Il 21 settembre 1990 la Stidda uccise il magistrato Rosario Livatino. La sua storia arriva ora sul piccolo schermo in una miniserie Rai in quattro episodi, con la regia di Michele Placido.
Il volto di Rosario Livatino torna a raccontare una delle pagine più drammatiche della storia della lotta alla mafia. È stato diffuso il trailer ufficiale di “Livatino, il giudice e i suoi assassini”, la nuova miniserie televisiva diretta da Michele Placido, prossimamente in prima visione su Rai 1 e RaiPlay.
Quattro episodi da 50 minuti per raccontare la figura del magistrato agrigentino e, parallelamente, la parabola di un gruppo di giovani stiddari che negli anni Ottanta si fanno strada nell’Agrigentino, in un territorio segnato dalla povertà e dalla presenza della criminalità organizzata.
Una storia nella quale giustizia e violenza procedono su due binari destinati inevitabilmente a incrociarsi.
Livatino contro il potere mafioso
La miniserie ripercorre gli anni nei quali Rosario Livatino conduce la sua battaglia contro la criminalità organizzata colpendo non soltanto gli uomini dei clan, ma soprattutto i loro patrimoni, gli interessi economici e il controllo del territorio.
Dall’altra parte ci sono gli stiddari, giovani cresciuti in condizioni di disagio e attratti dalla criminalità come possibile strumento di affermazione e riscatto.
È proprio questo doppio percorso a costruire l’impianto narrativo della fiction: da una parte un magistrato che sceglie di seguire la strada della legge, dall’altra un’organizzazione criminale che cerca di conquistare spazio, potere e consenso.
Due mondi apparentemente lontani che finiscono per convergere in una data destinata a entrare nella storia italiana: 21 settembre 1990.
Quel giorno, sulla strada tra Agrigento e Favara, un commando della Stidda assassinò Rosario Livatino. Aveva appena 37 anni.
Giuseppe De Domenico veste i panni del magistrato
A interpretare Rosario Livatino è Giuseppe De Domenico, protagonista di una storia che non vuole limitarsi al racconto dell’omicidio, ma ricostruire il percorso umano e professionale del magistrato.
Nel cast figurano anche Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta e Brenno Placido, insieme a un numeroso gruppo di attrici e attori.
La sceneggiatura è firmata da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido.
Per Placido si tratta inoltre di un debutto particolarmente significativo: per la prima volta il regista firma la regia di una fiction Rai.
La produzione è una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com, con la produzione di Federica Luna Vincenti.
Il progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, della Regione Siciliana e dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo – Sicilia Film Commission.
Il magistrato che divenne simbolo
La vicenda di Livatino supera da tempo i confini della cronaca giudiziaria.
Il magistrato, ucciso dalla mafia mentre si recava al lavoro, è diventato negli anni un simbolo della lotta alla criminalità organizzata e di un’idea rigorosa della funzione della magistratura.
Alla sua attività professionale si affiancava una profonda dimensione spirituale. Un tratto che ha contribuito a rendere la sua figura particolarmente significativa anche sul piano religioso.
Nel 2021 Rosario Livatino è stato proclamato beato dalla Chiesa cattolica, diventando il primo magistrato della storia a essere beatificato.
Una storia che torna a interrogare il presente
“Livatino, il giudice e i suoi assassini” sceglie dunque di riportare sullo schermo non soltanto il delitto, ma gli anni che lo precedettero: il territorio, le dinamiche criminali, le scelte di un giovane magistrato e la progressiva escalation che portò allo scontro definitivo.
Il trailer anticipa una miniserie costruita sul contrasto tra legge e violenza, giustizia e sopraffazione, con la Sicilia degli anni Ottanta e dei primi anni Novanta sullo sfondo.
Una storia di mafia, ma soprattutto la storia di un uomo che continuò a fare il proprio lavoro mentre intorno a lui il livello dello scontro cresceva.
La messa in onda è prevista prossimamente su Rai 1 e RaiPlay.











