• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Storia della tradizione musicale napoletana: Funiculì Funiculà

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
3 Aprile, 2015
in In evidenza, Musica
0
Share on FacebookShare on Twitter

1_funiculiIl periodo storico in cui è stata scritta la famosissima Funiculì Funiculà, è caratterizzato da anni pieni di ottimismo verso il progresso e la pace.

ADVERTISEMENT

Molte malattie ed epidemie erano state debellate e la mortalità infantile venne drasticamente ridotta. Questo intervallo storico è noto come BELLE ÉPOQUE, durato circa 40 anni. L’Europa era in pieno fermento, tante le novità, si pensi all’Impressionismo, alla fotografia, alla nascita del cinema, alla costruzione di opere monumentali, il Titanic, la Torre Eiffel e all’Art-Nouveau, destinata a diventare quello Stile Liberty, tanto amato anche in Italia. È vero anche che la propulsione maggiore si rileva in Francia, ma a macchia d’olio questa rivoluzione socio-culturale si diffuse anche da noi.

In questo clima Romantico e Positivo, precisamente dal 1870 al 1880, a Castellammare venne costruita la Funicolare.

La canzone Funiculì Funiculà rappresenta uno dei momenti più importanti in assoluto della canzone classica napoletana.

Intanto è la prima opera dove sono chiaramente individuati come autori un poeta ed un musicista ed è anche la canzone che, per prima, valica i confini nazionali per compiere il giro del mondo, inoltre, termina quella tendenza nostalgica di riscoprire antichi canti popolari che caratterizza i primi anni dell’ottocento napoletano: da Funiculì Funiculà in poi s’inverte la rotta, iniziando a scrivere canzoni nuove.

Curioso, invece, il motivo per il quale fu scritta: promuovere un mezzo di trasporto!

In pratica si trattò – come diremmo oggi – di una sorta spot pubblicitario.

Siamo nel 1880 ed il Vesuvio è già un’attrazione per i turisti di tutti il mondo – anzi, lo è molto più di quanto lo sia adesso. In quel momento storico viene ultimata, dopo dieci anni di lavori, una funicolare che consentiva di accedere in tutta comodità alla bocca del cratere. Fino a quel momento, infatti, la vetta del vulcano era raggiungibile a piedi o in groppa a dei somarelli.

Dopo la cerimonia di inaugurazione della funicolare accadde, però, una cosa inaspettata. Il cassiere iniziò a lamentarsi dei mancati incassi: un po’ per la diffidenza verso tutto ciò che è nuovo, un po’ per la paura, un po’ per il rifiuto di una macchina che in certo senso togliesse poesia a quel luogo tanto suggestivo. Accadde, quindi, che i turisti, napoletani e stranieri, continuassero a salire a piedi. Davvero un bel problema, per la costruzione dell’impianto erano stati spesi molti soldi e il mancato incasso, rischiava di far chiudere la struttura per fallimento.

A qualcuno venne l’idea di pubblicizzare la funicolare con una canzone, così da invogliare le persone ad utilizzarla.

Il gravoso compito, di creare qualcosa di efficace per risollevare le sorti dell’impianto di risalita, fu affidato al giornalista napoletano Peppino Turco, che da Roma andava in vacanza a Castellammare. Per un caso fortuito, anche l’autore della musica, il maestro Luigi Denza, fu scelto proprio perchè quell’anno si trovava in vacanza a Castellammare. Gli autori impiegarono solo poche ore per comporla, l’alchimia che provarono nel collaborare fu esplosiva.

La canzone venne portata al concorso della Piedigrotta di quell’anno ricevendo un successo strepitoso. In un anno la Casa Editrice Ricordi pubblicò e vendette più di un milione di copie. Nel 1880 una cosa del genere non era mai accaduta prima nella storia della musica mondiale. Nasce così, a Napoli, l’idea di un mercato delle canzoni.

Che Napoli fosse la città della musica per eccellenza era noto fin dai tempi antichi, infatti, anche il despota Nerone, il folle imperatore che incendiò Roma, volle esibirsi nella città vesuviana. Nerone, che amava cantare e comporre, si esibì in un tempio pagano dove erano officiati i riti priapici. Quel luogo venne chiamato Madonna di Piedigrotta (in onore della Madonna che sostituì la divinità mitologica), ed è proprio nelle occasioni di festa in onore di questa Madonna che da quel luogo, buona parte della musica napoletana, fu lanciata e resa famosa in tutto il mondo.

Funiculì Funiculà è un capolavoro assoluto. Il testo è genuino, verace, passionale. La musica del maestro Denza, che prende le mosse da Lo Zoccolaro, un antico canto popolare, è briosa e imponente al tempo stesso.

La melodia entra a far parte del repertorio dei più grandi tenori del mondo e viene omaggiata perfino dalla musica classica: nel 1886 il compositore e direttore d’orchestra tedesco Richard Strauss la riprende in Aus Italien (4° movimento) una fantasia per orchestra in quattro movimenti.

A conti fatti, quella che voleva essere solo una canzone promozionale, diventa un pezzo di storia della musica napoletana e mondiale di tutti i tempi.

Una piccola curiosità: sarà proprio a causa di Funiculì Funiculà che nel 1881 Martino Cafiero, direttore del “Corriere del Mattino”, invidioso per il successo del suo collega giornalista Peppino Turco, chiederà a un giovanissimo Salvatore di Giacomo di scrivere la sua prima canzone: Nannì. Ma questa è un’altra storia.

 

Tags: FuniculareFuniculì FuniculàLuigi DenzaPeppino TurcoVesuvio
ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli – Gasmann al teatro Bellini interpreta “Qualcuno volò sul nido del cuculo”

Succ.

Gianni Molaro racconta le emozioni che hanno sfilato nel carcere femminile di Pozzuoli

Può interessarti

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi
Cronaca

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

1 Ottobre, 2026
Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta
In evidenza

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

1 Ottobre, 2026
Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori
Cronaca

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

1 Ottobre, 2026
Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame
Cronaca

Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame

29 Settembre, 2026
Succ.
Gianni Molaro racconta le emozioni che hanno sfilato nel carcere femminile di Pozzuoli

Gianni Molaro racconta le emozioni che hanno sfilato nel carcere femminile di Pozzuoli

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Droga nascosta tra la vegetazione dei Monti Lattari, piazze di spaccio riaperte, latitanti scovati nei nascondigli, violenze domestiche interrotte prima...

Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La vicenda di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio 2026 dopo un trapianto di...

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Penne, quaderni, quadernoni e altri articoli di cancelleria venduti a prezzi particolarmente competitivi. Dietro quella convenienza, secondo quanto ricostruito dagli...

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Le tende tornano nei cortili dell'Università Federico II. A Napoli gli studenti sono nuovamente scesi in mobilitazione contro il caro affitti...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?