Oltre 80 sedi in Italia e circa 1.000 istruttori coinvolti. In Campania 11 appuntamenti per imparare gratuitamente le manovre di disostruzione delle vie aeree e la rianimazione cardiopolmonare pediatrica. L’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica.
Non serve essere medici per poter salvare una vita. Ma, quando un bambino è in pericolo, sapere cosa fare nei primi minuti può essere decisivo.
È questo il messaggio al centro di “Una Manovra per la Vita”, l’iniziativa nazionale promossa dalla SIMEUP – Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica, che domenica 11 ottobre 2026 porterà istruttori e formazione direttamente nelle piazze italiane.
La manifestazione coinvolge quest’anno oltre 80 sedi sul territorio nazionale, con circa mille istruttori impegnati a insegnare a genitori, nonni, insegnanti, ragazzi e cittadini le principali manovre salvavita pediatriche. La partecipazione è gratuita.
L’obiettivo è semplice: trasformare una conoscenza teorica in un gesto che, in caso di emergenza, possa essere compiuto correttamente.
Dalla disostruzione alla rianimazione cardiopolmonare
Durante gli appuntamenti gli istruttori SIMEUP mostreranno come riconoscere un’ostruzione delle vie aeree provocata dall’ingestione o dall’inalazione di cibo o piccoli oggetti e come intervenire attraverso le corrette manovre di disostruzione.
Ci saranno inoltre esercitazioni pratiche sulle principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco. I partecipanti potranno provare direttamente le manovre, sotto la guida degli istruttori.
La scelta di portare la formazione fuori dagli ospedali nasce dalla volontà di raggiungere anche chi non ha mai frequentato un corso di primo soccorso. Una manovra appresa correttamente può diventare una competenza utile in casa, a scuola, al ristorante, durante il gioco o in qualsiasi altro luogo.
Come sottolinea la SIMEUP, di fronte a un’emergenza non basta voler aiutare: bisogna sapere come farlo.
Undici appuntamenti in Campania
La Campania è tra le regioni coinvolte con 11 sedi. Il calendario ufficiale SIMEUP prevede appuntamenti distribuiti tra Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, oltre ad Aversa, Pomigliano d’Arco, Positano e Vico Equense.
Gli appuntamenti sono:
- Avellino, Piazza Libertà, domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 14;
- Aversa, ospedale e plesso scolastico, domenica 11 ottobre, dalle 8.30 alle 18;
- Napoli, Strada – sede SIMEUP, domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 13;
- Napoli, via Luca Giordano 53, domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 13;
- Pomigliano d’Arco, Piazza G. Leone, domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 13;
- Salerno, Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 12;
- Benevento, corso Garibaldi, domenica 11 ottobre, dalle 9.30 alle 13.30;
- Caserta, Piazza Dante, domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 13;
- Vico Equense, Parco della Gentilezza, piazza Marconi, domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 13;
- Benevento, AORN San Pio, venerdì 9 ottobre, dalle 9 alle 12;
- Positano, Piazza Flavio Gioia, con appuntamento indicato nel calendario SIMEUP per il 12 ottobre, dalle 9 alle 13.
Il calendario ufficiale evidenzia quindi che non tutti gli appuntamenti campani si svolgono domenica 11 ottobre: alcune sedi anticipano o posticipano la giornata principale.
La Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica
L’edizione 2026 arriva inoltre con un importante riconoscimento istituzionale: la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica.
Si tratta di un riconoscimento attribuito a manifestazioni e iniziative di particolare interesse istituzionale, culturale, scientifico o sociale. La Presidenza della Repubblica precisa che i premi di rappresentanza consistono nell’attribuzione di riconoscimenti materiali, come una targa o una medaglia, alla manifestazione nel suo complesso.
Per la SIMEUP, il riconoscimento rappresenta un riconoscimento al lavoro portato avanti negli anni per diffondere la cultura del primo soccorso pediatrico.
Il presidente nazionale Vincenzo Tipo sottolinea il valore della rete di istruttori, volontari e referenti che rende possibile la manifestazione e ribadisce l’obiettivo di portare queste competenze nelle case e nelle scuole.
Una lezione che può iniziare in piazza
Il senso dell’iniziativa sta proprio nella sua semplicità: imparare prima che serva.
Un genitore, un nonno, un insegnante o semplicemente una persona presente al momento giusto possono trovarsi davanti a un bambino che non riesce più a respirare o che necessita di un intervento immediato.
In quei secondi non c’è tempo per cercare istruzioni o affidarsi all’improvvisazione.
Per questo la SIMEUP invita le famiglie a fermarsi, fare domande e provare le manovre insieme agli istruttori. L’obiettivo non è trasformare i cittadini in soccorritori professionisti, ma fare in modo che sempre più persone sappiano riconoscere un’emergenza e compiere correttamente i primi gesti in attesa dei soccorsi.











