• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 16 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Come si organizza il trasferimento di un paziente da un ospedale a un altro fuori regione? 

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
in Non solo hobby
0
Come si organizza il trasferimento di un paziente da un ospedale a un altro fuori regione? 

Husband holding hand with his wife in a hospital

Share on FacebookShare on Twitter

Il trasferimento di un paziente da un ospedale a un altro situato in una regione diversa può rendersi necessario per numerose ragioni: proseguire le cure in una struttura specializzata, avvicinare la persona alla propria famiglia, accedere a un determinato percorso terapeutico oppure garantire una continuità assistenziale più adeguata alle sue condizioni. Quando il paziente non può viaggiare autonomamente o con un normale mezzo di trasporto, può essere necessario organizzare un trasporto sanitario in ambulanza, valutando attentamente le condizioni cliniche e il livello di assistenza necessario durante il viaggio. 

ADVERTISEMENT

Organizzare un trasporto in ambulanza fuori regione richiede quindi una pianificazione diversa rispetto a un normale spostamento. Prima della partenza devono essere considerate la distanza tra le due strutture, le condizioni del paziente, la documentazione sanitaria da trasferire, la disponibilità dell’ospedale di destinazione e le eventuali necessità assistenziali durante il tragitto. A seconda del quadro clinico, infatti, il trasferimento può richiedere personale sanitario e dotazioni specifiche. 

Non tutti i trasferimenti ospedalieri fuori regione seguono inoltre la stessa procedura. Occorre distinguere, ad esempio, tra un trasferimento organizzato nell’ambito del percorso assistenziale pubblico e uno spostamento richiesto privatamente dal paziente o dalla famiglia. Anche la copertura dei costi può cambiare in base alla situazione clinica, alle disposizioni regionali e alle caratteristiche del servizio richiesto. 

Quando può essere necessario trasferire un paziente fuori regione? 

Le ragioni che possono portare a organizzare un trasferimento sanitario tra ospedali sono differenti. In alcuni casi la struttura nella quale il paziente è ricoverato può non disporre delle competenze, delle tecnologie o del reparto specialistico necessario per una determinata situazione clinica. In altri casi può essere necessario raggiungere un centro nel quale è già stato definito un percorso di cura. 

Esistono poi situazioni nelle quali è il paziente o la famiglia a valutare un trasferimento verso un’altra struttura. La richiesta può essere legata alla volontà di proseguire le cure vicino alla propria residenza, alla disponibilità di un centro specialistico oppure a esigenze personali e familiari. 

La possibilità concreta di effettuare il viaggio deve comunque essere valutata in relazione alle condizioni cliniche del paziente. Una persona stabile che necessita semplicemente di essere trasportata in posizione distesa presenta esigenze differenti rispetto a un paziente che necessita di monitoraggio o assistenza sanitaria durante tutto il percorso. 

Per questo motivo il mezzo e l’equipaggio devono essere adeguati alle necessità effettive del paziente. La valutazione sanitaria assume particolare importanza quando si devono percorrere diverse centinaia di chilometri, perché un trasporto sanitario a lunga percorrenza richiede una pianificazione ancora più accurata. 

Il primo passaggio: verificare la disponibilità dell’ospedale di destinazione 

Prima di organizzare materialmente il trasferimento è necessario definire la destinazione. Quando si tratta di un trasferimento da ospedale a ospedale, non è sufficiente individuare autonomamente una struttura nella quale si vorrebbe portare il paziente: occorre verificare le modalità con cui il nuovo ospedale può accogliere il caso. 

In base alla situazione, possono essere necessari contatti tra i medici delle due strutture e la trasmissione delle informazioni cliniche utili alla valutazione del paziente. L’ospedale ricevente deve poter conoscere il quadro sanitario e organizzare adeguatamente la prosecuzione dell’assistenza. 

Solo dopo aver definito questo aspetto è possibile programmare con maggiore precisione data, orario e modalità del trasferimento sanitario. 

Il coordinamento diventa ancora più importante quando il paziente deve essere trasferito direttamente da un reparto a un altro. L’obiettivo è infatti evitare interruzioni non necessarie dell’assistenza e fare in modo che, una volta arrivata l’ambulanza, la struttura di destinazione sia pronta a prendere in carico il paziente. 

Quali informazioni servono per organizzare il trasporto in ambulanza? 

Per predisporre correttamente un trasporto sanitario fuori regione è necessario raccogliere una serie di informazioni. Tra le principali rientrano l’ospedale e il reparto di partenza, la struttura di destinazione, la distanza da percorrere e le condizioni generali della persona. 

