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Nasce il mercato europeo del cinema giovane e indipendente alla 6a edizione del Social World Film Festival

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
30 Giugno, 2016
in Arte & Spettacolo
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Nasce il mercato europeo del cinema giovane e indipendente alla 6a edizione del Social World Film Festival
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LOCANDINA 1-9 GIUGNO 2014«I nuovi talenti del cinema hanno limitate occasioni per confrontarsi con i professionisti affermati, presentargli i propri lavori. Sono poche le chance che gli vengono concesse in festival come quello di Venezia e di Roma. Nasce da questa considerazione l’esigenza di creare un Mercato europeo del cinema giovane e indipendente che inaugureremo durante la sesta edizione del festival». Così, il direttore generale del Social World Film Festival Giuseppe Alessio Nuzzo, ha esordito durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi stamattina all’Ordine dei Giornalisti della Campania.

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«Avremo un’area adibita a stand espositivi delle novità del cinema – prosegue Nuzzo – spazio ad incontri e due sale per mostrare i primi minuti di girato di film appena completati o in via di chiusura, opere finite, teaser, trailer o progetti speciali ad un pubblico di professionisti del settore». Un festival in continua evoluzione che aggiunge un’altra novità quest’anno dopo aver istituito il Museo del cinema del Territorio e della Penisola Sorrentina nel 2015.

Saranno 100 i film proiettati alla Mostra del cinema sociale, tra quelli in concorso e fuori concorso, di cui 20 in anteprima. Pellicole provenienti da 17 nazioni diverse, a mostrare il legame sempre più forte tra la manifestazione di Vico Equense e la cinematografia mondiale.

La rassegna cinematografica si terrà a Vico Equense dal 23 al 31 luglio, quando piazza Kennedy di Vico Equense, come di consueto, sarà trasformata nell’Arena Loren con le proiezioni dei film di maggior successo della passata stagione cinematografica e importanti serate omaggio, fra cui quella dedicata a Bud Spencer (23 luglio) e quella in memoria di Ettore Scola, Massimo Troisi e Marcello Mastroianni (28 luglio). Questi ultimi appaiono affiancati nella locandina di questa edizione in una scena del film “Che ora è” proprio di Scola ad evidenziare il tema di quest’anno che sarà “Sogno: desiderio, speranza, passione”.

La kermesse, presentata dagli attori Roberta Scardola e Yuri Napoli, verrà inaugurata sabato 23 luglio da un focus sul fortunatissimo lungometraggio “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, e la consegna di un premio all’attore e scrittore Marco Bocci. Serata interamente dedicata a “Gomorra – La Serie”, domenica 24 luglio, quando saliranno sul palco Salvatore Esposito (“Genny Savastano”), Marco Palvetti (“Salvatore Conte”), Cristina Donadio (“Scianel”), Gianluca Di Gennaro (“Zingariello”), Denise Capezza (“Marinella”), protagonisti dell’evento televisivo dell’anno, per ritirare il premio alla fiction ed aprire un dibattito sul loro lavoro.

Film in spiaggia lunedì 25 luglio con una carrellata di documentari e cortometraggi della sezione “La Notte del Incontri e dibattiti - SOCIAL WORLD FILM FESTIVALCinema”, mentre martedì 26 luglio sarà una giornata interamente dedicata al Mercato europeo del cinema giovane e indipendente nella quale si terrà la conferenza “Prospettive per il cinema italiano: i nuovi talenti” con produttori, distributori indipendenti e istituzioni cinematografiche seguita da incontri collettivi e face-to-face. La conferenza vede una serie di interventi sul tema del cinema giovane ed indipendente e nuovi talenti, seguita da una prima parte di incontro durante il quale gli autori e giovani professionalità vengono presentati agli enti, produttori e distributori. Seguirà una seconda parte in cui è possibile incontrare personalmente enti e società nel salotto cinematografico appositamente allestito (l’evento è riservato ai possessori degli accrediti del festival e del Mercato che possono essere richiesti da tutti i professionisti del cinema sul sito www.mercatocinema.com).

Giovedì 28 luglio verrà presentato il teaser ed il backstage del lungometraggio interamente ambientato a Vico Equense “Le due verità” ed in anteprima l’omonima canzone scritta dal cantante Marco Ligabue. Sfileranno sul red carpet gli attori protagonisti del film tra cui Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola e Anna Safroncik. Durante la serata spazio anche all’attrice rumena Madalina Ghenea.

Ornella Muti riceverà il premio alla carriera venerdì 29 luglio e firmerà il “Wall of Fame”, monumento al cinema che raccoglie gli autografi dei più celebri artisti italiani e internazionali tra cui Giancarlo Giannini, Maria Grazia Cucinotta, il premio “Oscar” Luis Bacalov, Leo Gullotta, Valeria Golino. Durante la stessa serata ci sarà un momento di approfondimento sul film “Un bacio” di Ivan Cotroneo.

