intervenuti dopo le segnalazioni dei vicini allarmati dalle urla provenienti dalla casa.
Dopo aver colpito il figlio, l’uomo avrebbe tentato di togliersi la vita ferendosi ai polsi e alla gola con lo stesso coltello. A fermarlo è stata la compagna, rimasta ferita durante il tentativo di disarmarlo. Successivamente il 35enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
La notizia del lieve miglioramento delle condizioni del bambino ha portato un primo spiraglio di sollievo dopo ore drammatiche che hanno sconvolto il quartiere e l’intera città. Resta però il peso di una vicenda che continua a interrogare Napoli sul tema delle dipendenze, della violenza domestica e delle fragilità familiari che troppo spesso esplodono nel silenzio delle case.









