• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 14 Settembre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

8 settembre 1943, il giorno in cui l’Italia si fermò e Napoli preparò la sua rivolta

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
7 Settembre, 2026
in Da Sud a Sud
0
27 settembre 1943: la prima delle “Quattro giornate di Napoli”
Share on FacebookShare on Twitter

L’8 settembre 1943, alle 19:42, attraverso la radio, gli italiani ascoltarono la voce del maresciallo Pietro Badoglio annunciare l’armistizio firmato cinque giorni prima a Cassibile con gli Alleati.

ADVERTISEMENT

«Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria…»

Poche parole destinate a cambiare il destino del Paese.

L’Italia usciva ufficialmente dalla guerra contro gli Alleati, ma quella che avrebbe dovuto essere la fine della guerra si trasformò immediatamente nell’inizio di un’altra tragedia: l’esercito italiano rimase senza ordini chiari, i tedeschi passarono rapidamente all’azione e il Paese precipitò nel caos.

L’Italia si ritrovò sola

L’armistizio era stato firmato a Cassibile il 3 settembre, mantenuto segreto e annunciato soltanto l’8 settembre.

Il problema era che, mentre il governo italiano cercava di mantenere il segreto, la Germania aveva già predisposto il piano per assumere il controllo della penisola.

Quando l’annuncio arrivò, migliaia di soldati italiani si trovarono senza direttive operative.

Il 9 settembre il re Vittorio Emanuele III, Badoglio e parte delle istituzioni lasciarono Roma e raggiunsero Brindisi.

Per molti italiani quel giorno sarebbe rimasto nella memoria come il giorno dello smarrimento, della fuga, dell’abbandono.

Ma a Napoli qualcosa stava per cambiare.

Napoli dopo l’8 settembre

La città aveva già pagato un prezzo altissimo alla guerra.

Aveva subito oltre cento bombardamenti e le incursioni aeree avevano devastato interi quartieri e infrastrutture. Quando arrivò l’armistizio, Napoli era stremata.

I tedeschi cominciarono a disarmare i militari italiani e ad assumere il controllo della città.

La situazione precipitò, ma proprio nel momento in cui lo Stato sembrava dissolversi, cominciò a emergere una risposta dal basso.

Piccoli episodi di resistenza si verificarono già nei giorni immediatamente successivi all’armistizio, mentre i tedeschi consolidavano il controllo della città.

Poi arrivarono le rappresaglie, le requisizioni, le violenze, le deportazioni e la distruzione.

E Napoli cominciò a capire che non sarebbe rimasta a guardare.

Quattro giorni che cambiarono la storia

Tra il 27 e il 30 settembre 1943, Napoli insorse.

Operai, studenti, militari, commercianti, donne, ragazzi, persone comuni.

Le strade si trasformarono in barricate. I napoletani affrontarono le truppe tedesche in diversi punti della città, impedendo loro di portare a termine parte delle operazioni di distruzione e di saccheggio.

Le Quattro Giornate di Napoli furono una rivolta popolare che costrinse il presidio tedesco a ritirarsi. Quando gli Alleati entrarono in città il 1° ottobre, trovarono Napoli già liberata.

È questo il filo che lega l’8 settembre alle Quattro Giornate.

Prima il vuoto, poi la paura e la scelta.

Una città che decise di non arrendersi

L’8 settembre 1943 l’Italia scoprì quanto fosse fragile uno Stato quando vengono meno ordini, istituzioni e certezze.

Napoli, invece, nelle settimane successive avrebbe scritto una pagina diversa, non perché non avesse paura, a un certo punto, la paura lasciò spazio alla ribellione.

Le Quattro Giornate rappresentano infatti uno degli episodi più significativi della Resistenza italiana e uno dei primi grandi esempi di insurrezione popolare contro l’occupazione nazista.

Ed è proprio per questo che l’8 settembre non dovrebbe essere ricordato soltanto come il giorno dell’armistizio.

Per Napoli fu anche l’inizio di un conto alla rovescia.

Diciannove giorni dopo quell’annuncio alla radio, una città stremata avrebbe imbracciato le armi e combattuto per la propria libertà.

L’8 settembre l’Italia si fermò.

