Pomeriggio di terrore al centro commerciale Il Molino di Sant’Antimo, dove una banda composta da almeno quattro persone armate e con il volto coperto ha assaltato la gioielleria Biondino, ferendo con un colpo di pistola un giovane dipendente prima di darsi alla fuga.
Secondo una prima ricostruzione, i rapinatori hanno fatto irruzione nella galleria commerciale raggiungendo il negozio di preziosi. Una volta all’interno hanno minacciato con una pistola i due dipendenti presenti e, dopo averli immobilizzati, hanno infranto le vetrine espositive per impossessarsi del maggior numero possibile di gioielli.
Durante la rapina uno dei dipendenti, il figlio del titolare, classe 2007, avrebbe tentato di reagire. A quel punto uno dei malviventi ha aperto il fuoco, colpendolo a una gamba. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato il giovane all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania. Il ragazzo non è in pericolo di vita.
Terminato il colpo, i rapinatori si sono allontanati a bordo di un SUV imboccando la strada in direzione di Giugliano. Durante la fuga, però, la loro corsa è stata rallentata da un mezzo pesante che stava effettuando una manovra. Un uomo stava aiutando l’autista del tir a gestire il traffico quando è stato preso di mira dalla banda. I malviventi sarebbero scesi dal veicolo e, sotto la minaccia delle armi, gli avrebbero sottratto un orologio Rolex prima di risalire rapidamente sul SUV.
Pochi istanti dopo alcuni passanti avrebbero tentato di bloccare la fuga dei rapinatori. Ne sarebbe nata una colluttazione durante la quale uno dei componenti della banda avrebbe esploso un colpo d’arma da fuoco in aria per aprirsi un varco e riuscire a dileguarsi.
Nel corso della precipitosa fuga parte della refurtiva sarebbe caduta dal veicolo. Diversi gioielli sono stati recuperati dai carabinieri intervenuti poco dopo sul posto.









