Una notte di paura, consumata tra le mura domestiche, mentre in casa dormivano i figli piccoli della vittima. È accaduto all’alba di oggi, lunedì 29 giugno, a Procida, dove una donna di 36 anni è stata aggredita dal vicino di casa, entrato nella sua abitazione con l’intento di abusare di lei. Il presunto aggressore, un 34enne già noto alle forze dell’ordine per reati legati alla violenza di genere, è stato arrestato dai carabinieri ed è accusato di violenza sessuale e furto.
Erano circa le 4.10 del mattino quando la donna, rimasta sola in casa dopo l’uscita del compagno per motivi di lavoro, è stata svegliata da una voce proveniente dalla cucina.
Convinta che si trattasse di qualcosa di insolito, si è alzata per controllare, trovandosi davanti una scena agghiacciante: il vicino di casa stava rovistando nei cassetti della cucina.
Spaventata, gli ha chiesto cosa stesse facendo all’interno della sua abitazione. L’uomo, invece di allontanarsi, avrebbe assunto un atteggiamento intimidatorio, ordinandole con tono aggressivo di preparargli un caffè.
La donna, terrorizzata ma determinata soprattutto a non mettere in pericolo i propri figli che stavano dormendo nelle stanze vicine, ha deciso di assecondare momentaneamente la richiesta.
Mentre era di spalle, intenta a preparare la caffettiera, il 34enne l’avrebbe improvvisamente afferrata, tentando un approccio fisico.
La vittima ha reagito con tutte le sue forze, opponendo resistenza nonostante la evidente disparità fisica. Dopo una violenta colluttazione, è riuscita a liberarsi dalla presa e a spingere l’uomo fuori dall’abitazione, costringendolo alla fuga.
Ancora sotto shock, la donna ha immediatamente contattato il compagno, raccontandogli quanto accaduto.
L’uomo, grazie al sistema di videosorveglianza installato nell’abitazione e collegato da remoto al proprio telefono, ha potuto verificare quanto era successo e ha allertato il 112.
I carabinieri della Stazione di Procida sono intervenuti in pochi minuti.
I militari hanno raggiunto l’abitazione del vicino di casa e, durante la perquisizione, hanno trovato sul tavolo 15 euro in contanti e un pacchetto di sigarette, oggetti che la vittima ha riconosciuto come propri e che, secondo gli investigatori, erano stati sottratti poco prima durante l’intrusione.
Per il 34enne sono quindi scattate le manette.
Durante la denuncia, la donna ha raccontato ai carabinieri che quello avvenuto nella notte non sarebbe stato un episodio isolato.
Secondo il suo racconto, il vicino avrebbe già manifestato in passato comportamenti molesti e atteggiamenti insistenti, senza però arrivare a un’aggressione così grave. Proprio perché gli episodi precedenti non avevano raggiunto questo livello di violenza, la 36enne aveva scelto di non denunciarli.
Il 34enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla violenza di genere, è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale e furto.
Dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.










