Da Eboli al palcoscenico internazionale, passando per due tra le competizioni più prestigiose dedicate alle eccellenze del settore. Continua la crescita di Amaro Don Carlo, il liquore artigianale campano nato dall’incontro tra il mallo di noce e un mix selezionato di erbe e spezie, che nel 2026 ha ottenuto due nuovi importanti riconoscimenti internazionali.
Il prodotto ideato da Carlo Gargiulo e Angela Caliendo ha conquistato infatti l’Oro al WineHunter Spirits Award 2026 di Merano e una Stella al Great Taste 2026, confermandosi tra le produzioni italiane capaci di attirare l’attenzione delle giurie internazionali.
Due premi differenti, ma accomunati dalla stessa attenzione alla qualità, alla ricerca e alla capacità di raccontare attraverso un prodotto il territorio da cui nasce.
L’Oro conquistato a Merano
Il primo riconoscimento arriva dal WineHunter Spirits Award 2026, selezione ideata da Helmuth Köcher, che riunisce produzioni appartenenti ai mondi Wine, Food, Spirits e Beer.
L’obiettivo è individuare e valorizzare prodotti che si distinguono per qualità, caratteristiche organolettiche e legame con il territorio, offrendo al tempo stesso alle aziende una vetrina internazionale.
La rete del WineHunter può contare su 32 WineHunter Ambassadors, presenti in oltre 50 Paesi tra Europa, Asia, Nord e Sud America.
All’interno di questo contesto, Amaro Don Carlo ha ottenuto la medaglia d’Oro, entrando così nella The WineHunter Award Collection 2026.
Un risultato particolarmente significativo per un prodotto nato in una realtà familiare e artigianale della provincia di Salerno e oggi sempre più proiettato verso i mercati internazionali.
Una Stella al Great Taste 2026
Il secondo riconoscimento arriva dal Great Taste 2026, una delle competizioni internazionali più note nel settore food & beverage, organizzata dalla Guild of Fine Food.
La giuria ha premiato Amaro Don Carlo con una Stella, riconoscendone le caratteristiche organolettiche e l’equilibrio tra le diverse componenti aromatiche.
Nel giudizio dei degustatori emerge soprattutto la componente balsamica dell’amaro, accompagnata da note di caramello e spezie calde e da una sensazione fresca di menta.
Al palato, secondo la valutazione della giuria, il prodotto presenta un impatto deciso, caratterizzato da una combinazione agrodolce e balsamica.
Un riconoscimento che assume un significato ancora più interessante in un’edizione del Great Taste che ha riservato particolare attenzione alle produzioni italiane, nell’ambito del programma ufficiale patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Una storia iniziata a Eboli nel 1994
Dietro i premi internazionali c’è una storia che affonda le proprie radici nella provincia di Salerno.
Amaro Don Carlo nasce nel 1994 a Eboli, all’interno della storica enoteca Gargiulo Coloniali, dall’idea di Carlo Gargiulo e Angela Caliendo.
Il punto di partenza è una ricetta artigianale costruita intorno al mallo di noce, ingrediente protagonista insieme a un insieme di erbe e spezie selezionate.
Una produzione che nel tempo ha mantenuto il legame con la propria identità originaria, accompagnandolo però con un percorso di crescita che ha portato l’amaro campano oltre i confini italiani.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi dei nuovi riconoscimenti: una realtà nata a Eboli riesce a confrontarsi con prodotti provenienti da Paesi e tradizioni differenti e a conquistare il giudizio di giurie internazionali.
«Una grande soddisfazione»
La conquista dell’Oro al WineHunter Spirits Award e della Stella al Great Taste rappresenta motivo di grande soddisfazione per Carlo Gargiulo e Angela Caliendo, che vedono così riconosciuto il lavoro portato avanti negli anni.
I due premi confermano inoltre una tendenza già emersa nel percorso di Amaro Don Carlo: la capacità di trasformare una ricetta legata alla tradizione in un prodotto capace di dialogare con un pubblico internazionale.
Non soltanto un amaro, dunque, ma anche un piccolo ambasciatore del territorio.
Perché dietro un bicchiere possono esserci una storia, una famiglia, una città e una terra. Nel caso di Don Carlo, quella terra è Eboli, da dove nel 1994 è partito un progetto artigianale che oggi guarda sempre più lontano.
L’Oro conquistato a Merano e la Stella ottenuta al Great Taste 2026 aggiungono due nuovi tasselli a questo viaggio.
Un viaggio che parte dal mallo di noce e dalle erbe della tradizione, passa attraverso il lavoro artigianale e arriva sui palcoscenici internazionali, portando con sé un pezzo di Campania.










