Entusiasmo, ambizione e una parola che a Napoli ha un significato speciale: “cazzimma”. È con questo spirito che Massimiliano Allegri si è presentato ufficialmente come nuovo allenatore del Napoli, scegliendo il prestigioso scenario del Teatro San Carlo per il suo primo incontro con la stampa.
L’ex tecnico di Juventus e Milan ha parlato con emozione della nuova esperienza in azzurro, definendola “un’avventura meravigliosa” e sottolineando il fascino di una piazza che vive il calcio con passione unica.
“Sono onorato di essere qui”
“Per me inizia un’avventura meravigliosa in una città pazzesca con un tifo passionale“, ha dichiarato Allegri, ricordando anche come il suo approdo sulla panchina azzurra fosse stato sfiorato già in passato.
Il tecnico ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto dal suo predecessore Antonio Conte, sottolineando di ereditare una squadra vincente e abituata a competere ad alti livelli.
“Credo che la cosa più importante sia lavorare con serietà e arrivare a marzo ancora in corsa per tutti gli obiettivi: campionato, Champions League e Coppa Italia”, ha spiegato.
“Serve una sana cazzimma”
Tra le frasi destinate a diventare il simbolo della sua presentazione c’è quella dedicata alla mentalità che dovrà accompagnare il Napoli nella nuova stagione.
“La sana cazzimma e la sana follia servono molto nel calcio e nella vita in generale“, ha affermato Allegri, facendo subito ricorso a uno dei termini più rappresentativi della cultura partenopea.
Per l’allenatore livornese sarà una stagione particolare anche perché coincide con il centenario del Napoli, una ricorrenza che, a suo avviso, impone responsabilità ancora maggiori.
“È un anno importante. Tutti dobbiamo avere una responsabilità in più per raggiungere gli obiettivi”, ha aggiunto.
Il siparietto con De Laurentiis
Durante la conferenza non è mancato un momento di ironia con il presidente Aurelio De Laurentiis.
Quando Allegri ha spiegato che l’obiettivo è arrivare fino al termine della stagione in corsa su tutti i fronti, il patron azzurro lo ha interrotto scherzando: “Allora vuoi arrivare in finale di Champions?“.
Una battuta che ha strappato sorrisi nella sala del San Carlo e che ha confermato il clima di entusiasmo che accompagna l’inizio del nuovo corso tecnico.
“Sono venuto a restituire”
Tra i passaggi più significativi della conferenza c’è stato anche il riferimento al suo rapporto con Napoli.
Rispondendo a chi gli ricordava la retrocessione vissuta da calciatore nella stagione 1997-98 e gli scudetti conquistati con la Juventus ai danni degli azzurri, Allegri ha risposto con una battuta destinata a far discutere:
“Sono venuto apposta a Napoli per restituire.”
Una frase che i tifosi hanno accolto come un segnale di forte coinvolgimento e di volontà di aprire un ciclo vincente sulla panchina partenopea.
Obiettivi chiari
Allegri ha ribadito di voler valutare la rosa durante il ritiro prima di eventuali interventi sul mercato, sottolineando però come il Napoli disponga già di un organico competitivo.
L’obiettivo dichiarato è costruire una squadra capace di restare protagonista fino alla primavera in tutte le competizioni, coniugando qualità, equilibrio e quella “sana cazzimma” che, secondo il nuovo allenatore, sarà indispensabile per affrontare una stagione che il popolo azzurro sogna possa diventare storica.











