• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 17 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ascoli Piceno: tragico scontro tra Tornado

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
20 Agosto, 2014
in News
0
Ascoli Piceno: tragico scontro tra Tornado
Share on FacebookShare on Twitter

untitledNessuno se la sente di dire apertamente «nessun superstite»; qualche esponente delle forze di polizia locali parla di speranze «ridotte al lumicino» di trovare in vita gli altri due membri degli equipaggi dei Tornado dell’Aeronautica militare, coinvolti ieri in un incidente in volo e precipitati nei pressi di Ascoli Piceno.

ADVERTISEMENT

Le ricerche condotte da ieri sera e per tutta la giornata di oggi su una superficie di circa 50 ettari fra i Comuni di Ascoli, Venarotta e Roccafluvione, hanno permesso di ritrovare i resti dei corpi martoriati e semicarbonizzati di due uomini, a circa 800 metri l’uno dall’altro, il che fa ipotizzare che si tratti dei membri dello stesso equipaggio: il pilota, cioè l’addetto alla guida del velivolo, e il navigatore, che si occupa del funzionamento generale dell’apparecchio più che della rotta.

Ma al momento non c’è nessuna identificazione ufficiale.

I quattro militari in volo, partiti dalla base di Ghedi (Brescia) erano il capitano pilota Alessandro Dotto, 31 anni di Ivrea, e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri, 36 anni di Palermo, a bordo del primo velivolo, mentre sul secondo volavano il capitano navigatore Paolo Piero Franzese, 35 anni di Benevento, la cui famiglia – secondo quanto si è appreso – è residente a Nola e il capitano pilota Mariangela Valentini, 32 anni che rischia di divenire detentrice di un tristissimo primato: sarebbe la prima donna appartenente alle forze armate a perdere la vita in un incidente.101705607-dc43925f-8c89-4c9a-88c5-08d6a24fdb9b

La zona di Ascoli, da loro sorvolata, spiegano fonti dell’Aeronautica, fa parte di un’aerovia, una rotta da percorrere per arrivare al luogo dell’addestramento in vista di una esercitazione Nato in programma per il prossimo autunno. Ma su quella strada dell’ aria, non si sa per quali cause, i due velivoli hanno avuto un impatto «ortogonale» (erano cioè perpendicolari tra loro), come documenta il filmato di un videoamatore acquisito dall’Aeronautica, che ora ricostruirà la possibile traiettoria dei frammenti degli aerei e forse dei seggiolini dei piloti.

I rottami, caduti in un’area molto vasta, sono quasi tutti di piccole dimensioni – il più grande, una tanica schiacciata, misura circa due metri – e si sono sparsi fra tre colline: oltre a parti di aereo, sono stati trovati documenti di navigazione, bloc notes con appunti, un badge in plastica liquefatto, un pezzo di seggiolino. o di pilotaggio, carte di navigazione, ma nessuna scatola nera.

Quanto alla dinamica dell’incidente, le testimonianze variano. C’è chi parla di una collisione in volo, chi di un aereo esploso e di un altro, integro, che lo ha sorvolato a bassa quota, infilandosi sotto i fili elettrici per schiantarsi sul fianco della collina. Tra le ipotesi, l’avaria o l’errore umano. Secondo l’Aeronautica militare non risultano violazioni alle norme della navigazione aerea e i piani di volo sarebbero stati rispettati.

Errore umano o guasto le possibili cause

Un guasto tecnico o un errore di uno dei due piloti: in attesa che siano le scatole nere e i tracciati radar a parlare, gli esperti e gli addetti ai lavori concordano nel sostenere che possano essere queste le possibili cause dell’incidente sui cieli delle Marche in cui sono rimasti coinvolti i due Tornado. Cosa sia realmente accaduto, allo stato non è però possibile saperlo e saranno le tre inchieste aperte – dalla procura di Ascoli per disastro aereo colposo, dalla procura militare di Verona che ha la competenza sulla base di Ghedi e dall’ Aeronautica – a dirlo.

In attesa si possono dunque solo mettere in fila le testimonianze di chi ha visto l’impatto tra i due aerei – c’è chi parla di un impatto violentissimo e di un’esplosione in volo, chi dice di aver visto una scia bianca da uno dei due aerei che sembrava in avaria, chi ha visto un caccia esplodere in volo e trasformarsi in una palla di fuoco e l’altro sorvolarlo per poi schiantarsi sulla collina passando sotto i fili dell’alta tensione – e i dati di fatto.

Fonte: Il secolo XIX.

 

ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli-Athletic: la disamina del giorno dopo

Succ.

