Aveva perso l’unica automobile della famiglia, distrutta dalle fiamme sotto casa. Ora Raffaele De Rosa, 36 anni, affetto da sclerosi multipla, può tornare a muoversi. A donargli una nuova vettura è stata la concessionaria RG Motors, che ha scelto di farsi carico anche dell’assicurazione e del carburante.
E’ terminata con un lieto fine la vicenda di Raffaele De Rosa, 36 anni, residente a Marano e affetto da sclerosi multipla, rimasto senza automobile dopo che la sua vettura era stata incendiata sotto casa.
La macchina non era un semplice mezzo di trasporto.
Per Raffaele rappresentava una parte essenziale della sua autonomia: gli serviva per accompagnare la moglie al lavoro a Napoli e per raggiungere il centro dove deve sottoporsi alle sedute di fisioterapia.
Ora quella macchina c’è di nuovo.
A donargliela è stata la RG Motors, concessionaria di Marano, che ha deciso di regalare a Raffaele una nuova automobile, già pronta per essere utilizzata, comprensiva di polizza Rc auto e pieno di carburante.
Un gesto arrivato dopo giorni nei quali la storia di Raffaele aveva scosso la città.
L’auto bruciata sotto casa
La vicenda era iniziata nella notte in cui la sua automobile era stata avvolta dalle fiamme mentre era parcheggiata nello stallo riservato alle persone con disabilità, proprio davanti alla sua abitazione.
Raffaele aveva raccontato di aver più volte segnalato l’occupazione abusiva di quello spazio.
Pochi giorni prima dell’incendio aveva trovato un’utilitaria parcheggiata nello stallo senza il contrassegno previsto. Aveva lasciato sul parabrezza un messaggio: «Se vuoi questo posto auto, prendi anche la mia disabilità».
La vettura era rimasta lì per tutta la notte.
Successivamente, l’incendio della sua automobile.
Raffaele ha collegato i due episodi e denunciato il timore che si sia trattato di una ritorsione. Un’ipotesi che dovrà essere accertata dagli investigatori e sulla quale sono in corso verifiche.
La risposta di Marano
Di fronte a quella storia, però, qualcosa ha cominciato a muoversi.
È partita una raccolta fondi per consentire a Raffaele di ricomprare l’auto. In appena quattro giorni sono stati raccolti più di 43mila euro, grazie alle donazioni di centinaia di persone.
Una risposta così forte da spingere lo stesso Raffaele a chiedere di fermare la raccolta.
I soldi raccolti, secondo quanto riportato, saranno destinati a interventi e progetti utili a migliorare le condizioni di vita della famiglia, dall’eventuale acquisto di un secondo mezzo alla possibilità di rendere più accessibile l’abitazione.
Poi è arrivato il gesto della concessionaria.
La nuova automobile ha cambiato il finale di una storia cominciata con un atto che, al contrario, aveva tolto a Raffaele autonomia, sicurezza e serenità.
«Non bisogna mai lasciarsi abbattere»
Quando ha ricevuto la nuova automobile, Raffaele non ha nascosto l’emozione.
«Nella vita non bisogna mai lasciarsi abbattere, bisogna trovare sempre quella piccola cosa dentro di sé che ci faccia sorridere», ha detto, ringraziando le tantissime persone che hanno scelto di sostenerlo.
Una frase semplice, ma forse è proprio questa la parte più importante della vicenda.
Perché Raffaele non aveva bisogno soltanto di una macchina.
Aveva bisogno di sapere che, dopo essere stato colpito, non sarebbe rimasto solo.
L’incendio resta da chiarire. Restano da accertare responsabilità e motivazioni.
Ma intanto c’è una certezza: davanti a un gesto che aveva provato a togliere qualcosa a un uomo già costretto ogni giorno a convivere con una malattia, una parte della comunità ha scelto di restituirgli qualcosa.











