Si chiude con una condanna il procedimento giudiziario a carico di Artem Tkachuk, l’attore italo-ucraino noto al grande pubblico per il ruolo di Pino ‘o Pazzo nella serie televisiva Mare Fuori.
Il Tribunale di Milano ha condannato il 25enne a un anno di reclusione per i fatti avvenuti nella notte del 21 maggio scorso a Rho, nell’hinterland milanese, quando venne arrestato insieme ad altri tre giovani dopo aver danneggiato alcune auto in sosta.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe preso di mira quattro vetture parcheggiate, provocando ammaccature e divellendo gli specchietti retrovisori. All’arrivo degli agenti del Commissariato di Rho, Tkachuk avrebbe inoltre insultato e minacciato i poliziotti intervenuti, circostanza che gli è valsa anche l’accusa di oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.
L’attore era stato arrestato in flagranza, ma poche ore dopo il giudice aveva convalidato l’arresto senza applicare misure cautelari, disponendo il rinvio del processo.
Per Tkachuk non si tratta del primo episodio giudiziario. Negli ultimi mesi il suo nome era già finito al centro delle cronache per altre vicende, tra cui una denuncia per un’aggressione avvenuta in ospedale e un periodo di trattamento sanitario obbligatorio (TSO), raccontato dallo stesso attore in alcune interviste.
La condanna rappresenta un duro colpo per uno dei volti più conosciuti della serie Rai, che aveva conquistato il pubblico interpretando uno dei personaggi più intensi di Mare Fuori. La sentenza di primo grado arriva ora a chiudere un capitolo giudiziario che aveva suscitato grande attenzione mediatica.











