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Pompei,boom di visitatori per le sei domus restaurate

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
27 Dicembre, 2015
in Arte & Spettacolo, In evidenza
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Pompei,boom di visitatori per le sei domus restaurate
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Pompei.Inaugurate la vigilia di Natale,alla presenza di Renzi e Franceschini, le sei domus restaurate della città archeologica,hanno registrato il «tutto esaurito». In particolare ha registrato il più alto numero di visitatori la Fullonica di Stephanus con il sold out dei percorsi tematici promossi dalla Scabec attraverso i quali ai turisti viene illustrato il lavoro della tintoria del 79 dopo Cristo.

Due i percorsi proposti  fino al 10 gennaio dal circuito Campania-Artecard: uno denominato «Di domus in domus» che propone visite dalle ore 10.00 alle 15.00 tutti i giorni tranne il 1 gennaio in quanto il sito archeologico non aprirà al pubblico e che prevede la visita all’antica tintoria «Fullonica di Stephanus» dove viene illustrato il trattamento dei tessuti utilizzato dagli antichi romani, ai quattro ambienti termali della casa del «Criptoportico», alla Casa di «Paquius Proculus» con le sue scritte elettorali, alla casa del «Sacerdos Amandus» con le pitture del triclinio che riprendono le imprese degli eroi e all’attigua domus di «Fabius Amandio» un esempio di piccola casa del ceto medio e infine alla Casa dell’Efebo, una ricca dimora di mercanti che si distingue per il lusso e il fasto delle decorazioni delle pareti e dei pavimenti.

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Il secondo percorso proposto da Campania-Artecard è «Memorie e suggestioni – viaggio dal 79 dopo Cristo ad oggi» convisite alle ore 11.00, 13.00, 15.00 tutti i giorni tranne il 1 gennaio che prevede la visita all’Anfiteatro e alla Piramide, realizzata dall’architetto Francesco Venezia e la Palestra Grande , e arricchita dalla mostre degli affreschi provenienti dalla Villa di Moregine.

Pompei toccherà a fine anno quota 3 milioni e 250mila visitatori, un balzo in avanti che ha superato anche le più ottimistiche previsioni formulate a giugno dal soprintendente Massimo Osanna.Complici le “Domeniche al museo”,che danno la possibilità all’inizio di ogni mese di entrare gratuitamente negli scavi e nei musei di tutta Italia, e la mostra “Pompei e l’Europa”, con i calchi esposti fino al 10gennaio. Rispetto al 2014, i visitatori sono aumentati di 620mila unità.

L’incasso a fine anno dovrebbe sfiorare il 26 milioni di euro. Un vero e proprio boom che ha visto in 15 anni crescere il numero dei turisti a Pompei di oltre un milione.

 

 

Tags: franceschiniPompeiRenzisei domus restauratetutto esaurito
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Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

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di Redazione Napolitan
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Ci sono interventi che durano pochi minuti, ma che possono cambiare per sempre il destino di chi li vive. Momenti nei quali il pericolo non concede tempo per riflettere a lungo e qualcuno sceglie di andare incontro a chi è in difficoltà, mettendo a rischio anche la propria incolumità. È quanto accaduto lo scorso 12 ottobre a Foggia, durante il violento nubifragio che ha investito la città. Nel sottopasso di via Scillitani, invaso dall'acqua e trasformato in una trappola, tre donne sono rimaste bloccate all'interno di un'automobile. A intervenire è stato Fabio Perrucci, 29 anni, carabiniere scelto in servizio al Nucleo operativo e radiomobile di Foggia, che insieme a un collega ha contribuito a portarle in salvo. Una storia di coraggio che acquista un significato ancora più profondo alla luce di un precedente episodio: il 25 giugno 2025, quando prestava servizio a Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci era entrato in un'abitazione avvolta dalle fiamme per soccorrere un anziano allettato, impossibilitato a fuggire autonomamente. Due emergenze diverse, a distanza di oltre un anno, unite dalla stessa scelta: intervenire quando una vita è in pericolo.  Il nubifragio a Foggia e il sottopasso diventato una trappola Il pomeriggio del 12 ottobre, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Foggia. La pioggia intensa, accompagnata in alcuni momenti dalla grandine e da forti raffiche di vento, ha provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerose richieste di soccorso. Le strade si sono rapidamente riempite d'acqua, mentre diversi locali, tra cui box e cantine, sono stati invasi dalle precipitazioni. In corso Garibaldi è caduto un albero, fortunatamente senza provocare feriti. Ma tra le situazioni più critiche si è registrata quella dei sottopassi, dove l'acqua si è accumulata in pochi minuti, mettendo in difficoltà gli automobilisti. In via Scillitani il livello dell'acqua ha raggiunto circa un metro. Tre donne si sono ritrovate intrappolate nell'abitacolo della loro automobile, esposte a una situazione di grave pericolo.  È in questo scenario che è intervenuto Fabio Perrucci. Il carabiniere ha raggiunto la vettura immergendosi nell'acqua, insieme a un collega, e ha partecipato alle operazioni necessarie per liberare le occupanti e condurle in salvo. Il militare ha dovuto affrontare anche un notevole sforzo fisico per raggiungere e soccorrere tutte e tre le donne, una dopo l'altra. Un intervento nel quale la rapidità era fondamentale: in un sottopasso allagato, infatti, la situazione può peggiorare in tempi brevissimi.  Il precedente a Pagani: l'ingresso nell'abitazione in fiamme La vicenda di Foggia non è un episodio isolato nella storia professionale del ventinovenne. Il 25 giugno 2025, quando era in servizio alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci si trovò ad affrontare un'altra emergenza. All'interno di un'abitazione avvolta dalle fiamme c'era un anziano allettato, incapace di uscire da solo. Il fumo rappresentava una minaccia concreta e, mentre si attendeva l'arrivo dei vigili del fuoco, il rischio era che l'uomo non riuscisse a resistere. Il carabiniere entrò nell'appartamento, raggiunse l'anziano, lo sollevò e lo trasportò all'esterno, sottraendolo al pericolo. Un intervento del quale rimase traccia anche in una lettera di ringraziamento inviata dal figlio dell'uomo alla Legione Carabinieri. La testimonianza della sorella: «Per me è mio fratello» Dopo aver visto le immagini del fratello impegnato nel soccorso, Sarah Perrucci ha affidato ai social la propria emozione. Il suo racconto restituisce una prospettiva diversa rispetto alla cronaca dell'intervento: quella di chi conosce la persona che si trova dietro la divisa e vive con apprensione i rischi di una professione che può imporre decisioni immediate. Un post...

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