Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà a Napoli mercoledì prossimo per partecipare alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata in Prefettura dopo i gravi fatti di violenza avvenuti a Montesanto, dove una rissa tra gruppi criminali è degenerata in una sparatoria e nell’esibizione di un kalashnikov in pieno centro cittadino.
L’incontro, in programma alle ore 14, era stato annunciato dallo stesso titolare del Viminale nelle ore successive all’episodio che ha scosso la città e ha avuto ampia eco nazionale.
La visita dopo i fatti di Montesanto
La decisione arriva all’indomani dell’operazione della Polizia di Stato che, nel giro di poche ore, ha portato al fermo di quattro persone ritenute coinvolte nella violenta rissa avvenuta tra piazzetta Montesanto e la Pignasecca.
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno consentito di identificare, tra gli altri, l’uomo ripreso mentre camminava tra la folla con un fucile d’assalto AK-47 e un altro soggetto accusato di aver esploso alcuni colpi di pistola durante gli scontri. Nel corso delle perquisizioni sono stati recuperati il kalashnikov, nascosto sotto un’auto, e una pistola calibro 9 trovata nell’abitazione di uno degli indagati.
Indagini ancora in corso
L’inchiesta prosegue per chiarire il movente della rissa e accertare eventuali responsabilità di altre persone riprese nei filmati diffusi sui social. Gli investigatori ritengono che lo scontro abbia coinvolto due distinti gruppi criminali e non escludono che all’origine vi siano contrasti legati ad attività illecite, tra cui traffico di droga o gestione dei proventi delle truffe agli anziani.
Nel frattempo il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha già disposto il rafforzamento dei servizi di vigilanza e controllo nell’area di Montesanto e nelle zone limitrofe, con un incremento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
Al centro del vertice la sicurezza del territorio
La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica servirà a fare il punto sulla situazione dell’ordine pubblico nel capoluogo campano e a valutare ulteriori misure per rafforzare il controllo del territorio dopo un episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel centro storico di Napoli.
Le immagini dell’uomo armato di kalashnikov tra residenti, turisti e pendolari hanno suscitato forte allarme nell’opinione pubblica, trasformando la vicenda di Montesanto in uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi mesi e spingendo il Viminale a seguire direttamente gli sviluppi della situazione.










