La Giunta comunale di Napoli ha approvato la delibera che segna una svolta per il futuro della gestione del servizio idrico cittadino. L’Azienda Speciale Acqua Bene Comune (Abc) sarà trasformata in una Società per Azioni pubblica, mantenendo la proprietà interamente nelle mani del Comune di Napoli e assumendo la nuova denominazione di “Acqua Bene Comune Napoli S.p.A. Società Benefit”.
Il provvedimento, sostenuto dalla maggioranza che fa riferimento al sindaco Gaetano Manfredi e approvato con il voto favorevole di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Sinistra, oltre al consenso espresso dai sindacati confederali, prevede che la nuova società continui a operare in house, senza alcuna apertura ai capitali privati, con affidamento del servizio idrico fino al 2080.
La trasformazione introduce una nuova forma giuridica, quella della Società Benefit, che oltre agli obiettivi economici integra nello statuto finalità di interesse pubblico e sociale. L’amministrazione comunale ribadisce che il controllo resterà totalmente pubblico e che la gestione dell’acqua continuerà a essere affidata a una società di proprietà del Comune.
Sul piano della governance, la nuova Spa sarà guidata da un amministratore unico. Durante la fase di transizione l’incarico sarà affidato all’attuale commissario straordinario Andrea Torino, che ricopre anche un incarico per conto del Tribunale fallimentare di Napoli nell’ambito della procedura relativa alle Terme di Agnano, altra partecipata comunale interessata da un percorso di liquidazione e da una possibile futura dismissione.
L’approvazione della Giunta rappresenta però soltanto il primo passaggio istituzionale. La delibera dovrà ora essere esaminata e votata dal Consiglio comunale di Napoli, chiamato a dare il via libera definitivo alla trasformazione societaria.
Il tema resta destinato ad alimentare il dibattito politico, considerato il valore simbolico e strategico della gestione dell’acqua pubblica nel capoluogo partenopeo, una questione che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei temi più sensibili dell’agenda amministrativa cittadina.










