Trentacinque chilometri in mare aperto, circa 34mila bracciate e dodici ore di nuoto. Carmine Montuori, 72 anni, originario di Pisciotta, ha completato la traversata fino ad Acciaroli dopo una notte e una mattinata trascorse in acqua.
A 72 anni ha trascorso dodici ore in mare aperto, percorrendo 35 chilometri a nuoto e mettendo insieme circa 34mila bracciate. Non è soltanto la distanza a raccontare l’impresa di Carmine Montuori, ingegnere originario di Pisciotta, nel Salernitano. È soprattutto il fatto che quella appena conclusa sia la sua decima Gran Fondo di Nuoto, l’ennesima sfida affrontata con la stessa passione per le acque libere che lo accompagna da anni.
La traversata si è svolta nel Cilento, lungo il percorso tra Pisciotta e Acciaroli. Montuori è entrato in acqua alla mezzanotte tra sabato 8 e domenica 9 agosto e ha raggiunto il traguardo intorno alle 12 del giorno successivo. Dodici ore durante le quali il mare è diventato contemporaneamente strada, avversario e compagno di viaggio.
Trentacinque chilometri, senza scorciatoie
Il percorso non è stato semplice. Al largo di Pioppi, le correnti hanno condizionato la traversata, costringendo Montuori a modificare la propria traiettoria.
L’atleta ha anticipato il giro di boa e si è spostato più al largo, allontanandosi dalla costa, per recuperare la distanza necessaria a completare il percorso previsto. Una scelta dettata dalle condizioni del mare, che ha reso ancora più impegnativa una prova già estremamente lunga.
Nonostante le difficoltà, Montuori ha mantenuto un ritmo superiore rispetto a quello registrato nella traversata dello scorso anno, riuscendo a portare a termine la prova dopo aver attraversato la notte e la mattinata in mare aperto.
Una notte in acqua
Mentre sulla terraferma iniziava una nuova giornata, Montuori continuava a nuotare.
È forse questo l’aspetto più suggestivo della sua impresa: l’ingresso in acqua a mezzanotte, quando il Cilento era immerso nel buio, e l’arrivo dodici ore più tardi, con la luce del giorno ormai piena.
In mezzo, chilometri e chilometri di mare, un ritmo costante e migliaia di bracciate.
A seguirlo per l’intera traversata c’era un dispositivo di assistenza composto da soccorritori e amici, impegnati a garantirgli supporto durante il percorso.
La decima Gran Fondo
Quella completata ad agosto 2026 non è stata una prova isolata. Per Montuori è la decima Gran Fondo di Nuoto, un traguardo che racconta una lunga esperienza nelle traversate in acque libere.
La preparazione per questa nuova sfida era cominciata già nel novembre scorso, con mesi di allenamento fisico e mentale.
Per affrontare 35 chilometri in mare non bastano resistenza e tecnica. Servono disciplina, capacità di gestire la fatica e soprattutto la lucidità necessaria per continuare quando il traguardo sembra ancora lontanissimo, Montuori ha dimostrato di possederle tutte.
A 72 anni, la sfida continua
La storia di Carmine Montuori racconta anche qualcosa che va oltre lo sport, perché 72 anni, in questa storia, non rappresentano un limite. Sono semplicemente il punto da cui affrontare una nuova sfida.
Trentacinque chilometri possono essere misurati con un numero. Le 34mila bracciate possono essere contate. Le dodici ore trascorse in acqua possono essere registrate da un cronometro, ma dietro quei numeri ci sono mesi di preparazione, una notte trascorsa a nuotare, le correnti da affrontare e la determinazione necessaria per continuare e alla fine c’è un traguardo che vale doppio: quello raggiunto ad Acciaroli e quello, forse ancora più importante, di aver dimostrato che la voglia di mettersi alla prova non ha un’età.
Carmine Montuori è entrato in acqua a mezzanotte, ne è uscito dodici ore dopo, con la sua decima Gran Fondo alle spalle e un’altra storia da raccontare.











