Conoscere una persona online può essere l’inizio di una relazione autentica, ma può anche diventare l’inizio di una truffa costruita con pazienza, messaggio dopo messaggio.
Le truffe sentimentali, conosciute anche come romance scam, sfruttano un elemento particolarmente delicato: la fiducia. Il truffatore non cerca necessariamente di ottenere subito denaro. Prima costruisce un rapporto, conquista la vittima, raccoglie informazioni e crea un legame emotivo. Solo dopo arriva la richiesta.
È proprio questa gradualità a rendere il raggiro difficile da riconoscere. Europol, in una guida aggiornata nel febbraio 2026, sottolinea come queste frodi possano svilupparsi lentamente e apparire inizialmente come relazioni autentiche.
Come funziona una truffa sentimentale
Il contatto può iniziare su un’app di incontri, Facebook, Instagram, email o qualsiasi altra piattaforma.
Il profilo può sembrare quello di una persona reale: fotografie curate, una professione credibile, una storia personale costruita nei dettagli.
Il truffatore cerca innanzitutto di conquistare la fiducia della vittima.
Cominciano così conversazioni quotidiane, complimenti, confidenze e dichiarazioni d’affetto. In alcuni casi il rapporto diventa molto intenso in pochissimo tempo.
Poi arriva il primo problema.
Un’emergenza medica, un viaggio, un conto bloccato, una difficoltà economica, una situazione familiare improvvisa. La richiesta di denaro viene presentata come temporanea e necessaria, magari promettendo che tutto verrà restituito.
Ma spesso, dopo il primo pagamento, ne arriva un secondo. E poi un altro ancora.
Il primo campanello d’allarme: l’amore troppo veloce
Uno dei segnali indicati da Europol è proprio la rapidissima intensificazione del rapporto.
Una persona appena conosciuta online che dichiara immediatamente sentimenti profondissimi, parla di futuro insieme o cerca di creare un rapporto esclusivo dovrebbe indurre a rallentare.
Non significa che ogni relazione nata online sia sospetta.
Il problema è quando l’intimità viene utilizzata per impedire alla vittima di ragionare con lucidità.
Un’identità che non torna
Un altro segnale importante riguarda la coerenza della storia raccontata.
Professione, luogo di residenza, famiglia, viaggi e altri dettagli possono cambiare nel corso delle conversazioni.
Il profilo potrebbe inoltre non corrispondere alla persona descritta nei messaggi.
Una verifica utile consiste nel cercare le fotografie del profilo attraverso strumenti di ricerca per immagini e controllare se le stesse fotografie compaiono associate a nomi o identità differenti.
Europol suggerisce proprio di effettuare verifiche sulle fotografie e sulle informazioni del profilo.
Perché evitano videochiamate e incontri?
Un altro elemento ricorrente è l’impossibilità, continuamente giustificata, di vedersi.
La telecamera non funziona, il lavoro impedisce di parlare, ci sono problemi di connessione, un viaggio improvviso o altri motivi che rimandano continuamente una videochiamata o un incontro.
Una singola circostanza non significa nulla.
Ma quando le scuse diventano sistematiche e si sommano alle altre anomalie, è il momento di fermarsi e verificare.
Quando entra in gioco il denaro
È il passaggio decisivo.
Dopo aver costruito un rapporto di fiducia, il truffatore può chiedere:
- denaro per un’emergenza;
- soldi per un viaggio;
- spese mediche;
- aiuto per sbloccare un conto;
- acquisto di biglietti;
- regali;
- trasferimenti bancari;
- dati della carta di credito;
- accesso a conti o servizi finanziari.
La richiesta viene spesso accompagnata da urgenza e pressione emotiva.
«Se mi ami, aiutami».
È proprio questa trasformazione del sentimento in obbligo che dovrebbe far scattare immediatamente un campanello d’allarme.
Europol segnala inoltre che, dopo un primo pagamento, possono arrivare ulteriori richieste, ciascuna presentata come l’ultimo ostacolo prima della soluzione del problema.
Attenzione alle fotografie intime
Un’altra possibile evoluzione della truffa riguarda la richiesta di fotografie o video personali.
Il materiale può essere successivamente utilizzato per esercitare pressione sulla vittima o ricattarla.
Per questo è importante evitare di inviare contenuti intimi a persone conosciute esclusivamente online, soprattutto quando non è stata verificata la loro identità.
Se il ricatto è già iniziato, non bisogna inviare altro materiale e non bisogna continuare a pagare. Conservare conversazioni, immagini, email, numeri di telefono e ricevute può essere importante per documentare quanto accaduto.
Come proteggersi
La prudenza non significa rinunciare alle relazioni nate online. Significa non permettere che l’emozione sostituisca le verifiche.
Alcune regole possono fare la differenza:
Non avere fretta.
Una relazione autentica non dovrebbe richiedere decisioni finanziarie immediate.
Proteggere i propri dati.
Evitare di condividere indirizzo, informazioni bancarie, documenti e dettagli personali non necessari.
Verificare l’identità.
Cercare fotografie, nome, professione e altre informazioni disponibili online.
Parlarne con qualcuno.
Un familiare o un amico può notare contraddizioni che chi è emotivamente coinvolto potrebbe non vedere.
Non inviare denaro.
Soprattutto quando la richiesta arriva da una persona che non si è mai incontrata realmente.
Non accettare di trasferire denaro per conto di altri.
Può esporre a conseguenze anche sul piano legale.
Se si scopre di essere vittima
La vergogna è uno degli ostacoli più pericolosi.
Molte persone continuano a mantenere il contatto perché temono di ammettere di essere state ingannate. Altre inviano altro denaro nel tentativo di recuperare quanto già perso.
È esattamente ciò che bisogna evitare.
La prima cosa da fare è interrompere il contatto, conservare tutte le prove e segnalare il profilo alla piattaforma. Se sono stati forniti dati bancari o effettuati pagamenti, è importante contattare immediatamente la propria banca. Europol raccomanda inoltre di rivolgersi alla polizia per denunciare la truffa.
La truffa più difficile da riconoscere è quella che sembra amore
La forza delle truffe sentimentali non sta soltanto nella tecnologia.
Sta nella capacità di costruire un’emozione reale attorno a una persona che, invece, potrebbe essere completamente falsa.
Il truffatore non ruba soltanto soldi: può rubare tempo, fiducia, serenità e capacità di fidarsi nuovamente degli altri.
Per questo il consiglio più importante è anche il più semplice: non vergognarsi di fare domande, verificare e chiedere aiuto.
Perché innamorarsi non è una colpa.
Fidarsi non è una colpa. La colpa è di chi trasforma i sentimenti di una persona in uno strumento per derubarla.