A Napoli, invece, cominciò qualcosa.

Cominciò la storia di una città che, poche settimane dopo, avrebbe detto ai tedeschi una cosa semplice e terribile: da qui non passerete.

Tags: 19438 settembre 1943antifascismoArmistizioguerraliberazione NapolinapolinazismoPietro Badoglioquattro giornate di napoliResistenzaseconda guerra mondialestoria di Napoli
ADVERTISEMENT
Prec.

L’ultimo caldo è agli sgoccioli: da mercoledì 9 settembre piogge, temporali e calo delle temperature

Succ.

Casette in legno: il nuovo trend che cresce anche nel Sud Italia 

Può interessarti

Perché si dice “Vedi Napoli e poi muori”: la vera origine del celebre detto
Da Sud a Sud

Perché si dice “Vedi Napoli e poi muori”: la vera origine del celebre detto

10 Settembre, 2026
La storia celata dietro ” ‘A tazza ‘e cafè”
Da Sud a Sud

International Coffee Forum, l’1 e 2 ottobre la seconda edizione a Napoli in concomitanza con la Giornata Internazionale del Caffé

10 Settembre, 2026
Vulcano Buono, a rischio chiusura lo storico ristorante Serafina: in bilico 15 posti di lavoro
Da Sud a Sud

Vulcano Buono, a rischio chiusura lo storico ristorante Serafina: in bilico 15 posti di lavoro

9 Settembre, 2026
Napoli, il congedo del Generale Masciulli tra la Nunziatella, le Bandiere di Guerra e Salvo D’Acquisto
Da Sud a Sud

Napoli, il congedo del Generale Masciulli tra la Nunziatella, le Bandiere di Guerra e Salvo D’Acquisto

9 Settembre, 2026
Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, l’ASL Napoli 1 Centro: “Cure sicure per tutta la vita”
Da Sud a Sud

Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, l’ASL Napoli 1 Centro: “Cure sicure per tutta la vita”

8 Settembre, 2026
7 settembre 1860, il giorno in cui Garibaldi entrò a Napoli: dietro il trionfo, una città sospesa
Da Sud a Sud

7 settembre 1860, il giorno in cui Garibaldi entrò a Napoli: dietro il trionfo, una città sospesa

6 Settembre, 2026
Succ.
Casette in legno: il nuovo trend che cresce anche nel Sud Italia 

Casette in legno: il nuovo trend che cresce anche nel Sud Italia 

Ultimi Articoli

Denise Cosco, la zia mostra per la prima volta il suo volto: la Procura indaga sulla morte della figlia di Lea Garofalo

Denise Cosco, la zia mostra per la prima volta il suo volto: la Procura indaga sulla morte della figlia di Lea Garofalo

di Redazione Napolitan
12 Settembre, 2026
0

Per anni il volto di Denise Cosco è rimasto nascosto. Un'identità da proteggere, una vita vissuta lontano dagli occhi degli...

Riccardo Pazzaglia, cento anni del napoletano che trasformò l’ironia in arte

Riccardo Pazzaglia, cento anni del napoletano che trasformò l’ironia in arte

di Redazione Napolitan
12 Settembre, 2026
0

Il 12 settembre 1926, a Napoli, nasceva uno degli intellettuali più eclettici della cultura italiana del Novecento: scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista,...

Marano, gli bruciano l’auto: imprenditore dona una nuova vettura a Raffaele, 36enne affetto da sclerosi multipla

Marano, gli bruciano l’auto: imprenditore dona una nuova vettura a Raffaele, 36enne affetto da sclerosi multipla

di Redazione Napolitan
12 Settembre, 2026
0

Aveva perso l’unica automobile della famiglia, distrutta dalle fiamme sotto casa. Ora Raffaele De Rosa, 36 anni, affetto da sclerosi...

Fumo passivo, le donne sono più esposte: il rischio per la salute è maggiore

Fumo passivo, le donne sono più esposte: il rischio per la salute è maggiore

di Redazione Napolitan
12 Settembre, 2026
0

Una nuova analisi del Global Burden of Disease 2023 rivela che l'esposizione femminile al fumo di seconda mano è 1,8...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?