Si è conclusa nel modo più drammatico la speranza di ritrovare vivo Enzo Cuomo, il cittadino italo-venezuelano originario di Laviano, nel Salernitano, disperso dopo il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Nelle ultime ore i soccorritori hanno recuperato il suo corpo tra le macerie dell’edificio Petunia, nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas, dove viveva con la moglie Trini Adrian e la figlia Isabella. Le due donne risultano ancora disperse e le operazioni di ricerca proseguono senza sosta.
L’attesa si trasforma in dolore
La notizia ha gettato nello sconforto la comunità di Laviano, che da giorni seguiva con apprensione gli sviluppi delle ricerche. La famiglia Cuomo era rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione durante il violento sisma che ha devastato diverse aree del Paese sudamericano.
Per Enzo Cuomo non c’è stato nulla da fare. I soccorritori continuano invece a scavare nella speranza di ritrovare vive la moglie Trini Adrian, 53 anni, e la figlia Isabella, 22 anni, ancora sotto le macerie secondo le ricostruzioni delle autorità venezuelane.
Una tragedia che riporta alla memoria il terremoto dell’Irpinia
La vicenda assume un significato ancora più doloroso per la storia della famiglia Cuomo. I nonni materni di Enzo morirono infatti nel terremoto dell’Irpinia del 1980, proprio a Laviano, uno dei comuni simbolo di quella tragedia che provocò migliaia di vittime.
A distanza di oltre quarant’anni, un altro terremoto ha colpito la stessa famiglia, questa volta dall’altra parte dell’oceano, in Venezuela. Una coincidenza che ha profondamente colpito l’opinione pubblica italiana e gli stessi soccorritori impegnati nelle ricerche.
Le ricerche non si fermano
Le squadre di soccorso continuano a lavorare senza interruzione tra le macerie dell’edificio crollato. Il tempo trascorso rende sempre più difficili le operazioni, ma le autorità non hanno ancora perso la speranza di individuare la moglie e la figlia di Enzo Cuomo.
Nel frattempo, la comunità di Laviano resta con il fiato sospeso, unita nel dolore per la morte del proprio concittadino e nella speranza che possa ancora arrivare una notizia positiva per le due donne disperse.










