Il 26 settembre La Santissima Community Hub ospita la prima edizione del festival dedicato alla nuova comicità contemporanea. Sul palco Vincenzo Comunale, Carmine Del Grosso, Ghemon, Caroladivù, Tony Di Palma, Rosa Di Sciuva, Francesco D’Antonio e il collettivo Allert’ Comedy. Tre giorni di workshop gratuiti dedicati alla scrittura e alla performance.
Napoli ha sempre saputo ridere. Ma adesso vuole farlo anche fuori dagli schemi.
Nasce il Napoli Comedy Fest, una nuova manifestazione dedicata alla comicità contemporanea che il prossimo 26 settembre porterà negli spazi della Santissima Community Hub, nell’ex Ospedale Militare di Vico Trinità delle Monache, una serata pensata per abbattere la quarta parete e trasformare il pubblico da semplice spettatore a parte integrante dello spettacolo.
Non un teatro tradizionale, dunque. Non una platea separata dal palco. Ma uno spazio da vivere, attraversare e condividere, nel quale stand-up comedy, satira, divulgazione, magia e performance si incontreranno in un format costruito per essere imprevedibile.
Il festival è promosso e finanziato dal Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione culturale 2026, e prodotto da Graf S.r.l. attraverso il brand Full Heads Comedy.
L’obiettivo è ambizioso: valorizzare la nuova comicità e rafforzare il ruolo di Napoli come città capace non soltanto di custodire una lunga tradizione umoristica, ma anche di intercettare e accompagnare i nuovi linguaggi della comicità italiana.
Una serata senza confini tra palco e pubblico
L’appuntamento del 26 settembre prenderà il via alle 21.30 e sarà guidato da Vincenzo Comunale, che vestirà i panni di MC della serata.
Con lui ci saranno alcuni dei protagonisti più interessanti della scena comica contemporanea.
Ci sarà Carmine Del Grosso, volto apprezzato anche per le sue partecipazioni a Belve e Propaganda Live, insieme a Ghemon, artista che ha costruito la propria carriera nella musica soul e rap e che negli ultimi anni ha portato la propria sensibilità anche nel mondo della stand-up comedy.
Sul palco anche Caroladivù, divulgatrice scientifica che utilizza l’ironia per trasformare la divulgazione in intrattenimento; Tony Di Palma, prestigiatore specializzato nella magia close-up e da scena; Francesco D’Antonio, autore e componente del trio Villa PerBene; e Rosa Di Sciuva, comica e autrice, anche co-conduttrice del podcast Svergognate, nel quale affronta con ironia stereotipi di genere e precarietà generazionale.
A completare il cast ci saranno Davide DDL, Raffaele Nolli e Adriano Sacchettini, componenti insieme a Vincenzo Comunale del collettivo Allert’ Comedy.
Il risultato sarà un intreccio di linguaggi diversi, accomunati dalla volontà di mettere al centro una comicità contemporanea, capace di osservare la realtà, smontarla e restituirla al pubblico attraverso l’ironia.
La formula stessa dell’evento punta a rompere gli schemi: negli spazi della Santissima non ci sarà la tradizionale distanza tra chi si esibisce e chi assiste.
Il pubblico sarà dentro lo spettacolo.
È questa la scommessa del Napoli Comedy Fest: trasformare una serata di comicità in un’esperienza immersiva, nella quale stanze, artisti, sorprese e pubblico diventeranno parte dello stesso racconto.
Non solo spettacolo: tre laboratori gratuiti
Il festival non si esaurirà nella serata del 26 settembre.
Da giovedì 24 a sabato 26 settembre, infatti, La Santissima ospiterà tre workshop gratuiti dedicati alla scrittura e alla performance comica.
Si parte il 24 settembre con “Comunicazione non verbale”, a cura di Federica Navatti.
Il 25 settembre sarà la volta di “Satira e sottotesto”, curato da Davide DDL.
A chiudere il percorso, il 26 settembre, sarà “Scrittura comica”, affidato a Vincenzo Comunale.
Un programma che porta il pubblico oltre il semplice consumo dello spettacolo e prova invece a raccontare anche cosa c’è dietro una battuta, una performance, un personaggio e un testo comico.
Per partecipare ai workshop è necessario candidarsi attraverso il modulo predisposto dall’organizzazione. La partecipazione è gratuita.
Napoli, una città che continua a reinventare il modo di ridere
Il Napoli Comedy Fest nasce, dunque, dentro una città che della comicità ha fatto storicamente una delle proprie forme più riconoscibili di racconto.
Ma la sfida, oggi, è andare oltre la tradizione.
La nuova comicità napoletana non vuole soltanto far ridere. Vuole parlare di precarietà, relazioni, stereotipi, politica, cultura, scienza, quotidianità. Vuole utilizzare linguaggi differenti e soprattutto recuperare un rapporto diretto con il pubblico.
E forse non è un caso che per farlo sia stato scelto uno spazio come La Santissima: un luogo lontano dai circuiti teatrali più convenzionali, capace di trasformarsi in un laboratorio culturale e creativo.
Il 26 settembre, quindi, Napoli non si limiterà a ospitare un festival comico.
Proverà a sperimentare un modo diverso di stare insieme davanti a uno spettacolo.
Perché ridere, in fondo, è anche questo: rompere le distanze, abbattere le pareti e guardare la realtà da un’angolazione completamente diversa.
E se Napoli ha sempre avuto una cosa da dire, spesso ha scelto di farlo con una risata.
Questa volta, però, la risata esce dal teatro e va incontro al pubblico.











