• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 29 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

21 febbraio 2020: a Codogno il primo caso di covid. Cronaca di un anno di pandemia

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
21 Febbraio, 2021
in In evidenza, News
0
21 febbraio 2020: a Codogno il primo caso di covid. Cronaca di un anno di pandemia
Share on FacebookShare on Twitter

5105322_1904_dottoressaIl primo paziente risultato positivo al covid a Codogno, un comune milanese sconosciuto ai più fino a quel momento e diventato il cuore nevralgico della prima fase dell’emergenza coronavirus, una coppia di turisti cinesi ricoverata a Roma e il rientro di 55 italiani da Wuhan, quella cittadina della Cina diventata ormai tristemente celebre quale fonte d’origine della pandemia più violenta di tutti i tempi.

ADVERTISEMENT

Inizia così, ufficialmente, un anno fa, il 21 febbraio del 2020, l’anno più critico e concitato della storia d’Italia e dell’intera umanità.

Era la sera del 20 febbraio 2020, quando all’ospedale di Codogno arrivò il risultato del tampone fatto a Mattia Maestri: il 38enne ricercatore di una multinazionale con base a Casalpusterlengo. Un tampone che decretò un severo verdetto: il 38enne era positivo al Sars-CoV2. Mattia Maestri fu prontamente ribattezzato il paziente 1. I media riportavano già da qualche settimana le notizie che rimbombavano dalla tv delle case degli italiani e che narravano quanto stesse accadendo nella sconosciuta cittadina di Wuhan, una realtà che agli occhi degli italiani appariva troppo distante per costituire una minaccia per le loro vite. Poi, i fatti hanno stravolto queste falsate convinzioni, ridisegnando una nuova quotidianità nelle vite di tutti.

Dal giorno seguente, quindi dal 21 febbraio, i media italiani iniziano a parlare del coronavirus come una minaccia che serpeggia anche tra le vite degli italiani.

Inizia il tracciamento dei contatti, le istituzioni lavorano per rintracciare le persone con le quali il paziente 1 è entrato in contatto. Codogno, cittadina con poco più di 15mila abitanti del Lodigiano, è la prima realtà italiana a fare i conti con il contagio, i tamponi, gli isolamenti.

Il coronavirus viene descritto come una polmonite violenta che in alcuni pazienti, soprattutto in quelli già affetti da patologie, può avere un rapido decorso che porta ad un rapido peggioramento del quadro clinico.

Di giorno in giorno, i contagi non solo aumentano, ma si registrano anche in altre regioni italiane: è il preludio di uno scenario che inevitabilmente porta il governo a propendere per l’introduzione di soluzioni drastiche.

Prende così il via un’epidemia che trasforma il paese, cancellando abitudini, attività, libertà. I supermercati si svuotano, i decreti del presidente del consiglio dei ministri si susseguono velocemente, le attività produttive non indispensabili si fermano, gli uffici si chiudono aprendo la strada al lavoro a distanza, così come le scuole, che cercano, come possono, di mettere in atto la didattica a distanza.

Il lockdown introduce nella nostra vita delle abitudini impensabili, fino a pochi mesi prima, dalla didattica a distanza allo smart working, imponendo la chiusura delle attività non indispensabili, dando ufficialmente il via all'”emergenza nell’emergenza” che introduce una crisi economica dalla quale moltissime attività non sono di fatto riuscite a riprendersi, decretando la chiusura definitiva di negozi ed attività ristorative. Chiusi anche i cinema, i teatri, stop ai concerti e agli spettacoli: una durissima stangata per i lavoratori dello spettacolo. Tantissime le categorie messe a dura prova dall’emergenza covid che concorre rapidamente ad incrementare il tasso di povertà. Aumenta di giorno in giorno il numero delle famiglie italiane impossibilitate a fare la spesa e ad assicurarsi anche il minimo indispensabile per sopravvivere.

Il lockdown è anche il momento in cui l’Italia riscopre e rispolvera la sua anima più generosa e benevola, dando il via ad una commovente catena di solidarietà che di fatto risulta provvidenziale per le famiglie più in difficoltà.

