Ventuno mila e 800 euro in banconote contraffatte da 100 euro, nascoste in un vano ricavato con un sistema di calamite, e 28 grammi di marijuana. È quanto hanno scoperto i Carabinieri durante una perquisizione nel quartiere Pendino, a Napoli. Arrestato un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine.
Banconote da 100 euro apparentemente perfette, dall’aspetto nuovo e capaci di sembrare autentiche a un primo controllo. Erano nascoste in un vano ricavato con cura all’interno di un appartamento nel quartiere Pendino, nel cuore di Napoli. A scoprirle sono stati i Carabinieri della compagnia Stella, impegnati in una serie di controlli sul territorio.
L’operazione si è conclusa con l’arresto di Giuseppe Patrociello, 51 anni, già noto alle forze dell’ordine, che dovrà rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti e detenzione di banconote false.
Il nascondiglio dietro il piccolo soppalco
Durante i controlli, i militari del Nucleo operativo hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, trovando inizialmente 28 grammi di marijuana.
Ma è stato durante la ricerca della droga che i Carabinieri si sono imbattuti in un nascondiglio insolito, realizzato sfruttando alcune calamite per sostenere un piccolo soppalco.
Dietro quel sistema, apparentemente predisposto per occultare qualcosa, non c’erano altre sostanze stupefacenti, ma numerose banconote da 100 euro. Decine di biglietti che, per aspetto e condizioni, sembravano appena stampati.
La quantità di denaro e la qualità apparente delle banconote hanno reso necessario un accertamento tecnico specialistico.
La verifica degli esperti: 21.800 euro contraffatti
Per stabilire l’autenticità del denaro è intervenuto il Nucleo antifalsificazione monetaria dei Carabinieri di Napoli, reparto specializzato nelle indagini sulla falsificazione delle banconote.
Gli accertamenti hanno confermato che il denaro era falso: il valore complessivo delle banconote sequestrate ammonta a 21.800 euro.
Un quantitativo significativo di valuta contraffatta, che avrebbe potuto essere immesso nella circolazione se utilizzato per pagamenti o altre transazioni. Le modalità con cui le banconote sarebbero state ottenute e l’eventuale destinazione del denaro restano aspetti da chiarire nell’ambito degli approfondimenti investigativi.
L’arresto e le indagini
Al termine delle attività, il 51enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Le indagini proseguono per ricostruire la provenienza delle banconote false e accertare eventuali collegamenti con altre persone coinvolte nella produzione o nella distribuzione del denaro contraffatto.
La scoperta nel quartiere Pendino è il risultato dei controlli condotti dai Carabinieri della compagnia Stella, con il supporto specialistico del reparto antifalsificazione monetaria.
La vicenda evidenzia il ruolo degli accertamenti tecnici nel riconoscimento del denaro contraffatto, soprattutto quando le banconote presentano caratteristiche tali da richiedere verifiche approfondite.
L’uomo è attualmente sottoposto alla misura conseguente all’arresto. La sua responsabilità penale dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.










