Napoli si prepara a vivere una delle giornate più partecipate della sua storia recente. Sabato 1° agosto, in occasione delle celebrazioni per il centenario della SSC Napoli, sono attese in città centinaia di migliaia di persone tra il corteo in via Toledo, la cerimonia istituzionale in piazza del Plebiscito e gli eventi previsti fino a tarda sera. Proprio in considerazione dell’enorme afflusso di tifosi e visitatori, l’ASL Napoli 1 Centro e il Servizio regionale 118 hanno predisposto un articolato piano sanitario straordinario per garantire assistenza e sicurezza durante l’intera manifestazione.
Un dispositivo sanitario pensato per una città piena
Il piano è stato coordinato dal referente sanitario regionale Giuseppe Galano e ricalca il modello organizzativo già sperimentato durante i festeggiamenti per gli scudetti del 2023 e del 2025, ma con una capacità operativa ulteriormente rafforzata. L’obiettivo è duplice: assicurare un’assistenza tempestiva alle migliaia di persone presenti nelle aree interessate dagli eventi e, allo stesso tempo, evitare che il normale sistema dell’emergenza-urgenza venga rallentato dall’eccezionale afflusso di richieste.
Per questo motivo sarà attivata una Centrale Operativa Evento (COE), una struttura dedicata che lavorerà in collegamento costante con la Centrale Operativa 118 dell’ASL Napoli 1 Centro.
La COE avrà il compito di coordinare in tempo reale mezzi di soccorso, personale sanitario e interventi clinici legati esclusivamente alle celebrazioni del Centenario, consentendo al sistema ordinario del 118 di continuare a gestire le emergenze quotidiane senza subire sovraccarichi. A supporto del coordinamento sarà inoltre predisposta una rete radio dedicata, progettata per garantire le comunicazioni anche in caso di congestione della rete telefonica mobile.
Ospedali in preallarme
Il dispositivo coinvolgerà l’intera rete ospedaliera cittadina.
Saranno preallertati i principali Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA):
- Ospedale del Mare;
- Cardarelli;
- Santobono;
- San Paolo;
- Pellegrini.
Pronti ad intervenire anche altri presidi strategici come il CTO, il Buon Consiglio Fatebenefratelli e l’Evangelico Betania.
Per eventuali situazioni di maxi-emergenza è stato inoltre preallertato il servizio regionale di elisoccorso, che potrà essere impiegato qualora le condizioni lo rendessero necessario.
Il cuore dell’assistenza sarà in piazza del Plebiscito
Il fulcro del dispositivo sanitario sarà il Punto Medico Avanzato (PMA) che verrà allestito nell’area esterna di Palazzo Reale, a pochi passi dal luogo che ospiterà la cerimonia ufficiale del Centenario.
Il PMA rappresenterà il principale presidio sanitario dell’intera manifestazione e consentirà di effettuare il triage dei pazienti, prestare le prime cure e stabilizzare eventuali casi prima dell’eventuale trasferimento negli ospedali cittadini.
La presenza di una struttura sanitaria avanzata direttamente nell’area dell’evento consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di intervento e alleggerire il carico sui pronto soccorso.
Un modello già sperimentato
La strategia adottata richiama quella utilizzata durante i grandi festeggiamenti per il quarto scudetto del Napoli, quando il sistema sanitario regionale predispose un’imponente rete di assistenza composta da health point, ambulanze, moto mediche, soccorritori appiedati e punti di primo intervento distribuiti nelle principali piazze cittadine. L’esperienza maturata in quelle occasioni ha rappresentato la base operativa per il piano predisposto in vista del Centenario.
L’obiettivo: garantire sicurezza senza fermare il 118 ordinario
Dietro un grande evento non ci sono soltanto spettacoli, cortei e celebrazioni. C’è una complessa macchina organizzativa chiamata a garantire che ogni emergenza possa essere affrontata nel minor tempo possibile.
Per questo il piano sanitario predisposto dall’ASL Napoli 1 Centro rappresenta uno degli elementi più importanti dell’organizzazione del Centenario della SSC Napoli. L’intento è consentire a centinaia di migliaia di persone di vivere la festa in sicurezza, assicurando al tempo stesso la piena operatività del servizio di emergenza per tutti i cittadini, anche per coloro che non prenderanno parte alle celebrazioni.
In una giornata destinata a entrare nella storia del club azzurro, anche il sistema sanitario sarà chiamato a una prova organizzativa di altissimo livello, con l’obiettivo di trasformare un evento di massa in una festa sicura per tutta la città.









