Quella che doveva essere una vacanza al mare si è trasformata in un incubo per circa 90 famiglie, arrivate a destinazione con valigie e prenotazione in mano per scoprire che il residence in cui avrebbero dovuto soggiornare non esisteva.
Il caso riguarda la cosiddetta “Residenza Turci”, una struttura pubblicizzata online come residence nel centro di Riccione, ma che nella realtà non è mai esistita. Decine di turisti, dopo aver versato il denaro per la prenotazione, si sono ritrovati davanti a un indirizzo privo dell’alloggio promesso, presentando poi denuncia ai carabinieri.
Il meccanismo della truffa
Secondo le ricostruzioni, le vittime prenotavano attraverso annunci pubblicati su piattaforme online. In alcuni casi, venivano successivamente contattate e invitate a cancellare la prenotazione dalla piattaforma ufficiale per ottenere uno sconto, effettuando il pagamento con modalità dirette.
Una volta arrivati a Riccione, però, la scoperta era sempre la stessa: il residence indicato nella prenotazione non esisteva oppure non aveva alcun legame con gli annunci pubblicati in rete. I presunti gestori risultavano ormai irreperibili.
Decine di denunce
Il caso ha assunto dimensioni tali da coinvolgere circa 90 nuclei familiari, molti dei quali con bambini al seguito. Le denunce si sono accumulate nelle caserme dei carabinieri, mentre sui social residenti e altri turisti hanno iniziato a lanciare l’allarme per evitare nuove vittime.
Le forze dell’ordine stanno cercando di risalire agli autori del raggiro e ricostruire il flusso dei pagamenti effettuati dalle persone truffate.
Una truffa sempre più diffusa
La vicenda conferma un fenomeno che, soprattutto durante l’estate, continua a colpire migliaia di viaggiatori. Le cosiddette “case fantasma” vengono pubblicizzate con fotografie accattivanti, prezzi particolarmente convenienti e descrizioni dettagliate, spesso realizzate anche con strumenti di intelligenza artificiale per apparire credibili. Una volta incassata la caparra o l’intero importo del soggiorno, i truffatori interrompono ogni contatto con le vittime.
Gli esperti consigliano di diffidare delle offerte troppo vantaggiose, evitare pagamenti fuori dalle piattaforme ufficiali, verificare recensioni e indirizzi dell’immobile e non cedere alle richieste di bonifici diretti o trasferimenti su canali non protetti.










