Una presunta organizzazione criminale specializzata in sofisticate frodi informatiche ai danni di correntisti è stata smantellata dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia. All’alba di oggi sono state eseguite 18 misure cautelari, di cui 9 in carcere e 9 agli arresti domiciliari, nelle province di Foggia e Napoli.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle truffe, riciclaggio e falso. L’operazione ha impegnato oltre 80 specialisti della Polizia Postale e della Polizia di Stato provenienti da diverse regioni italiane.
Il sistema delle false chiamate bancarie
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe messo in piedi un articolato sistema di frodi informatiche, contattando le vittime e spacciandosi per operatori di istituti di credito o addetti alla sicurezza bancaria.
Con questo stratagemma, i truffatori sarebbero riusciti a conquistare la fiducia dei correntisti, inducendoli a fornire codici di accesso, credenziali o autorizzazioni che consentivano di sottrarre ingenti somme di denaro dai conti correnti. I proventi illeciti venivano poi riciclati attraverso una rete organizzata di soggetti e operazioni finanziarie.
Due basi operative tra Foggia e Napoli
Le indagini hanno accertato l’esistenza di due distinti nuclei operativi dell’organizzazione: uno radicato nel Foggiano e uno nel Napoletano.
Secondo gli inquirenti, proprio nel territorio foggiano sarebbe stato consumato il reato più grave, quello relativo alle operazioni di riciclaggio del denaro proveniente dalle truffe. L’attività investigativa ha inoltre consentito di documentare frodi per importi rilevanti e di bloccare la monetizzazione di consistenti somme di denaro prima che venissero definitivamente disperse.
Sequestri di computer, telefoni e software
Nel corso delle perquisizioni, gli agenti della Polizia Postale hanno sequestrato computer, smartphone, denaro contante e software utilizzati per la falsificazione di assegni e documenti, strumenti ritenuti funzionali all’attività dell’organizzazione criminale.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati dagli investigatori nel corso di una conferenza stampa convocata presso la Procura della Repubblica di Foggia, che ha coordinato l’inchiesta.










