• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

VIDEO-Medico insultato da paziente per il colore della pelle

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
19 Agosto, 2022
in Fratelli d'Italia
0
VIDEO-Medico insultato da paziente per il colore della pelle
Share on FacebookShare on Twitter

Il medico camerunense Andi Nganso è stato vittima di attacco razzista da parte di un paziente nel punto di primo soccorso, mentre stava affrontando il turno di notte, in un ospedale della provincia di Udine.

ADVERTISEMENT

Il giovane medico che vive in Italia da oltre 14 anni, si è sentito indirizzare una serie di insulti da un paziente che si era recato in ospedale mentre lui era di turno. 

A denunciare l’accaduto, il medico protagonista dell’episodio in un post pubblicato sul suo profilo facebook integrando la registrazione audio:

“Nella notte del 17 agosto 2022, mentre ero di turno al Punto di Primo Intervento di Lignano, ho subito la violenza verbale razzista più feroce della mia vita e ho deciso, di concerto con il mio legale, di sporgere denuncia.

Voglio poter condividere che la necessità di farlo non è legata al desiderio di una giustizia unicamente personale, ma è l’esigenza di manifestare un atto di resistenza ad un odio e ad un razzismo che non solo esistono in questo Paese ma che si fanno forti quando la prossimità di un appuntamento elettorale suggerisce che certe posizioni saranno tutelate.

Andiamo ai fatti: intorno alle 4 di notte entrava al presidio un’ambulanza con un paziente sessantenne che riportava presunte lesioni multiple, conseguenti ad una lite avvenuta poco prima in centro Città. Dopo aver ricevuto le consegne dall’ infermiera che lo aveva soccorso e che già lamentava di aggressioni verbali misogine nei suoi confronti, ho provato ad entrare in comunicazione con il paziente e da lì una brutale e violenta valanga di insulti e minacce razziste di ogni tipo è iniziata.

Considerando la gravità di questa violenza ho ritenuto opportuno chiamare da subito le forze dell’ordine che sono intervenuto in tempi brevi.

Il mio aggressore ha spesso citato il Presidente Zaia, suggerendo che il Presidente della sua regione, il Veneto, mi avrebbe “eliminato”; rimozione forzosa di un corpo, di una persona e di un’umanitá (la mia) definita più volte sporca e schifosa. Le istituzioni non possono permettere che il loro linguaggio possa rassicurare la violenza del pensiero razzista e fascista.

Non c’è niente di sporco e di schifoso nel coraggio del 19enne che sono stato di decidere di voler venire a studiare in Italia.

Non c’è niente di sporco o di schifoso nella mia laurea in medicina e chirurgia, nei miei anni passati a lavorare in Croce Rossa Internazionale al fianco al Presidente Rocca.

Non c’è niente di sporco e di schifoso nella scelta di voler proseguire il mio percorso professionale nel salvare vite nonostante la delicata complessità della medicina d’urgenza.

È tutto limpido e tutto splendido nella mia nerazza e nelle mie radici Bamileke di cui sono profondamente orgoglioso

Come alla vigilia della campagna elettorale del 2018 il razzismo all’interno dello spazio sanitario mi colpisce ancora oggi.

Credo che sia lecito farsi infuocare gli animi dalla passione di una campagna elettorale ma non possiamo permettere che i nuovi fascismi, che questi sentimenti, meschini e vergognosi emergano incensurati e diventino qualcosa di socialmente accettato.

In questo Paese la politica dovrebbe realizzare e prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie retoriche ma l’assenza continua ad essere trasversale.

Nessuno dei leader della politica nazionale era a Civitanova Marche per chiedere giustizia per Alika, nessuno sarà domani a fare picchetto davanti la piscina di Asti dove le famiglie nere vengono segregate e tenute fuori.

Nessuno domani sarà a Lignano.

