Un’imponente colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza ha destato forte preoccupazione nel pomeriggio di mercoledì 7 luglio nel comune napoletano di Striano, dove un violento incendio è divampato all’interno del deposito di un’azienda specializzata nello stoccaggio di materiale elettrico e idraulico. Non si registrano feriti, ma resta alta l’attenzione per le possibili conseguenze ambientali del rogo.
Le fiamme si sono propagate rapidamente all’interno della struttura, alimentando una densa nube di fumo scuro e maleodorante che ha allarmato i residenti non solo di Striano, ma anche dei comuni limitrofi, dove la colonna era chiaramente visibile. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento.
Per domare il rogo è stato necessario l’intervento di una cinquantina di vigili del fuoco provenienti dai comandi di Napoli e Salerno, impegnati per ore nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. L’obiettivo è evitare che le fiamme possano estendersi ulteriormente e scongiurare nuovi rischi.
A preoccupare maggiormente è ora la qualità dell’aria. La combustione di materiale elettrico e idraulico può infatti liberare nell’atmosfera sostanze potenzialmente nocive. Per questo motivo l’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, ha attivato già dal tardo pomeriggio il monitoraggio degli inquinanti atmosferici per verificare l’eventuale presenza di sostanze pericolose e valutare l’impatto del rogo sull’ambiente e sulla salute pubblica.
In attesa dei risultati delle rilevazioni, resta forte l’apprensione tra i cittadini, mentre le autorità invitano alla prudenza e seguono costantemente l’evolversi della situazione.
Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire l’origine dell’incendio e a stabilire se il rogo abbia provocato conseguenze significative sotto il profilo ambientale. I dati che verranno diffusi dall’Arpac saranno determinanti per valutare eventuali misure di tutela della popolazione e dell’ecosistema interessato.










