Uno stabilimento balneare completamente abusivo, realizzato su un tratto di demanio marittimo a San Giovanni a Teduccio, è stato sequestrato nel corso di un’operazione congiunta che ha visto impegnate Guardia Costiera, Polizia di Stato e Polizia Locale di Napoli.
Il lido occupava circa 1.000 metri quadrati di arenile e risultava allestito come una vera e propria attività balneare, nonostante fosse privo delle necessarie autorizzazioni. Sotto sequestro sono finiti 49 ombrelloni, 57 lettini e 161 sedie in plastica, mentre il presunto gestore è stato deferito all’Autorità giudiziaria.
Il blitz sul litorale
L’operazione è stata eseguita dalla Guardia Costiera di Napoli, con il supporto degli agenti del Commissariato di Polizia di San Giovanni a Teduccio, dell’Unità Operativa Tutela Edilizia e Patrimonio, dell’Unità Operativa San Giovanni a Teduccio e del Servizio Logistica della Polizia Locale del Comune di Napoli.
Durante i controlli, gli operatori hanno accertato l’occupazione abusiva dell’arenile, trasformato in uno stabilimento balneare senza alcun titolo autorizzativo. L’intera struttura è stata posta sotto sequestro penale.
Scoperto anche un bar abusivo
Nel corso della stessa attività ispettiva è emersa un’ulteriore irregolarità.
Nella medesima area era stato infatti realizzato un chiosco di circa 16 metri quadrati, utilizzato come bar per la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande, anch’esso completamente privo delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Anche questa struttura è stata interessata dai provvedimenti adottati dalle autorità.
Il contrasto all’occupazione del demanio
L’intervento si inserisce nel più ampio piano di controlli finalizzato a contrastare le occupazioni abusive del demanio marittimo e a garantire la libera fruizione delle spiagge pubbliche.
L’attività, spiegano le autorità, nasce dalla collaborazione tra magistratura, forze di polizia e istituzioni locali per assicurare il rispetto della legalità e impedire che beni appartenenti alla collettività vengano sottratti all’uso pubblico.
Una battaglia che riguarda il diritto al mare
Il sequestro assume un valore che va oltre il semplice accertamento di un illecito amministrativo o penale.
Ogni occupazione abusiva del demanio marittimo limita infatti il diritto dei cittadini ad accedere liberamente alle spiagge e altera le regole della concorrenza nei confronti degli operatori che svolgono la propria attività nel rispetto delle concessioni e delle autorizzazioni previste dalla legge.
Per questo motivo le attività di controllo sul litorale napoletano proseguiranno anche nelle prossime settimane, in un periodo dell’anno in cui l’afflusso di bagnanti aumenta sensibilmente e cresce il rischio di occupazioni illegittime e attività abusive lungo la costa.









