• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 28 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

23enne morto dopo 4 ore di agonia al Loreto Mare: ecco com’è morto il giovane Antonio Scafuri

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
20 Agosto, 2017
in Cronaca, In evidenza
0
23enne morto dopo 4 ore di agonia al Loreto Mare: ecco com’è morto il giovane Antonio Scafuri
Share on FacebookShare on Twitter

antonio-scafuri-1“Ancora non ci credo che è successo davvero tutto questo sembra di stare in un incubo .
Hai lasciato un vuoto immenso dentro di noi .
Mi mancherai tanto amico mio
Sarai per sempre nel mio cuore.”

ADVERTISEMENT

Queste le parole che in queste ore di grande sofferenza stanno inondando il profilo facebook di Antonio  Scafuri, il 23enne di Torre del greco, morto dopo 4 ore di inspiegabile agonia all’ospedale Loreto Mare dove è giunto in seguito ad un incidente stradale.

Il giovane, durante la serata dello scorso 16 agosto, era giunto al pronto soccorso del nosocomio napoletano, intorno alle 21.30. Antonio era rimasto vittima di un grave incidente a Ercolano, a pochi passi da villa Campolieto.

14068299_697060483775869_2408593927171674870_nIl giovane viaggiava a bordo di uno scooter guidato da un amico, quando il mezzo ha impattato contro un’automobile impegnata in una manovra. Antonio, in seguito all’impatto, è stato sbalzato lontano. Le gravissime lesioni riportate gli sono risultate fatali. Seppure il cruccio dei genitori restano quelle 4 ore in cui il giovane è rimasto in attesa di essere trasportato in un’altra struttura ospedaliera per essere sottoposto ad un esame diagnostico. Un arco temporale decisamente lungo e che legittima il dubbio dei familiari e degli inquirenti ai quali spetta l’ingrato compito di rispondere ad una domanda ben precisa: Antonio poteva essere salvato?

«Me l’hanno ucciso. Mio figlio era un leone e l’ho perso a causa della totale negligenza dei medici che l’avrebbero invece dovuto curare. Voglio la verità, soltanto la verità su quanto accaduto. E per questa verità combatterò ogni giorno della mia vita». Queste le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Raffaele Scafuri, il padre di Antonio.

Fratture multiple al bacino e al femore e un’emoglobina in discesa, che depone per una grave emorragia, antonio-scafutila diagnosi di ingresso al Loreto Mare, ottenuta dopo le prime indagini radiologiche. Quella sera di turno in pronto soccorso c’è il primario dell’emergenza Alfredo Pietrolongo, un internista, cardiologo. Le prime cure vengono prestate dal suo aiuto, il dottor Capuano. Ma c’è bisogno del chirurgo vascolare. Il ragazzo viene quindi preso in carico all’1,04 dal reparto di chirurgia, ma il letto del giovane resta comunque in pronto soccorso. Quindi il buio, le attese, i dubbi, gli scontri tra medici, il palleggio di responsabilità. Gli infermieri che non trovano l’accordo tra chi debba accompagnare il ragazzo al Vecchio pellegrini dove è possibile fare un’arteriografia capace di individuare l’emorragia occulta che ha evidentemente colpito qualche arteria del bacino. Ma non si riesce a capire quale. Quattro sacche di sangue trasfuse d’urgenza al giovane non rimettono in sesto i parametri vitali. Il primario Pietroluongo fa presente al collega di guardia della Chirurgia che occorre fare presto. Ma ognuno ha il suo ambito di responsabilità e non sono accettate intromissioni. «All’1,45 scrive Pietroluongo in una nota indirizzata alla direzione sanitaria sono venuto a conoscenza del fatto che il paziente era in attesa da circa due ore di essere trasferito al Pellegrini per l’angiotac. Ma non vi era accordo su quale infermiere dovesse accompagnare il paziente».

