• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 17 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Social, l’Ue approva l’EU KIDS Act: quattro pilastri per proteggere i minori online

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
17 Settembre, 2026
in In evidenza, News
0
Social, l’Ue approva l’EU KIDS Act: quattro pilastri per proteggere i minori online
Share on FacebookShare on Twitter

Meno social per i bambini, più responsabilità per le piattaforme. La Commissione europea ha adottato oggi, 17 settembre 2026, la proposta di EU KIDS Act, il nuovo provvedimento pensato per rafforzare la sicurezza dei minori nel mondo digitale.

ADVERTISEMENT

Il punto più immediato riguarda l’età: sotto i 13 anni l’accesso ai social media sarebbe vietato, mentre a partire dai 15 anni i ragazzi potrebbero aprire e gestire autonomamente un proprio account. Per la fascia tra i 13 e i 15 anni, invece, entrerebbe in gioco il controllo dei genitori, attraverso account supervisionati.

Ma il provvedimento non riguarda soltanto Instagram, TikTok o le altre piattaforme social. Le nuove regole sono pensate per un ecosistema digitale più ampio e comprendono, tra gli altri, piattaforme di condivisione video, videogiochi online, chatbot e assistenti basati sull’intelligenza artificiale utilizzati dai minori.

La proposta si basa su quattro pilastri.

1. L’accesso ai social viene rinviato

Il primo pilastro introduce un approccio graduale.

Sotto i 13 anni: niente account sui social. Resterebbe la possibilità di utilizzare servizi di condivisione video specificamente pensati per i bambini attraverso account gestiti dai genitori o tutori.

Tra i 13 e i 15 anni: accesso possibile attraverso “mini-account” creati e supervisionati dal genitore o tutore, con funzionalità limitate e restrizioni sul tempo di utilizzo. La proposta indica, per questi account, un limite di un’ora al giorno.

Dai 15 anni: possibilità di creare e gestire autonomamente il proprio account, all’interno di servizi che dovranno comunque rispettare specifici requisiti di sicurezza.

L’obiettivo è dunque evitare un passaggio immediato dall’assenza di protezioni all’utilizzo completamente autonomo delle piattaforme.

2. Piattaforme sicure già dalla progettazione

È forse il cambio di prospettiva più significativo: non saranno più soltanto i genitori a dover controllare ciò che fanno i figli online.

La Commissione propone di imporre alle piattaforme un principio di “safety by design”, cioè sicurezza incorporata nella progettazione stessa dei servizi.

Questo significa intervenire su alcune delle funzioni considerate maggiormente problematiche per i minori: scrolling infinito, meccanismi di ricompensa, notifiche durante le ore di sonno e sistemi di raccomandazione capaci di spingere progressivamente verso contenuti sempre più estremi o dannosi.

I profili dei minori dovrebbero inoltre essere privati per impostazione predefinita, mentre geolocalizzazione, fotocamera e microfono dovrebbero essere disattivati di default.

Previsti anche strumenti più semplici per bloccare o silenziare altri utenti e sistemi che consentano ai ragazzi di gestire maggiormente i contenuti che vengono loro suggeriti.

3. Verifica dell’età e responsabilità dei genitori

Il terzo pilastro riguarda uno dei nodi più complessi: come sapere quanti anni ha realmente chi sta aprendo un account?

La proposta prevede sistemi di verifica dell’età per social network e piattaforme di condivisione video e introduce strumenti che dovrebbero consentire di verificare l’età degli utenti tutelando al tempo stesso la loro privacy.

La Commissione indica, come possibile soluzione, anche l’uso dell’app europea per la verifica dell’età, progettata per non conservare documenti di identità o dati biometrici.

Parallelamente, il provvedimento rafforza il ruolo dei genitori, ai quali vengono attribuiti strumenti per supervisionare l’accesso dei figli nella fascia più giovane dell’adolescenza.

4. Più controlli e responsabilità per le piattaforme

Il quarto pilastro riguarda l’applicazione delle regole.

Il principio destinato a cambiare maggiormente l’attuale impostazione è quello dell’inversione dell’onere della prova: saranno i fornitori dei servizi a dover dimostrare che le proprie piattaforme sono adeguate all’età degli utenti e sicure fin dalla progettazione.

Le nuove disposizioni riguarderebbero non soltanto i social, ma anche videogiochi online, servizi di video sharing, chatbot e companion basati sull’intelligenza artificiale.