Sabato 30 luglio Gran Gala di premiazione con la sfilata sul red carpet di registi e attori in concorso, le giurie e tanti ospiti tra cui Ricky Tognazzi, Francesco Cicchella, Rosaria De Cicco e Simona Izzo.

Tra gli eventi serali, mercoledì 27 luglio ci sarà la presentazione in anteprima nazionale del romanzo “Dance The Love – Una stella a Vico Equense” di Raffaele Lauro, presente in conferenza stampa, con la partecipazione dello stesso autore e dell’ispiratrice dell’opera Violetta Elvin.

Intervenuto in conferenza anche il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, che ha voluto ribadire che «La Città di Vico Equense, che negli anni è stata set di importanti film che hanno visto protagonisti Vittorio De Sica e Sophia Loren, torna ad essere capitale della settima arte attraverso questa importante rassegna. Un festival che che ha promosso fino ad ora il cinema sociale in 30 tappe internazionali, l’unico al Mondo ad essere interamente realizzato da professionisti under 35».

Il Social World Film Festival si inserisce nel più ampio progetto della Città di Vico Equense “Promorecupevalorizza Penisola”.

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Una lite tra adolescenti, nata secondo le prime ricostruzioni da una contesa sentimentale, si è trasformata in una brutale aggressione nel cuore del Vomero. Per il pestaggio del padre intervenuto in difesa delle figlie, avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre in zona piazza Vanvitelli, sono stati identificati una decina di giovani, quasi tutti minorenni. Nel gruppo ci sarebbero anche i figli di due poliziotti. Le responsabilità individuali sono ancora al vaglio degli investigatori.  L’inchiesta è coordinata dalle Procure ordinaria e per i minorenni di Napoli. I carabinieri stanno ricostruendo le diverse fasi della vicenda e il ruolo di ciascun partecipante, anche attraverso i filmati dell’aggressione circolati in rete. La lite tra ragazze e l’intervento del padre Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe cominciato con un diverbio tra giovanissime, legato a una presunta rivalità sentimentale. La discussione sarebbe degenerata in un’aggressione ai danni delle figlie dell’uomo e di una loro cugina. Una delle ragazze sarebbe stata colpita da un giovane arrivato in scooter. Avvertito di quanto accaduto, il padre è intervenuto per affrontare il ragazzo. Da lì la situazione sarebbe precipitata: il giovane avrebbe chiamato in aiuto alcuni amici e l’uomo sarebbe stato circondato e picchiato ripetutamente, anche quando era già a terra. Il pestaggio ha avuto conseguenze gravissime. Durante l’aggressione, un mezzo per la raccolta dei rifiuti ha investito l’uomo, schiacciandogli una gamba. Trasportato all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a cure e a un intervento chirurgico. Il rischio di amputazione, temuto nelle prime ore, è stato scongiurato. Anche una delle figlie ha avuto bisogno di assistenza medica.  Una decina di giovani identificati, quasi tutti minorenni I primi accertamenti hanno portato all’identificazione di otto ragazzi, sei maschi e due femmine. Gli sviluppi più recenti parlano complessivamente di una decina di giovani individuati. Tra loro ci sarebbero anche due figli di appartenenti alle forze dell’ordine. A preoccupare è anche quanto sarebbe accaduto dopo l’aggressione. La famiglia avrebbe ricevuto minacce e insulti sui social, con le figlie dell’uomo nuovamente esposte a intimidazioni. La vittima ha riferito di essere particolarmente preoccupata per la loro sicurezza.  Piazza Vanvitelli, arriva il presidio interforze Dopo il pestaggio, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’istituzione immediata di un posto fisso interforze in piazza Vanvitelli. Il dispositivo prevede la presenza a rotazione di equipaggi delle forze dell’ordine, della polizia locale e della polizia metropolitana. La misura si aggiunge ai controlli rafforzati già previsti per alcune aree del Vomero, con pattugliamenti e vigilanza nelle ore considerate più delicate, in particolare durante le serate del fine settimana. L’obiettivo dichiarato è prevenire nuovi episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza a residenti, commercianti e frequentatori della zona.  Per sabato 17 ottobre è stata inoltre annunciata una mobilitazione pacifica promossa da famiglie del quartiere, con l’obiettivo di esprimere solidarietà all’uomo aggredito e alle sue figlie e chiedere una presenza più costante delle istituzioni.  Una violenza che non può essere liquidata come una bravata La vicenda di piazza Vanvitelli impone una riflessione che va oltre la dinamica della lite e l’identificazione dei singoli partecipanti. Se una discussione tra adolescenti può trasformarsi in un pestaggio di gruppo, se un uomo finisce in ospedale con lesioni gravissime e se la sua famiglia teme nuove ritorsioni dopo aver denunciato, il problema non può essere archiviato come una semplice lite tra ragazzi. La risposta deve passare dall’accertamento delle responsabilità, dalla tutela della vittima e dei familiari e da interventi capaci di prevenire nuove aggressioni. 

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