Oggi sarebbe importante che tutti loro, che hanno da sempre galleggiato sul sentimento razzista di questo Paese, o che sono responsabile di timido e ipocrita antirazzismo decidessero di prendere una posizione definitiva sulla questione, affrontando con più serietà e dignità le questioni annesse a questa endemizzazione del razzismo in Italia.

Il razzismo è nell’aria. Lo respiriamo quotidianamente in ogni luogo della nostra società.

La rappresentazione mediatica, le strumentalizzazioni politiche, le narrazioni tossiche in ambito educativo e la mancanza di una sincera discussione sugli effetti del passato increscioso coloniale di questo Paese sono tutti gli ingredienti che contribuiscono a mantenere questo status quo di dolore per le persone nere e razzializzate in Italia.

Le aggressioni (verbali e fisiche) nei confronti di soggetti neri in questo Paese stanno aumentando e, per tutti noi ormai, il timore di essere il prossimo Alika (brutalmente soffocato in piena luce) è sempre più reale.”

ADVERTISEMENT
Prec.

WhatsApp, tutte le novità in arrivo

Succ.

Trading per tutti: ecco il programma automatico Alfa Advisor 

Può interessarti

Sabato 20 giugno: Migrantour Napoli partecipa a Refugee Week Italia con due passeggiate
Fratelli d'Italia

Sabato 20 giugno: Migrantour Napoli partecipa a Refugee Week Italia con due passeggiate

19 Giugno, 2026
Morti sul lavoro, 500 bare in piazza Plebiscito a Napoli
Cronaca

Due morti in 48 ore: il lavoro che continua a uccidere tra Napoli e provincia

3 Giugno, 2026
Braccia invisibili: il dramma dei lavoratori migranti nei campi italiani tra sfruttamento, caporalato e diritti negati
Fratelli d'Italia

Braccia invisibili: il dramma dei lavoratori migranti nei campi italiani tra sfruttamento, caporalato e diritti negati

3 Giugno, 2026
3 marzo 2016: Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro
Fratelli d'Italia

Tre morti sul lavoro in poche ore, da Nord a Sud, l’emergenza sicurezza continua

26 Maggio, 2026
Le parole dell’attentatore di Modena dal carcere: “Sono italiano, dovevo realizzarmi per i miei genitori”
Fratelli d'Italia

Le parole dell’attentatore di Modena dal carcere: “Sono italiano, dovevo realizzarmi per i miei genitori”

23 Maggio, 2026
Chi era Bakari Sako, il bracciante ucciso a Taranto da una baby gang mentre andava al lavoro
Fratelli d'Italia

Chi era Bakari Sako, il bracciante ucciso a Taranto da una baby gang mentre andava al lavoro

14 Maggio, 2026
Succ.
Investire sul web: Come scegliere la piattaforma

Trading per tutti: ecco il programma automatico Alfa Advisor 

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

De Micco armati presidiano le strade di Ponticelli a caccia del gruppo di Volla: mancato agguato nella notte

De Micco armati presidiano le strade di Ponticelli a caccia del gruppo di Volla: mancato agguato nella notte

di Luciana Esposito
23 Giugno, 2026
0

Le strade della periferia orientale di Napoli sono sempre più in balia delle dinamiche criminali, soprattutto di sera quando, secondo...

Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia

Incendio all’Ospedale del Mare di Ponticelli: ipotesi dolosa, la Procura apre un’inchiesta

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Proseguono le indagini sull’incendio che nel pomeriggio di domenica 21 giugno ha interessato l’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella zona...

Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”

Dal 41 bis alla libertà: assolto Raffaele Teatro, cade l’accusa di mandante dell’omicidio Feldi

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Da detenuto al 41 bis e condannato all'ergastolo a uomo libero nel giro di pochi mesi. È una sentenza destinata...

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Aveva appena 21 anni, lavorava come operaio e non risultavano a suo carico precedenti penali o collegamenti con ambienti criminali....

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?