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Perché lo stadio San Paolo è diventato “Stadio Diego Armando Maradona”: la storia del cambio di nome

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
28 Luglio, 2026
in Da Sud a Sud
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Per oltre sessant’anni è stato semplicemente il San Paolo. È lì che generazioni di tifosi hanno vissuto promozioni, retrocessioni, scudetti e notti europee indimenticabili. Ma dal dicembre 2020 lo stadio di Napoli porta il nome di Diego Armando Maradona, il calciatore che più di ogni altro ha cambiato la storia del club e della città.

Il cambio di denominazione non è stato soltanto una scelta simbolica. È stato il modo con cui Napoli ha voluto rendere eterno il ricordo del suo campione più amato.

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La nascita dello Stadio San Paolo

Lo stadio venne inaugurato il 6 dicembre 1959 nel quartiere di Fuorigrotta.

Fu costruito per sostituire il vecchio Stadio Partenope (originariamente intitolato a Giorgio Ascarelli) e rappresentò una delle infrastrutture sportive più moderne dell’epoca.

Il nome “San Paolo” derivava dalla vicina Basilica di San Paolo Maggiore? In realtà no. La denominazione era legata al quartiere di Fuorigrotta, dove secondo la tradizione l’apostolo Paolo avrebbe sostato durante il viaggio verso Roma, in una zona che nel tempo prese proprio il nome di San Paolo.

Per decenni lo stadio è stato il cuore pulsante dello sport napoletano.

L’arrivo di Maradona

Il 5 luglio 1984 oltre 70.000 persone riempirono il San Paolo per accogliere Diego Armando Maradona.

Quella presentazione cambiò per sempre la storia del Napoli.

Con il numero 10 argentino arrivarono:

  • il primo Scudetto (1987);
  • la Coppa Italia (1987);
  • la Coppa UEFA (1989);
  • il secondo Scudetto (1990);
  • la Supercoppa Italiana (1990).

Mai prima di allora il Napoli aveva raggiunto simili traguardi.

La morte di Diego

Il 25 novembre 2020 Diego Armando Maradona morì all’età di 60 anni, nella sua casa di Tigre, in Argentina.

La notizia fece il giro del mondo.

A Napoli migliaia di persone si riversarono spontaneamente all’esterno dello stadio, tra fiori, sciarpe, bandiere, candele e fotografie.

Per giorni la città si trasformò in un immenso memoriale a cielo aperto.

La decisione del Comune di Napoli

Pochi giorni dopo la scomparsa del campione, il sindaco Luigi de Magistris annunciò la volontà di intitolare lo stadio a Maradona.

La proposta trovò un consenso trasversale tra istituzioni, tifosi e gran parte del mondo sportivo.

Il 4 dicembre 2020 il Consiglio comunale approvò ufficialmente il cambio di denominazione.

Da quel momento l’impianto divenne:

Stadio Diego Armando Maradona.

Perché proprio a lui?

Maradona non è stato soltanto il più grande calciatore della storia del Napoli.

Per molti napoletani ha rappresentato:

  • il riscatto di una città spesso considerata periferica rispetto al calcio italiano;
  • l’orgoglio del Sud;
  • la possibilità di competere con le grandi potenze sportive del Nord;
  • un simbolo di appartenenza e identità.

Con lui il Napoli passò da outsider a protagonista del calcio europeo.

Un nome riconosciuto in tutto il mondo

Il nuovo nome dello stadio ha avuto un impatto internazionale.

Per milioni di tifosi, il legame tra Diego e Napoli è unico nella storia del calcio.

Ancora oggi visitatori provenienti da ogni continente raggiungono lo stadio e i murales dedicati al Pibe de Oro per rendere omaggio alla sua memoria.

Lo stadio oggi

Negli ultimi anni l’impianto è stato interessato da importanti lavori di riqualificazione.

Ospita:

  • le partite del Napoli;
  • incontri della Nazionale italiana;
  • concerti;
  • grandi eventi sportivi e culturali.

Con una capienza di oltre 54.000 spettatori, resta uno degli stadi più importanti d’Italia.

Curiosità

  • Il San Paolo ha ospitato il Mondiale di Italia ’90.
  • Maradona ha disputato nello stadio centinaia di partite ufficiali con la maglia azzurra.
  • Migliaia di tifosi continuano a chiamarlo affettuosamente “San Paolo”, per abitudine e per il forte valore storico del vecchio nome.
  • È uno degli stadi italiani più visitati anche da turisti stranieri.

Domande frequenti

Quando è cambiato il nome dello stadio?

Il 4 dicembre 2020, pochi giorni dopo la morte di Diego Armando Maradona.

Perché il San Paolo si chiama Maradona?

Per rendere omaggio al più grande calciatore della storia del Napoli, protagonista dei primi grandi successi del club.

Come si chiamava prima?

Dal 1959 al 2020 l’impianto era conosciuto come Stadio San Paolo.

I tifosi come lo chiamano oggi?

Molti utilizzano il nome ufficiale Stadio Diego Armando Maradona, mentre altri continuano a chiamarlo semplicemente San Paolo, mantenendo viva una tradizione lunga oltre sessant’anni.

Un nome che racconta una storia

Cambiare il nome di uno stadio significa cambiare un pezzo di memoria collettiva. A Napoli, però, quel cambiamento è stato vissuto come un passaggio naturale. Perché Diego Armando Maradona non è stato soltanto un fuoriclasse: è stato l’uomo che ha regalato a un’intera città la convinzione di poter vincere contro chiunque.

Oggi, ogni volta che gli azzurri scendono in campo nello stadio che porta il suo nome, quel legame continua a vivere. Non solo nella toponomastica, ma nel cuore di milioni di tifosi.

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