Proprio sull’AI arriva una delle novità più delicate: chatbot e assistenti AI destinati ai minori dovrebbero essere disattivati di default e non potrebbero adottare comportamenti finalizzati a creare dipendenza o forme di dipendenza emotiva nei confronti dei bambini.

Non è ancora una legge

Il passaggio è importante. L’EU KIDS Act è al momento una proposta della Commissione europea, adottata il 17 settembre 2026. Prima di diventare legge dovrà affrontare il normale iter legislativo europeo, con il coinvolgimento del Parlamento europeo e degli Stati membri.

La direzione indicata da Bruxelles, però, è chiara: spostare una parte sempre maggiore della responsabilità della sicurezza dei minori dalle famiglie alle piattaforme.

Tags: adolescentibambinicommissione europeaEU KIDS ActEuropagenitoriinstagramintelligenza artificialeminoriprivacysicurezza onlinesocial mediasocial networktiktokvideogiochi
ADVERTISEMENT
Prec.

Cortile in Festa 2026, tre serate di teatro e musica al Maschio Angioino: il programma

Succ.

VIDEO-“Livatino, il giudice e i suoi assassini”: il trailer della miniserie diretta da Michele Placido

Può interessarti

“Je so’ pazzo”, Pino Daniele arriva al cinema: il film che racconta la storia di un artista senza tempo
Arte & Spettacolo

“Je so’ pazzo”, Pino Daniele arriva al cinema: il film che racconta la storia di un artista senza tempo

16 Ottobre, 2026
Mergellina, le urla di una donna e una lezione per tutti: nessuna vittima deve meritare il diritto di essere salvata
In evidenza

Mergellina, le urla di una donna e una lezione per tutti: nessuna vittima deve meritare il diritto di essere salvata

16 Ottobre, 2026
Ponticelli senza medici di base: Ciarambino incontra una delegazione del comitato civico. Lunedì le nomine
News

Medici di famiglia, il TAR riammette una candidata al concorso

16 Ottobre, 2026
Osservatorio Nazionale Amianto: l’INPS discrimina 70 lavoratori della FIREMA di Caserta esposti alla fibra killer
News

Amianto nella Marina Militare, condannato il Ministero della Difesa: 138mila euro all’orfano di un militare napoletano

16 Ottobre, 2026
Estorcevano denaro con posti di blocco e cavalli di ritorno, in manette anche un ispettore della polizia
Cronaca

Frode sull’Iva del pesce, due milioni nascosti nelle celle frigorifere: sequestri per 17,6 milioni

16 Ottobre, 2026
Tragedia al Vomero: operaio cade da impalcatura e muore
Cronaca

Bagnoli, operaio precipita da un’impalcatura durante i lavori: 53enne ricoverato in gravi condizioni

16 Ottobre, 2026
Succ.
VIDEO-“Livatino, il giudice e i suoi assassini”: il trailer della miniserie diretta da Michele Placido

VIDEO-“Livatino, il giudice e i suoi assassini”: il trailer della miniserie diretta da Michele Placido

Ultimi Articoli

Volla, protesta degli studenti del liceo Di Giacomo: sciopero e raccolta firme per la palestra chiusa da due anni

Volla, protesta degli studenti del liceo Di Giacomo: sciopero e raccolta firme per la palestra chiusa da due anni

di Redazione Napolitan
16 Ottobre, 2026
0

Gli alunni della succursale di via Filichito denunciano una situazione che si protrae da due anni scolastici: palestra inaccessibile durante...

Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo

Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo

di Redazione Napolitan
16 Ottobre, 2026
0

Il Gup di Avellino ha accolto la tesi dell'Avvocatura dello Stato: non sarebbero emerse responsabilità dirette dei dipendenti ministeriali. La...

“Je so’ pazzo”, Pino Daniele arriva al cinema: il film che racconta la storia di un artista senza tempo

“Je so’ pazzo”, Pino Daniele arriva al cinema: il film che racconta la storia di un artista senza tempo

di Redazione Napolitan
16 Ottobre, 2026
0

Da giovedì 15 ottobre nelle sale italiane il film diretto da Nicola Prosatore, con Massimiliano Caiazzo nei panni del cantautore...

Marigliano, il calcio che include: riparte “Un Calcio all’Autismo – In Campo con il Cuore”

Marigliano, il calcio che include: riparte “Un Calcio all’Autismo – In Campo con il Cuore”

di Redazione Napolitan
16 Ottobre, 2026
0

Secondo anno per il progetto promosso dalla US Mariglianese e sostenuto interamente da Netgroup. Allenamenti gratuiti ogni martedì al Centro...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?