Durante il lockdown gli italiani affrontano il virus con ottimismo, abbracciandosi virtualmente, e dandosi appuntamento sugli stessi balconi ai quali hanno affisso striscioni sui quali primeggia il leitomotiv della pandemia “Andrà tuto bene”. Le immagini che immortalano le serenate dai balconi di tutte le città d’Italia, con grandi e piccini che intonano canzoni a squarciagola, fanno il giro del mondo, ma poi i mesi passano, la pandemia non accenna a mollare la presa e l’ottimismo si tramuta in rassegnazione.

Niente più canzoni, ma tante, tantissime proteste da parte di lavoratori esasperati che rivendicano aiuti da parte dello Stato, se non possono lavorare per sopravvivere.

 

Dall’inizio dell’epidemia, in Italia 95.486 sono morte di covid-19, di cui 326 medici.

Sono 23 i Dpcm emanati dal governo italiano per introdurre limitazioni utili a contenere i contagi da covid-19. 

L’acquisto di igienizzanti per le mani, guanti e mascherine è schizzato alle stelle, al pari della farina e del lievito di birra, soprattutto durante il lockdown, momento in cui gli italiani hanno ingannato il tempo da trascorrere tra le mura domestiche soprattutto dilettandosi ai fornelli. Boom esponenziale degli acquisti online che, di contro, hanno sancito il tracollo di molti negozi al dettaglio.

ADVERTISEMENT
Prec.

Arzano e Caivano: controlli a tappeto dei Carabinieri, arresti e sequestri

Succ.

Un anno di covid: le immagini che raccontano la pandemia in Italia

Può interessarti

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori
Cronaca

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

29 Maggio, 2026
Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli
Cronaca

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

29 Maggio, 2026
Infermiera somministra morfina a un neonato e gli provoca un arresto respiratorio: arrestata
News

Malasanità: Ospedale Cardarelli di Napoli condannato a un risarcimento di 770mila euro

29 Maggio, 2026
Da Luigi Mignano a Salvatore De Marco: la scia di sangue davanti alla scuola di San Giovanni a Teduccio
Cronaca

Da Luigi Mignano a Salvatore De Marco: la scia di sangue davanti alla scuola di San Giovanni a Teduccio

29 Maggio, 2026
Ucciso davanti al nipote: ergastolo ridotto a 30 anni per i killer di San Giovanni a Teduccio
Cronaca

Ucciso davanti al nipote: ergastolo ridotto a 30 anni per i killer di San Giovanni a Teduccio

29 Maggio, 2026
Autismo, condannata la ASL che non paga le terapie sostenute dalla famiglia per assistere il figlio
News

Autismo e cure sospese: l’appello di 70 famiglie al presidente Fico per salvare il Progetto C.A.S.E.

28 Maggio, 2026
Succ.
Un anno di covid: le immagini che raccontano la pandemia in Italia

Un anno di covid: le immagini che raccontano la pandemia in Italia

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

di Luciana Esposito
29 Maggio, 2026
0

Un verdetto durissimo chiude uno dei capitoli più feroci della guerra di camorra che insanguinò le strade di Napoli Est...

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

È finita in Spagna la latitanza di Giuseppe Prisco, 33 anni, ritenuto uno dei responsabili dell’omicidio di Salvatore D’Orsi, ucciso...

Fabio Postiglione, un “giornalista, giornalista”

Brusciano, successo per il Premio “Sulla Strada della Vita – Fabio Postiglione” 

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

Si è svolta presso l’Aula Consiliare “Giancarlo Siani” del Comune di Brusciano la cerimonia conclusiva del progetto educativo “Sulla Strada della...

“Claudia”: il nuovo singolo di Andrea Sannino e Tommaso Primo

“Claudia”: il nuovo singolo di Andrea Sannino e Tommaso Primo

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

In radio e sugli store digitali da venerdì 22 maggio, Claudia  è il nuovo singolo, interpretato con Andrea Sannino che anticipa il prossimo...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?