È inoltre necessario capire quali esigenze debbano essere garantite durante il viaggio. Il paziente può, per esempio, avere difficoltà motorie, necessitare di essere trasportato su barella oppure avere bisogno di una determinata assistenza durante il percorso. 

Le informazioni sanitarie consentono quindi di stabilire quale organizzazione sia appropriata per il trasferimento. Non tutti i pazienti hanno bisogno dello stesso livello di assistenza e non tutti i viaggi in ambulanza fuori regione presentano lo stesso grado di complessità. 

Prima della partenza è opportuno verificare anche quale documentazione clinica debba accompagnare il paziente. Referti, lettere di dimissione o trasferimento, esami, terapie in corso e altre informazioni pertinenti possono essere necessarie affinché il personale della struttura ricevente abbia a disposizione gli elementi utili per proseguire l’assistenza. 

Ambulanza con infermiere o medico: da cosa dipende? 

Una delle domande più frequenti riguarda la presenza di personale sanitario durante il trasferimento. Non esiste una risposta valida per qualsiasi paziente: la scelta dipende dalle condizioni cliniche e dalle necessità assistenziali durante il viaggio. 

In alcune situazioni può essere sufficiente un trasporto sanitario organizzato con l’equipaggio previsto per quella tipologia di servizio. In altre può essere indicata la presenza di un infermiere; nei casi che richiedono un livello assistenziale superiore può essere necessario prevedere anche personale medico. 

È quindi importante non scegliere autonomamente il livello di assistenza soltanto in funzione della distanza o del costo. Deve essere considerato soprattutto il quadro sanitario della persona e il rischio che durante il viaggio possano rendersi necessari monitoraggio o interventi assistenziali. 

Questo principio diventa particolarmente rilevante nel caso di trasporto in ambulanza per lunghe distanze, perché il paziente potrebbe rimanere sul mezzo per diverse ore. 

Come viene organizzato un trasferimento sanitario a lunga distanza? 

Una volta definite le condizioni del paziente e la disponibilità della struttura ricevente, è possibile pianificare il viaggio. Un trasferimento sanitario a lunga percorrenza richiede di calcolare non soltanto i chilometri, ma anche la durata stimata del tragitto e le necessità della persona trasportata. 

Nel caso di spostamenti particolarmente lunghi può essere necessario considerare soste tecniche, condizioni del traffico, tempi di percorrenza e organizzazione dell’equipaggio. Anche l’orario di partenza può essere scelto tenendo conto delle esigenze delle strutture coinvolte. 

La pianificazione deve avere come priorità la sicurezza e la continuità assistenziale del paziente. Per questo motivo è utile fornire preventivamente informazioni complete sul quadro clinico, evitando che eventuali necessità emergano soltanto al momento della partenza. 

Quanto costa un trasporto in ambulanza fuori regione? 

Il costo di un’ambulanza fuori regione non può essere definito attraverso una tariffa unica valida per qualsiasi trasferimento. La distanza rappresenta uno dei fattori principali, ma non è l’unico elemento che può incidere sul preventivo. 

Possono influire sul costo anche la tipologia di mezzo necessario, la durata complessiva del servizio, la presenza di personale sanitario aggiuntivo e le specifiche esigenze assistenziali del paziente. 

È inoltre importante distinguere un trasporto sanitario organizzato nell’ambito del servizio pubblico da un trasferimento privato richiesto dal paziente o dai familiari. La copertura economica dei trasporti sanitari può dipendere dalle condizioni cliniche, dalla motivazione dello spostamento e dalle disposizioni applicabili nel territorio interessato. In alcuni contesti, per esempio, la necessità del trasporto in ambulanza deve essere certificata dal medico in relazione alle condizioni del paziente. 

Prima di prenotare un servizio privato è quindi consigliabile verificare con l’ospedale o con l’azienda sanitaria se il trasferimento possa rientrare nel percorso assistenziale previsto oppure se il costo debba essere sostenuto dal paziente. 

Trasferimento fuori regione e dimissione: non sono la stessa cosa 

È utile distinguere anche il trasferimento ospedaliero dalla dimissione con successivo trasporto. Nel primo caso il paziente passa da una struttura sanitaria a un’altra per continuare il percorso di assistenza. Nel secondo viene dimesso dall’ospedale e deve essere accompagnato verso un’altra destinazione, che potrebbe essere il domicilio, una RSA, una struttura riabilitativa o un altro luogo di assistenza. 

