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Sal Da Vinci e Fatima Trotta aggrediti sull’aliscafo: la versione del cantante

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
3 Settembre, 2020
in Cronaca
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Sal Da Vinci e Fatima Trotta aggrediti sull’aliscafo: la versione del cantante
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5439580_0957_zalSi è concluso nel peggiore dei modi il rientro a Napoli da Procida in aliscafo per il cantante Sal Da Vinci e la conduttrice Fatima Trotta. I due sono stati aggrediti da un altro viaggiatore al culmine di un diverbio nato per futili motivi.

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A far luce sull’accaduto è lo stesso cantante che in un comunicato diramato attraverso i suoi profili social, ha fornito la sua versione dei fatti.

“Buonasera a tutti, dopo le notizie che si sono susseguite in queste ore, – si legge nel comunicato -ho ritenuto opportuno diffondere un comunicato stampa per descrivere la verità, sullo spiacevole episodio che mi ha vista protagonista ieri, mio malgrado.

 

Innanzitutto, con grande rammarico, dico che desidero prendere le distanze da alcuni titoli giornalistici, che come spesso accade in queste situazioni, pur di ottenere visibilità, rischiano di essere fuorvianti ed a tratti anche offensivi per me e per la mia famiglia; a questo purtroppo mi ci sono abituato, ma a quello che sto per raccontarvi, decisamente no.

 

Ieri dopo essermi esibito in uno spettacolo nella meravigliosa isola di Procida, nella quale ho ricevuto una meravigliosa accoglienza, mi recavo al porto per fare rientro a Napoli, in aliscafo, per ulteriori impegni lavorativi. Con me vi erano mia moglie Paola, mio figlio Francesco, la sua compagna e mio nipote di appena due anni, Federica Celio (artista che si è esibita con me nello spettacolo), e Fatima Trotta, la nota artista di Made in Sud, che tutti conoscete.

 

Le due signore riponendo il bagaglio nel vano apposito, spostavano di qualche centimetro, un vassoio di dolci già presente, al solo scopo di evitare di rovinarlo.

 

A quel punto una persona ha iniziato ad inveire contro le due signore per aver spostato il vassoio ed ha inveito in tale malo modo, usando una tale violenza verbale, inaudita ed inaccettabile, che sono stato costretto ad intervenire.

 

Utilizzando tutta la calma possibile, e non tollerando nessuna forma di violenza, tantomeno nei confronti di due signore, mi sono rivolto con le testuali e cortesi seguenti parole “Guardi non è il caso, non è successo niente non è il modo per rivolgersi a due signore”… l’uomo che mi era a tal punto di fronte, dopo un attimo di pausa quando ormai pensavo il piccolo screzio si fosse esaurito, mi ha sferrato con una forza inaudita un pugno tra la madibola e l’orecchio, e subito dopo ha tentato di darmene un altro, che sono riuscito a scansare ma che ha colpito mio figlio, rompendogli il labbro. Mio figlio a quel punto, per evitare un’ulteriore aggressione e per salvaguardare la mia famiglia e le persone che erano con me, ha cercato di difendersi, rispondendo agli attacchi e secondo il mio punto di vista sbagliando anch’egli perchè condanno qualsiasi forma di violenza in assoluto.

 

Dopo questo incredibile episodio, la persona non si è fermata, dicendo che mi conosceva e che mi avrebbe trovato e sparato a me e alla mia famiglia, quindi una pura minaccia di morte.

 

Questo è tutto ciò che è capitato ieri e che ovviamente ho dichiarato alle forze dell’ordine che fortunatamente sono subito intervenute (e che ringrazio) e che hanno riportato un po’ di calma.

 

Dopo le dichiarazioni rese alle autorità competenti, sono andato in ospedale, con mio figlio, per farmi medicare, ad oggi riporto uan forte contusione alla mandibola sinistra, e delle micro lesioni allo sterno che mi creano difficoltà nella respirazione, mentre Fatima riporta un ematoma alla gamba destra.

 

Voglio subito precisare che ho estrema fiducia nella giustizia del nostro paese, e quanto ho appena raccontato sarà valutato nelle sedi opportune, affinchè nessun uomo e nessuna donna si possa ritrovare nella spiacevole condizione, in cui mi sono ritrovato io con la mia famiglia ed i miei compagni di lavoro.

 

Concludo dicendo che episodi come questo vanno sempre isolati, e fermamente condannati; questa non è la mia Napoli, la nostra Napoli.

 

Io credo nei napoletani, amo la mia terra, amo i miei concittadini, siamo un popolo straordinario che difenderò sempre; oggi non si dica “queste cose capitano solo a Napoli” perchè con grande rammarico sono episodi che purtroppo capitano ovunque, e vanno condannati ed isolati.

 

Napoli, la mia città, mi ha da sempre dimostrato affetto e un grande senso di appartenenza e di famiglia, e non sarà un brutto episodio come questo a farmi cambiare idea, anzi oggi, ancora più di ieri, vi dico: Ti amo Napoli. Sal”.

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