Nelle prime ore di lunedì 30 giugno, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Imola, con il supporto dei reparti territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di cinque persone, tutte di origine casertana e napoletana, di età compresa tra i 20 e i 24 anni.
Il provvedimento, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica, riguarda soggetti ritenuti coinvolti in un’associazione a delinquere finalizzata a estorsioni aggravate, commesse con gravi minacce ai danni soprattutto di persone anziane.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe messo in atto per anni un consolidato schema truffaldino basato sulla cosiddetta tecnica del “finto carabiniere” o del “finto avvocato”. Le vittime venivano contattate telefonicamente e informate che un loro familiare era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, con conseguenze penali immediate. Per evitare l’arresto o ulteriori guai giudiziari, veniva richiesto il pagamento urgente di somme di denaro o la consegna di oggetti in oro.
In alcuni casi, un ulteriore soggetto si sarebbe presentato direttamente presso le abitazioni delle vittime per ritirare il denaro o i beni, simulando un intervento “ufficiale” delle forze dell’ordine.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Firenze, si sono avvalse delle denunce raccolte dalle vittime, dell’analisi delle immagini di videosorveglianza, dell’esame dei contenuti dei telefoni cellulari sequestrati e dello studio dei traffici telefonici. Da tali attività sarebbero emerse comunicazioni dettagliate sui nomi delle persone da colpire, sugli indirizzi e sulle modalità operative delle truffe.
Il gruppo avrebbe operato in diverse province italiane, tra cui Firenze, Pisa, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, con episodi ricostruiti tra il 2023 e il 2024.
Per gli inquirenti si tratta di un sistema criminale strutturato e reiterato, che avrebbe fatto leva sulla fragilità emotiva delle vittime e sull’utilizzo di un linguaggio ingannevole, sfruttando la credibilità attribuita alle forze dell’ordine per ottenere denaro e oggetti di valore.