La differenza può avere conseguenze sull’organizzazione del servizio e sulla relativa documentazione. Per questo, quando si richiede un preventivo o si contatta un servizio di ambulanza, è importante spiegare chiaramente se si tratta di un trasferimento tra due ospedali, di una dimissione o di un altro tipo di trasporto sanitario. 

Come prepararsi al giorno del trasferimento 

Quando il viaggio è programmato, è utile controllare in anticipo tutti gli aspetti organizzativi. La struttura di partenza deve conoscere l’orario previsto, quella di destinazione deve essere pronta a ricevere il paziente e il servizio di trasporto deve avere tutte le informazioni necessarie. 

La documentazione sanitaria dovrebbe essere predisposta prima dell’arrivo dell’ambulanza. Anche eventuali indicazioni relative alle terapie o alle esigenze del paziente durante il tragitto devono essere comunicate preventivamente. 

Nel caso di un trasporto in ambulanza da una regione all’altra, una buona organizzazione consente soprattutto di ridurre imprevisti e attese. La distanza, infatti, rende più difficile correggere eventuali problemi organizzativi una volta iniziato il viaggio. 

Il trasferimento di un paziente fuori regione non consiste quindi semplicemente nel prenotare un’ambulanza. È un percorso che può richiedere il coordinamento tra medici, ospedali, familiari e servizio di trasporto. Verificare preventivamente la possibilità di accoglienza nella struttura di destinazione, valutare le condizioni cliniche, scegliere il livello di assistenza appropriato e predisporre la documentazione necessaria sono i passaggi fondamentali per organizzare un trasporto sanitario fuori regione sicuro e adeguato alle esigenze del paziente. 

ADVERTISEMENT
Prec.

“La Piazza non Tratta”: 95 valigie vuote a Napoli per la XX Giornata europea contro la tratta di esseri umani

Succ.

Fine vita, svolta per Irene: il Tribunale ordina alla Asl Napoli 3 Sud un dispositivo per l’autosomministrazione con comando oculare

Può interessarti

Giuseppe Borriello, alias “Chupa Chups”: dal blitz del 2017 alla latitanza, la storia del fedelissimo dei “Bodo”
Non solo hobby

Fisioterapista a domicilio: tutte le informazioni utili

15 Ottobre, 2026
Piattaforme aeree: non solo edilizia, ecco dove vengono utilizzate più spesso 
Non solo hobby

Piattaforme aeree: non solo edilizia, ecco dove vengono utilizzate più spesso 

13 Ottobre, 2026
LAGO: il divano che cambia forma insieme alla stanza, tra moduli e configurazioni su misura 
Non solo hobby

LAGO: il divano che cambia forma insieme alla stanza, tra moduli e configurazioni su misura 

12 Ottobre, 2026
GEO e AI Search Optimization: perché le aziende di Napoli devono prepararsi alla nuova ricerca online 
Non solo hobby

GEO e AI Search Optimization: perché le aziende di Napoli devono prepararsi alla nuova ricerca online 

12 Ottobre, 2026
Non solo hobby

Aspirapolvere robot e lavapavimenti: guida completa per la casa 

10 Ottobre, 2026
Non solo hobby

Un aspirapolvere solidi-liquidi può pulire i pavimenti appiccicosi? 

10 Ottobre, 2026
Succ.
Fine vita, il Tribunale di Torre Annunziata accoglie il ricorso di una donna con la Sla: “Basta attese”

Fine vita, svolta per Irene: il Tribunale ordina alla Asl Napoli 3 Sud un dispositivo per l’autosomministrazione con comando oculare

Ultimi Articoli

Maradona annuncia l’arrivo sulla panchina dei Dorados, la stampa i scaglia contro di lui: “si curi”

Processo morte Maradona, l’avvocato delle figlie: «È stato assassinato a sangue freddo»