14063831_697060443775873_8052696387666390409_nQuindi le telefonate tra Pietroluongo e l’ispettore sanitario che in questo periodo di ferie regge l’organizzazione dell’ospedale. Si decide che un infermiere della sala operatoria sia trasferito in chirurgia e da qui parta un altro camice bianco. Passa altro tempo. Alle 3,30 circa il padre del ragazzo, scrive ancora Pietroluongo, in lacrime implora di fare presto. Pietroluongo allora prende una decisione e dispone che un suo infermiere parta subito con l’ambulanza e un medico chirurgo. Non arriva invece il rianimatore. L’arrivo al Vecchio Pellegrini non cambia però la situazione: neppure l’arteriografia riesce a scovare l’emorragia. Il paziente torna alle 8 del mattino al Loreto mare (anche questa volta senza rianimatore), ma finalmente va in rianimazione, dove però muore dopo qualche ora.

“Mio figlio è stato ammazzato. Mentre lui moriva, al pronto soccorso litigavano per decidere chi dovesse salire sull’ambulanza che doveva portare Antonio a fare una angiotac. Vogliamo la verità: chi ha ucciso un ragazzo di 23 anni deve pagare. Siamo arrivati al Loreto Mare attorno alle 21.30 e siamo stati subito assistiti. Poi mio figlio è stato posto su un lettino in attesa di effettuare l’esame utile a comprendere se vi fossero problemi ai vasi sanguigni. Su questo lettino è rimasto per ore, saranno state le 4 quando ho alzato la voce e solo allora medici e infermieri si sono messi d’accordo, dopo che li avevamo visti anche litigare. Intanto Antonio moriva”, queste le parole del papà di Scafuri.

L’attesa per il trasferimento per una Tac è stata fatale. La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha disposto l’invio della task force per accertare quanto accaduto, contestualmente all’avvio di un’inchiesta sulla morte di Antonio Scafuri. Oggetto della denuncia presentata dai familiari e da Alfredo Pietroluongo, Direttore del pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare, una presunta mancata assistenza medica nei confronti del ragazzo.

La comunità di Torre del Greco è incredula e sconcertata dall’accaduto: il giovane che lavorava come barbiere era molto conosciuto e stimato e le circostanze in cui è maturata la morte di Antonio concorrono e non poco a rendere ancora più difficile da accettare la sua tragica scomparsa.

 

ADVERTISEMENT
Prec.

23enne ricoverato in codice rosso al Loreto Mare, muore in circostanze poco chiare

Succ.

L’appello di una giovane affetta da male incurabile: “fermiamo la cattiveria umana, uccide più dei tumori”

Può interessarti

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer
Cronaca

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

27 Maggio, 2026
Covid: 11enne ricoverato al Santonbono in gravi condizioni, Prefetto limita manifestazioni green pass
Cronaca

Napoli,12enne accoltellato dal padre al rione Sanità: notte tranquilla in ospedale, resta la prognosi riservata

27 Maggio, 2026
Aggressione al Cardarelli: primario rompe il naso ad operatore sanitario
Cronaca

Paziente di 58 anni, ricoverata al Cardarelli, si suicida lanciandosi dal reparto Grandi Ustionati

27 Maggio, 2026
Omicidio Giulia Tramontano: la testimonianza della carabiniera che ha trovato il cadavere
Cronaca

27 maggio 2023: Giulia Tramontano uccisa al settimo mese di gravidanza, il femminicidio che ha sconvolto l’Italia

27 Maggio, 2026
Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive
Cronaca

Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive

27 Maggio, 2026
Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra
Cronaca

Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra

27 Maggio, 2026
Succ.
L’appello di una giovane affetta da male incurabile: “fermiamo la cattiveria umana, uccide più dei tumori”

L’appello di una giovane affetta da male incurabile: “fermiamo la cattiveria umana, uccide più dei tumori”

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

T shirt uomo Calliope: l’essenziale del guardaroba maschile tra design minimal e comfort  

T shirt uomo Calliope: l’essenziale del guardaroba maschile tra design minimal e comfort  

di Redazione Napolitan
28 Maggio, 2026
0

Da sempre considerata come un capo basic, quasi marginale, la t shirt da uomo non rappresenta una semplice maglietta. Oggi, infatti, si afferma...

Gruppo San Marco: quando l’e-commerce incontra il mondo dell’home living 

Gruppo San Marco: quando l’e-commerce incontra il mondo dell’home living 

di Redazione Napolitan
28 Maggio, 2026
0

La crescita dell’e-commerce ha cambiato profondamente il modo in cui le persone progettano la propria casa. Oggi chi acquista online...

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?