Al via in Campania il piano “scuole belle”

Può interessarti

Mergellina, le urla di una donna e una lezione per tutti: nessuna vittima deve meritare il diritto di essere salvata
In evidenza

Mergellina, le urla di una donna e una lezione per tutti: nessuna vittima deve meritare il diritto di essere salvata

16 Ottobre, 2026
Ponticelli senza medici di base: Ciarambino incontra una delegazione del comitato civico. Lunedì le nomine
News

Medici di famiglia, il TAR riammette una candidata al concorso

16 Ottobre, 2026
Osservatorio Nazionale Amianto: l’INPS discrimina 70 lavoratori della FIREMA di Caserta esposti alla fibra killer
News

Amianto nella Marina Militare, condannato il Ministero della Difesa: 138mila euro all’orfano di un militare napoletano

16 Ottobre, 2026
Questura di Napoli, arriva Fausto Lamparelli
In evidenza

Fausto Lamparelli si insedia come questore di Napoli. Le priorità tra camorra, sicurezza e violenza sulle donne

16 Ottobre, 2026
News

Ora solare 2026, consumi energetici in aumento del 24,1%: come difendersi dal caro bollette

15 Ottobre, 2026
Fine vita, il Tribunale di Torre Annunziata accoglie il ricorso di una donna con la Sla: “Basta attese”
News

Fine vita, svolta per Irene: il Tribunale ordina alla Asl Napoli 3 Sud un dispositivo per l’autosomministrazione con comando oculare

15 Ottobre, 2026
Succ.
Al via in Campania il piano “scuole belle”

Al via in Campania il piano "scuole belle"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Napoli, ancora spari. Raid notturno a Pianura

Acerra, spari contro un asilo privato: la proprietaria denunciò una tentata estorsione nel 2025

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Sette colpi di pistola contro un asilo privato, un proiettile che raggiunge la finestra di un'abitazione al piano superiore e una denuncia per tentata estorsione presentata nell'agosto del 2025. Ad Acerra, il raid contro una struttura dedicata all'infanzia riaccende l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni e del racket nell'area a nord di Napoli. A raccontare il precedente è Maria De Rosa, proprietaria dell'asilo, che ha dichiarato di aver denunciato un tentativo di estorsione attribuito a persone che riteneva legate ad ambienti criminali del territorio. Dopo gli spari, la donna ha lanciato un appello alle istituzioni affinché non venga lasciata sola.  «Sette colpi di pistola non fermeranno il mio coraggio. Non abbasserò la testa. Ho scelto di stare dalla parte dello Stato e ora chiedo allo Stato di stare dalla mia parte», ha affermato De Rosa ai media, ribadendo la volontà di non arretrare dopo quanto accaduto. Il raid in via Stendardo: un proiettile raggiunge un'abitazione Gli spari sono stati esplosi nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre contro l'asilo privato in via Stendardo, ad Acerra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli investigatori del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica. Secondo quanto riferito dalla proprietaria, sono stati esplosi sette colpi. Uno dei proiettili ha oltrepassato la finestra di un'abitazione situata al piano superiore della struttura. Un dettaglio che evidenzia la pericolosità dell'azione, anche per le persone che vivono nell'edificio. Al momento non risultano feriti.  L'identità di chi ha sparato e il movente restano da accertare. Gli investigatori dovranno verificare se esista un collegamento tra il raid e la denuncia presentata nel 2025, senza escludere altre piste. «Ho fatto la mia parte, ora lo Stato mi stia vicino» Nel suo appello, Maria De Rosa ha raccontato di aver scelto di rivolgersi alla magistratura perché non voleva accettare che la paura diventasse una regola imposta da altri. Ha inoltre sottolineato di aver collaborato con gli inquirenti, consapevole dei rischi, ma convinta della scelta compiuta. La donna ha espresso preoccupazione per i propri figli e per la famiglia, ribadendo però la volontà di andare avanti. Il suo messaggio è rivolto anche agli altri cittadini: denunciare, non cedere al silenzio e mantenere fiducia nella giustizia. «Non lasciate che il silenzio diventi la forza di chi vi minaccia», è l'appello lanciato dalla proprietaria. La solidarietà del Comune di Acerra Il sindaco di Acerra, Tito d'Errico, ha definito l'accaduto un atto intollerabile che ferisce l'intera comunità, esprimendo vicinanza alle persone coinvolte. L'amministrazione comunale ha ribadito la fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, assicurando che la questione della sicurezza continuerà a essere affrontata in collaborazione con le istituzioni competenti.  L'episodio riporta al centro il tema della tutela di chi denuncia presunte richieste estorsive. La collaborazione con la giustizia è uno strumento fondamentale per contrastare il racket, ma deve essere accompagnata dalla capacità delle istituzioni di garantire ascolto, protezione e risposte concrete.

Tragedia in cantiere a Portici: operaio 47enne cade da impalcatura e muore

Napoli, morto a 30 anni dopo un incidente sul lavoro: nessuno aveva segnalato l’accaduto

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Era originario del Bangladesh e viveva in una struttura di accoglienza a San Gennaro Vesuviano. È morto il 16 ottobre...

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Aveva 19 anni, era tirocinante saldatore e lavorava per 500 euro al mese. Il 10 gennaio 2025 morì alla Frigocaserta...

Napoli: il bilancio dei controlli dei Carabinieri

Napoli, controlli in una nota cornetteria: 5 lavoratori in nero e irregolarità igieniche

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Sanzioni per oltre 27mila euro e attività sospesa. Il titolare, un uomo del 1966, è stato denunciato per violazioni della...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?