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

«Diego è stato assassinato a sangue freddo». È l'accusa pronunciata dall'avvocato Fernando Burlando, legale di Dalma e Gianinna Maradona, nell'arringa conclusiva delle parti civili al processo sulla morte di Diego Armando Maradona, in corso a San Isidro, nell'area metropolitana di Buenos Aires. Il legale ha chiesto una condanna a 15 anni di carcere per il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale dell'ex fuoriclasse argentino, accusato insieme ad altri professionisti sanitari di responsabilità nella gestione delle sue condizioni di salute durante il ricovero domiciliare che precedette la morte, avvenuta il 25 novembre 2020. L'intervento di Burlando, durato oltre tre ore, ha segnato una delle fasi più intense della conclusione delle arringhe delle parti civili. L'avvocato ha sostenuto che le prove emerse nel dibattimento confermerebbero la tesi secondo cui la morte del campione avrebbe potuto essere evitata. Si tratta della posizione accusatoria della parte civile: le responsabilità penali degli imputati devono essere accertate dal tribunale.  Le richieste di condanna: nel mirino l'intero staff sanitario Nel corso dell'arringa, l'avvocato Fernando Burlando ha chiesto 15 anni di carcere per il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale di Maradona, e 12 anni per Nancy Forlini, coordinatrice dell'assistenza sanitaria domiciliare. Per la psichiatra Agustina Cosachov la richiesta è di 10 anni, mentre per lo psicologo Carlos Díaz il legale ha invocato una pena di cinque anni. Infine, ha chiesto quattro anni di reclusione ciascuno per l'infermiere Ricardo Almirón e per Mariano Perroni, responsabile degli infermieri. Le contestazioni comprendono, secondo le posizioni accusatorie, l'omicidio semplice con dolo eventuale per alcuni imputati e l'omicidio colposo per altri. Per il medico clinico Pedro Di Spagna, invece, Burlando ha chiesto l'assoluzione, in linea con la posizione già espressa dalla pubblica accusa.  Le richieste formulate dalla parte civile non sono condanne già pronunciate: spetterà ai giudici valutare le prove e accertare le eventuali responsabilità penali dei singoli imputati. La distinzione giuridica è importante. Il dolo eventuale presuppone, in termini generali, che una persona si rappresenti la possibilità che la propria condotta provochi un evento mortale e ne accetti il rischio. La colpa, invece, riguarda una condotta negligente, imprudente o imperita, senza quella forma di accettazione del rischio. Le pene richieste da Burlando sono quelle invocate dalla parte civile e non costituiscono condanne già pronunciate. Anche la qualificazione giuridica dei fatti resta sottoposta alla valutazione dei giudici. «Il suo corpo chiedeva aiuto»: le accuse sulle cure domiciliari Al centro della requisitoria c'è la gestione delle condizioni cliniche di Maradona nelle settimane precedenti la morte. Il campione era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un ematoma subdurale e, successivamente, era stato trasferito in un'abitazione privata per proseguire la convalescenza. Secondo la ricostruzione sostenuta dall'accusa e dalle parti civili, durante l'assistenza domiciliare sarebbero stati trascurati segnali e sintomi che avrebbero richiesto un controllo medico più rigoroso e, potenzialmente, un nuovo ricovero ospedaliero. Burlando ha attaccato duramente le condizioni dell'abitazione nella quale Maradona trascorse gli ultimi giorni, sostenendo che fosse inadeguata a garantire un'assistenza proporzionata alla fragilità del paziente. «Il corpo di Diego chiedeva aiuto, ma l'indifferenza è stata brutale», ha dichiarato il legale. Ha inoltre sostenuto che Maradona fosse arrivato vivo in quella casa e che i professionisti incaricati di seguirlo avessero ignorato segnali clinici che avrebbero dovuto destare preoccupazione.  La tesi delle parti civili è che non si sia trattato soltanto di una successione di errori nell'assistenza, ma di condotte e omissioni che avrebbero contribuito alla morte dell'ex calciatore. Sarà il tribunale a stabilire se le prove raccolte consentano di attribuire ai singoli imputati le responsabilità contestate. La morte del Pibe de Oro e il processo a San Isidro Diego Armando Maradona è morto il 25 novembre 2020, a 60 anni, mentre si trovava in convalescenza dopo l'intervento neurochirurgico. La morte, attribuita a un edema polmonare acuto associato a un'insufficienza cardiaca, ha dato origine a un'indagine sulle modalità dell'assistenza ricevuta negli ultimi giorni. Il processo mira a chiarire se i professionisti che avevano in cura l'ex campione abbiano agito correttamente e se eventuali negligenze abbiano avuto un ruolo determinante nel decesso. Il procedimento in corso a San Isidro è il secondo tentativo processuale dopo che il primo processo era stato annullato nel 2025 a seguito dello scandalo legato alla partecipazione di una giudice a un progetto documentaristico sul caso, circostanza che aveva compromesso la regolarità del dibattimento. Nelle settimane precedenti alle arringhe delle parti civili, anche la pubblica accusa aveva chiesto pene detentive per diversi componenti dello staff sanitario, pur con richieste differenti rispetto a quelle formulate da Burlando.  Un processo che cerca di stabilire chi avrebbe potuto salvarlo...

Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Ci sono interventi che durano pochi minuti, ma che possono cambiare per sempre il destino di chi li vive. Momenti nei quali il pericolo non concede tempo per riflettere a lungo e qualcuno sceglie di andare incontro a chi è in difficoltà, mettendo a rischio anche la propria incolumità. È quanto accaduto lo scorso 12 ottobre a Foggia, durante il violento nubifragio che ha investito la città. Nel sottopasso di via Scillitani, invaso dall'acqua e trasformato in una trappola, tre donne sono rimaste bloccate all'interno di un'automobile. A intervenire è stato Fabio Perrucci, 29 anni, carabiniere scelto in servizio al Nucleo operativo e radiomobile di Foggia, che insieme a un collega ha contribuito a portarle in salvo. Una storia di coraggio che acquista un significato ancora più profondo alla luce di un precedente episodio: il 25 giugno 2025, quando prestava servizio a Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci era entrato in un'abitazione avvolta dalle fiamme per soccorrere un anziano allettato, impossibilitato a fuggire autonomamente. Due emergenze diverse, a distanza di oltre un anno, unite dalla stessa scelta: intervenire quando una vita è in pericolo.  Il nubifragio a Foggia e il sottopasso diventato una trappola Il pomeriggio del 12 ottobre, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Foggia. La pioggia intensa, accompagnata in alcuni momenti dalla grandine e da forti raffiche di vento, ha provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerose richieste di soccorso. Le strade si sono rapidamente riempite d'acqua, mentre diversi locali, tra cui box e cantine, sono stati invasi dalle precipitazioni. In corso Garibaldi è caduto un albero, fortunatamente senza provocare feriti. Ma tra le situazioni più critiche si è registrata quella dei sottopassi, dove l'acqua si è accumulata in pochi minuti, mettendo in difficoltà gli automobilisti. In via Scillitani il livello dell'acqua ha raggiunto circa un metro. Tre donne si sono ritrovate intrappolate nell'abitacolo della loro automobile, esposte a una situazione di grave pericolo.  È in questo scenario che è intervenuto Fabio Perrucci. Il carabiniere ha raggiunto la vettura immergendosi nell'acqua, insieme a un collega, e ha partecipato alle operazioni necessarie per liberare le occupanti e condurle in salvo. Il militare ha dovuto affrontare anche un notevole sforzo fisico per raggiungere e soccorrere tutte e tre le donne, una dopo l'altra. Un intervento nel quale la rapidità era fondamentale: in un sottopasso allagato, infatti, la situazione può peggiorare in tempi brevissimi.  Il precedente a Pagani: l'ingresso nell'abitazione in fiamme La vicenda di Foggia non è un episodio isolato nella storia professionale del ventinovenne. Il 25 giugno 2025, quando era in servizio alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci si trovò ad affrontare un'altra emergenza. All'interno di un'abitazione avvolta dalle fiamme c'era un anziano allettato, incapace di uscire da solo. Il fumo rappresentava una minaccia concreta e, mentre si attendeva l'arrivo dei vigili del fuoco, il rischio era che l'uomo non riuscisse a resistere. Il carabiniere entrò nell'appartamento, raggiunse l'anziano, lo sollevò e lo trasportò all'esterno, sottraendolo al pericolo. Un intervento del quale rimase traccia anche in una lettera di ringraziamento inviata dal figlio dell'uomo alla Legione Carabinieri. La testimonianza della sorella: «Per me è mio fratello» Dopo aver visto le immagini del fratello impegnato nel soccorso, Sarah Perrucci ha affidato ai social la propria emozione. Il suo racconto restituisce una prospettiva diversa rispetto alla cronaca dell'intervento: quella di chi conosce la persona che si trova dietro la divisa e vive con apprensione i rischi di una professione che può imporre decisioni immediate. Un post...

Ponticelli: gli ex De Micco furono costretti dai clan alleati a rinnegare la precedente affiliazione bruciando i tatuaggi

Giuseppe Borriello, alias “Chupa Chups”: dal blitz del 2017 alla latitanza, la storia del fedelissimo dei “Bodo”

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Il suo nome compare nelle carte giudiziarie che hanno contribuito a ricostruire gli assetti del clan De Micco di Ponticelli...

Ponticelli, la denuncia dei cittadini: “furti anche in via Alfieri”

Ponticelli, controlli in tre attività commerciali: multe per oltre 20mila euro tra abusi edilizi e lavoro irregolare

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Occupazione abusiva di suolo pubblico, allacci elettrici abusivi, irregolarità nella gestione dei rifiuti e lavoratori senza contratto. È il quadro delle...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?