• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 9 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Le ipotesi che alleggiano intorno al duplice omicidio di Ponticelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
21 Luglio, 2022
in Cronaca, In evidenza
0
Duplice agguato a Ponticelli: operaio 56enne probabile vittima innocente

Omicidio Ponticelli (ansafoto Ciro Fusco)

Share on FacebookShare on Twitter

La ricostruzione dei fatti fornita dagli abitanti del Rione Fiat, teatro del duplice omicidio avvenuto a Ponticelli poco prima delle 10 di mercoledì 20 luglio, delinea un quadro piuttosto chiaro circa le circostanze che avrebbero portato il 37enne Antonio Pipolo ad uccidere il 29enne Carlo Esposito detto “Kallon”.

ADVERTISEMENT

Pipolo, contiguo al clan De Martino, pochi giorni fa sarebbe entrato in rotta di collisione con alcuni esponenti della cosca che ne avrebbero ordinato l’uscita di scena, al culmine di una discussione, l’ennesima. Il 37enne, negli ultimi tempi, si sarebbe mostrato in più di una circostanza in stato di visibile alterazione. Proprio gli stupefacenti dei quali avrebbe abusato, lo gettavano in pasto ad allucinazioni che si sarebbero tramutate in paranoie e reazioni aggressive.

Il punto di non ritorno sarebbe stato raggiunto proprio al culmine di una concitata discussione, sfociata con la decisione di disfarsi di quel gregario reso inaffidabile dalle droghe. Di tutta risposta, nel corso della mattinata di giovedì 20 luglio, Pipolo avrebbe impugnato un’arma, in preda alla collera e alterato dall’uso di stupefacenti, con l’intenzione di colpire un qualsiasi affiliato al clan De Martino.

Secondo quanto riferito da alcuni residenti in zona, Pipolo avrebbe bussato invano a diverse porte, prima di fare irruzione nel basso in cui ha ucciso Esposito e Imperatore, a caccia di una preda da stanare. Presumibilmente, una volta sedato l’effetto di alterazione sortito dagli stupefacenti, resosi conto della gravità dell’azione compiuta, il 37enne avrebbe temuto per la sua incolumità, consapevole della punizione che gli sarebbe stata inflitta dal clan, decidendo così di presentarsi spontaneamente in Procura.

Una ricostruzione che, quindi, colloca il duplice omicidio in uno scenario avulso dalle trame camorristiche, individuando il movente in dissidi di carattere personale scaturiti tra membri dello stesso clan, allontanando lo spettro della faida interna tra i De Micco e i De Martino. Non accade di rado, infatti, che la camorra, in circostanze analoghe, miri a screditare l’attendibilità di un probabile collaboratore di giustizia concorrendo a minarne credibilità e reputazione disseminando calunnie ed illazioni montate ad arte.

Proprio per questo, in attesa delle dichiarazioni acclarate che Pipolo ha reso alla magistratura, è bene precisare che potrebbe trattarsi di una ricostruzione “montata ad arte” per alleggerire la posizione dei De Martino e sedare la tensione schizzata alle stelle nelle ultime ore.

L’altra ipotesi è, invece, quella che introduce la faida interna tra i De Micco e i De Martino. Questo scenario sarebbe sostenuto e supportato non solo dalle vecchie ruggini riconducibili a un passato tutt’altro che remoto, ma anche e soprattutto dalla scarcerazione del ras Francesco De Martino che, dopo una fase iniziale trascorsa in silenzio per studiare la strategia migliore, ma anche per non attirare l’attenzione degli inquirenti, consapevole di essere sotto i riflettori, avrebbe poi optato per l’avvio delle ostilità con l’intento di conquistare una posizione di maggiore rilievo, approfittando del colpo inflitto al clan De Micco con l’arresto del boss Marco De Micco.

Nella fattispecie, dentro e fuori dal carcere, sarebbe in atto un vero e proprio terremoto, nell’ambito del quale finanche diverse figure di spicco del clan De Luca Bossa starebbero passando dalla parte dei De Micco. Questi ultimi, a loro volta, avrebbero definitivamente rotto gli indugi, distaccandosi dagli ex alleati del clan De Martino, ordinandone “la cacciata” dai rioni-simbolo del potere dei De Micco a Ponticelli, come il Rione Fiat, pena la morte.

