Il 3 e il 17 ottobre il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente in orario serale. Visite tra le domus illuminate, degustazioni guidate da sommelier e musica jazz dal vivo
Quando cala la sera, gli Scavi di Ercolano cambiano atmosfera. Le domus illuminate, le strade dell’antica città e il Vesuvio sullo sfondo diventano la scenografia di un’esperienza che unisce archeologia, vino e musica.
È “Wine Spot agli Scavi”, l’iniziativa ideata da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzata in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano, in programma sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026, dalle 20:15 alle 23:30.
Per due serate il pubblico potrà accedere al sito archeologico fuori dal consueto orario di visita e attraversare liberamente il percorso individuato dalla Direzione del Parco, con un’illuminazione artistica pensata per valorizzare gli spazi dell’antica città.
«Aprire gli Scavi di Ercolano nelle ore serali con un format di questo tipo rappresenta una novità e un’ulteriore opportunità per avvicinare il pubblico al nostro patrimonio», spiega la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Federica Colaiacomo. L’obiettivo, sottolinea, è sperimentare nuove modalità di fruizione capaci di affiancare alla visita tradizionale linguaggi diversi, mantenendo centrale la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico.
Il vino racconta il territorio
Nel percorso serale trova spazio anche la tradizione vitivinicola campana.
Le degustazioni saranno guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo, attraverso una selezione di vini e cantine autoctone. Un itinerario dedicato ai vitigni e alle produzioni del territorio vesuviano e campano, che diventano parte integrante del racconto contemporaneo di Ercolano.
L’idea è mettere in relazione un patrimonio archeologico unico con una delle espressioni produttive che caratterizzano il territorio, creando un percorso nel quale la storia antica incontra le eccellenze enogastronomiche della Campania.
E dopo l’archeologia arriva il jazz
A completare le due serate sarà la musica.
Nel sito verrà allestito un set acustico live affidato a un trio jazz, pensato per accompagnare la visita e il momento della degustazione senza interrompere il rapporto con gli spazi archeologici.
Il risultato è un format che non punta soltanto alla visita del sito, ma a una modalità diversa di viverlo: passeggiare tra le domus illuminate, osservare il Vesuvio dopo il tramonto, fermarsi per una degustazione e ascoltare musica dal vivo.
Biglietti e informazioni
L’appuntamento è fissato per sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026, dalle 20:15 alle 23:30.
Gli ingressi sono da Corso Resina 187 e via dei Papiri Ercolanesi 19.
Il biglietto comprende la visita libera del sito con illuminazione artistica, la degustazione gastronomica ed enologica guidata dai sommelier e il set musicale jazz.
Le tariffe sono:
- 30 euro: biglietto intero;
- 22 euro: ridotto per la fascia 18-25 anni, compresi i cittadini UE e, in condizione di reciprocità, i cittadini extra-UE;
- 20 euro: minorenni dai 13 ai 17 anni, possessori di abbonamento al Parco e soggetti esenti dal pagamento della visita libera al Parco secondo la normativa vigente;
- gratuito: per i bambini fino a 12 anni.
I posti sono limitati a 650 spettatori per ciascuna serata.
I biglietti sono acquistabili online sul portale ufficiale di vendita, presso la biglietteria del Parco oppure tramite il call center 081 0106490, attivo dal lunedì al sabato, esclusi i festivi, dalle 9 alle 17.
All’ingresso sarà inoltre possibile accedere all’app gratuita “Ercolano digitale”, inquadrando il QR code dedicato.
In caso di condizioni meteorologiche avverse, l’evento potrà essere annullato: i biglietti acquistati potranno essere trasferiti a una nuova data oppure rimborsati secondo le modalità previste.
“Wine Spot agli Scavi” propone così una lettura diversa di Ercolano: non soltanto un luogo da visitare durante il giorno, ma un patrimonio capace di cambiare atmosfera e linguaggio quando arriva la sera.
Tra le domus illuminate, il vino del territorio e le note del jazz, l’antica città torna a essere uno spazio da attraversare con tempi diversi, lasciando che siano le sue architetture e il Vesuvio a fare da sfondo a un incontro tra archeologia e contemporaneità.











