Napoli conquista un altro primato sul fronte del turismo. A settembre la città è infatti la destinazione che registra la crescita più significativa tra quelle scelte dai viaggiatori italiani, secondo i dati sulle prenotazioni pubblicati da eDreams.
Le prenotazioni per Napoli per il mese di settembre risultano in aumento del 152% rispetto allo stesso periodo del 2025, facendo del capoluogo campano la meta con la crescita più forte in assoluto nella classifica elaborata dalla piattaforma.
Un dato che racconta un cambiamento ormai evidente nelle abitudini di viaggio degli italiani: settembre non è più soltanto il mese del rientro, ma sempre più quello della vacanza.
Napoli regina della crescita
I dati sono stati elaborati sulla base delle prenotazioni effettuate tra il 1° maggio e il 20 luglio 2026 per viaggiare nel mese di settembre, confrontandole con quelle registrate nello stesso periodo dell’anno precedente. L’Italia rappresenta il primo Paese scelto per le partenze di settembre, con il 23% delle prenotazioni considerate.
E all’interno delle destinazioni in maggiore crescita spicca proprio Napoli, davanti ad altre città italiane come Palermo, che registra un incremento dell’88%, e Milano, in aumento del 55%.
Un exploit che conferma la capacità della città di intercettare una domanda turistica sempre più orientata verso soggiorni brevi, esperienze culturali e vacanze capaci di combinare mare, gastronomia, arte e vita urbana.
Perché settembre piace sempre di più
Il successo di Napoli si inserisce in una tendenza nazionale più ampia.
Secondo Federturismo Confindustria, le prenotazioni aeree per settembre 2026 sono cresciute dell’8% rispetto all’anno precedente. A spingere la domanda sono soprattutto il minor affollamento, temperature più favorevoli e un rapporto qualità-prezzo generalmente più competitivo rispetto ai picchi di agosto.
Anche i dati sulle vacanze degli italiani fotografano il fenomeno. Secondo Federalberghi e Tecnè, 4,7 milioni di italiani saranno in vacanza a settembre, mentre ad agosto saranno 17,5 milioni.
Settembre, dunque, si sta trasformando in una vera estensione dell’estate.
E Napoli sembra essere una delle città che meglio interpreta questa nuova modalità di viaggio.
Il mare resta caldo, la città respira
Per chi sceglie Napoli a settembre, uno dei vantaggi è la possibilità di unire esperienze differenti.
Il mare del Golfo conserva temperature estive, mentre il clima più mite rende più piacevoli le passeggiate nel centro storico, le visite ai musei e le escursioni nei quartieri della città.
A settembre diminuisce inoltre la pressione del caldo estremo che caratterizza spesso luglio e agosto.
È possibile visitare Spaccanapoli, San Gregorio Armeno, il centro storico e il lungomare, alternando cultura e gastronomia a una giornata sulle isole o lungo la costa.
Anche le destinazioni del Golfo diventano più facilmente fruibili, contribuendo ad ampliare il raggio dell’esperienza turistica.
Una città che continua a crescere
Il dato di settembre non arriva isolato.
Napoli è indicata da tempo tra le città italiane che hanno registrato la crescita turistica più consistente nel periodo successivo alla pandemia. Un fenomeno attribuito a una combinazione di fattori: maggiore esposizione internazionale, patrimonio culturale, gastronomia, collegamenti e crescente attenzione mediatica.
Anche sul fronte dell’ospitalità i numeri confermano una forte domanda. Federturismo segnala per Napoli, insieme a Roma e Venezia, tassi di occupazione superiori all’80%, sostenuti soprattutto dai visitatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.
La novità, però, è che adesso a spingere la destinazione non sono soltanto gli stranieri.
Anche gli italiani stanno scegliendo sempre più Napoli.
Dal turismo di agosto alla vacanza di settembre
Il cambiamento ha anche una spiegazione economica.
Per molti viaggiatori settembre consente di evitare una parte dei rincari dell’alta stagione e di organizzare soggiorni più brevi. Il 36% delle prenotazioni per settembre riguarda soggiorni di 3-4 giorni, mentre il 70% dei viaggi è a corto raggio.
È il modello del city break: pochi giorni, molte esperienze ed è proprio un modello nel quale Napoli sembra trovare una particolare sintonia.
Una città che può essere visitata in un lungo weekend, ma che allo stesso tempo offre abbastanza attrazioni per giustificare un soggiorno più lungo.
La nuova estate napoletana
Il risultato è che la stagione turistica non finisce più con Ferragosto.
Le spiagge restano frequentabili, il mare conserva temperature piacevoli e la città torna progressivamente a essere più vivibile dopo i picchi estivi, ma soprattutto cambia il modo in cui viene percepita la vacanza.
Napoli non è più soltanto una destinazione da vedere. È una città nella quale tornare, fermarsi, mangiare, passeggiare, vivere un’esperienza.
E il +152% delle prenotazioni per settembre rappresenta forse il segnale più evidente di questa trasformazione.
Dopo anni nei quali il turismo napoletano è cresciuto soprattutto grazie alla domanda internazionale, ora il capoluogo campano sembra conquistare con forza anche il mercato domestico.
A settembre, quando l’estate ufficialmente comincia a lasciare spazio all’autunno, Napoli continua invece a vivere la sua stagione migliore.