In questo scenario, dunque, sarebbe maturato il delitto eccellente di “Kallon”, tornato in libertà da pochi mesi, ma capace di ritagliarsi rapidamente un ruolo di primo ordine sullo sdrucciolevole scacchiere camorristico ponticellese. Dedito alle estorsioni, ma anche al controllo del business dello spaccio nella zona dei Rione Fiat, “Kallon” era considerato un ras. E se un tempo era una fedele recluta del clan De Micco, tant’è vero che fu arrestato in quanto parte integrante di un gruppo di fuoco che mise a segno una “stesa” sulla quale c’era proprio la firma dei “Bodo”, è altrettanto vero che il vincolo sentimentale che lo legava alla sorella di Ciro Uccella, fedelissima recluta del clan “XX”, lo collocava ben più vicino a quest’ultima compagine, soprattutto di recente.

Laddove fosse questo lo scenario confermato dalle indagini in corso, appare ben chiaro che l’omicidio di Carlo Esposito potrebbe rappresentare il punto di non ritorno destinato ad ufficializzare l’avvio di una faida interna dalla quale i rivali del clan De Luca Bossa potrebbero trarre un inaspettato beneficio.

ADVERTISEMENT
Prec.

Omicidio Imbimbo: “il conto in sospeso” tra i De Micco e i De Martino

Succ.

Mentre a Ponticelli sale la tensione, il boss Marco De Micco non resta a guardare

Può interessarti

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris
In evidenza

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris

8 Luglio, 2026
Ponticelli, rapina da tremila euro nel centro scommesse di via Aldo Merola
Cronaca

De Micco fuori controllo a Ponticelli: pestati gli amici del 17enne di Volla condannato a morte dal clan

8 Luglio, 2026
18enne ucciso a Napoli, la versione di Renato Caiafa non convince gli inquirenti
Cronaca

La lettera aperta della madre di Renato Caiafa: «Chiedo perdono alla famiglia di Arcangelo Correra»

8 Luglio, 2026
Ylenia Musella, vittima di una doppia violenza: uccisa dal fratello e poi processata sui social
Cronaca

Ylenia Musella, vittima di una doppia violenza: uccisa dal fratello e poi processata sui social

8 Luglio, 2026
Frodi fiscali e società cartiere: il sistema organizzato da Ciro Sermone
Cronaca

Napoli, truffa un’anziana e le porta via soldi e gioielli: il video diventa virale e si costituisce

8 Luglio, 2026
Cronaca

Ruba la mitra dal busto di San Gennaro nel Duomo di Napoli: bloccato dall’Esercito e arrestato dai Carabinieri

8 Luglio, 2026
Succ.
Un anno fa l’agguato a Rodolfo Cardone: l’evento che ha dato il via alla guerra di camorra che ancora si combatte a Ponticelli

Mentre a Ponticelli sale la tensione, il boss Marco De Micco non resta a guardare

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Casaarredostudio.it: arredare con stile senza rinunciare alla funzionalità 

Casaarredostudio.it: arredare con stile senza rinunciare alla funzionalità 

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

La casa cambia insieme a chi la vive. Nuove esigenze, spazi da ripensare e ambienti sempre più versatili rendono l'arredamento...

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris

di Redazione Napolitan
8 Luglio, 2026
0

Un momento di confronto aperto tra cittadini, associazioni, comitati e realtà del territorio per discutere del futuro di Napoli Est....

Ponticelli, rapina da tremila euro nel centro scommesse di via Aldo Merola

De Micco fuori controllo a Ponticelli: pestati gli amici del 17enne di Volla condannato a morte dal clan

di Luciana Esposito
8 Luglio, 2026
0

Diventa sempre più incandescente il clima all'ombra del Vesuvio e non solo per effetto delle temperature proibitive e ben al...

18enne ucciso a Napoli, la versione di Renato Caiafa non convince gli inquirenti

La lettera aperta della madre di Renato Caiafa: «Chiedo perdono alla famiglia di Arcangelo Correra»

di Redazione Napolitan
8 Luglio, 2026
0

«Non piango per mio figlio che è in carcere. Piango per un ragazzo che ha perso la vita.» Sono parole...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?